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MICHAEL THOMPSON BAND

Future Past

Frontiers Records - 2012

 

 

Altro straordinario colpo della nostrana Frontiers, che ci permette finalmente di assaporare il tanto atteso nuovo lavoro (in uscita il 24 Febbraio) della Michael Thompson Band. Se non conoscete il nome di Michael Thompson andate subito a cospargervi il capo di cenere e chiedete perdono per le vostre mancanze! Michael ad oggi è considerato una dei chitarristi più importanti al mondo. Innanzitutto è stato insignito del prestigioso "Distinguished Alumni" dalla Berklee College of Music per le sue numerose collaborazioni con il meglio della musica internazionale. Non è da tutti aver collaborato con artisti del calibro di: Michael Jackson, Phil Collins, Madonna, Whitney Houston (rip), Rod Stewart, Scorpions, Michael Bolton, Cher e molti altri (perfino Adriano Celentano). Thompson, originario di New York, si trasferisce a Los Angeles nel 1979, ma solo alla fine degli anni 80 riesce a trovare un contratto. La Geffen Records gli permette di registrare quel “How Long” considerato quasi all’unanimità una pietra miliare del genere Aor/West Coast. Oggi, a distanza di ben 23 anni, il chitarrista americano tira fuori dal cilindro l’ennesimo capolavoro. Per “Future Past” viene ingaggiato lo spettacolare cantante Larry King, proveniente dai Soleil Moon. Scelta migliore non poteva essere fatta. La voce di Larry è magistrale in tutte le tracce che compongono questo “Future Past”. Il punto di forza del suo timbro vocale è senza dubbio la sua grande versatilità. Il più delle volte risulta caldo e vellutato ma sa diventare decisamente graffiante quando i riffs di chitarra si fanno più pesanti. Esempi calzanti sono la splendida “End Game” o l’iniziale “High Times”. Ma il vero punto di forza del cd sono i fraseggi chitarristici che l’abile mano di Michael dipinge sul pentagramma come un pittore sulla tela. Canzoni come “Can Be Right”, “Here I Aam” o la title track ben rappresentano la grande ispirazione del chitarrista americano. L’innato gusto della melodia si manifesta alla perfezione nelle due ballads del cd. Il refrain dolce e sognante di “When You Love Someone” e le armonie vocali con cui King adorna “Gipsy Road” sono quanto di più vicino alla perfezione possiamo sperare. Ma la ciliegina sulla torta è “Beautiful Mystery”, straordinaria song che ben rappresenta il connubio di tutte le peculiarità del cd. Sentire per credere! Le restanti 3 canzoni si attestano su uno standard qualitativo altissimo. “Break Me Down”, “Can’t Miss” (già presente sul suo album di debutto e rivisitata in maniera splendida) e la conclusiva “Fight For Your Life” sono gli ultimi tasselli che vanno a comporre questo sontuoso rientro sulle scene della Michael Thompson Band. Sarà solo il tempo a decretare se questo “Future Past” raggiungerà il precedente “How Long” nell’Olimpo degli album imperdibili, noi nel frattempo possiamo solo continuare ad ascoltarlo, sperando che non debbano passare altri 4 lustri per godere di un altro lavoro di questa caratura.

 

 

 

Recensito da Fabrizio Tasso