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MAGNUM

Evolution

SPV/Steamhammer - 2011

 

Quando hai alle spalle 40 anni di carriera e hai pubblicato 16 album in studio e svariati live, ti puoi tranquillamente permettere di essere considerato un gruppo che ha fatto più che egregiamente la sua parte nel mondo del rock. I Magnum sono perfettamente consci di tutto questo e hanno tutto tranne che voglia di smettere. “The Visitation”, il loro ultimo album, è uscito solo da qualche mese e già hanno dato alla luce un nuovo full length “Evolution”. Quella che ai più può sembrare una mera operazione commerciale è in realtà l’idea che la band vuole dare ai propri fan su ciò che li aspetta nel futuro, cerco di spiegarmi. L’album contiene 10 canzoni appartenenti ad album già pubblicati più 2 nuove tracce. Non parliamo di un greatest hits, ma di un nuovo lavoro che prevede il remixaggio e la reincisione di basso, chitarre e voce per alcuni dei massimi capolavori della band. Troviamo così “The Holy Touch” e “Just Like January” estratte da “Breath Of Life” del 2002, mentre da quello che resta forse il più chiacchierato dalla critica “Brand New Morning” del 2004, abbiamo 2 versioni spettacolose di “Immigrant Song” e della titletrack, appunto “Brand New Morning”. I pezzi perdono forse quella naturalezza che avevano quando sono stati scritti, ma ne guadagnano sicuramente in produzione e pulizia del suono. Tony Clarkin chitarrista eccelso e fondatore della band ha compreso che la musica deve per forza di cosa evolversi e non basta semplicemente esplorare la propria natura musicale fossilizzandocisi o seguendo i gusti lobotomizzati di alcuni ascoltatori. Troviamo così estratte da “Princess Alice And The Broken Arrow” del 2007 i brani “When We Where Younger” e “Out Of The Shadows”, album costruito su un uso abnorme delle tastiere ma grazie ad una nuova chiave di lettura dettata dalla voce di Bob Catley, ci ripresentano le canzoni in tutto il loro splendore. “All My Bridges” e “Blood On Your Barbed Wire Thorns” da “Into The Valley Of The Moonking” del 2009 forse l’album più “easy” al limite dell’aor e “The Visitation” e “Wild Angels” dall’ultimo nato del 2011 “The Visitation” ci conducono ai 2 inediti. Ed è qui che i Magnum ci indicano quale sarà la strada che verrà percorsa negli anni a venire. “The Fall” e “Do You Know Who You Are” sono canzoni superlative, moderne, il marchio Magnum indelebile, rock melodico e allo stesso tempo stiloso, magnificente. Quando si possiede la classe e la voglia di fare, niente è impossibile e il fatto di essere considerati dei “nonnetti arzilli” del rock, talune volte è una fortuna, soprattutto quando i “nipotini” sonnecchiano di brutto. Noi di Rock Rebel Magazine siamo abituati a leccarci il plettro e adesso ci “lecchiamo” anche i Magnum. Però occhio, questo non è un gelato, questo è ROCK!

 

Recensione a cura di Emiliano Vallarino