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17 agosto 2016

Recensione ONE LESS REASON - "The Memories Uninvited"

RATING: 4/5
RATING: 4/5

ONE LESS REASON 

The Memories Uninvited

Tattoed Millionaire Records

Release Date: 19 Agosto 2016

 

 

 

"The MemoriesUninvited" è il sesto capitolo della saga discografica degli OneLessReason, band americana proveniente dal Tennessee, capeggiata dal leader e frontman Cris Brown. Questo gruppo punta a ricreare un perfetto mix fra componenti heavy, alternative rock sulla scia dei 3 Doors Down ed post grunge/hard rock con l’inserimento di parti elettroniche a dare quel tocco di modernità che oggigiorno viene riscontrato sempre più in questa corrente musicale. Il gruppo arriva a questo progetto inanellando una serie di lavori ben costruiti, tant’è che si tratti quasi di una rivisitazione delle esperienze passate, come se fosse la prova della maturità definitiva.

 

Il disco è prodotto dallo stesso Brown con l’appoggio al mixaggio di un certo Randy Staub, già collaboratore di gruppi come Metallica, Mötley Crüe e Nickelback; è proprio di quest’ultima band l’influenza che si avverte di più durante l’ascolto, sia per l’interpretazione vocale sia per i riff molto melodici e alquanto ammalianti, come la delicatissima "One Day" accompagnata da un tocco classico dato dal pianoforte che la rende una ballad strappalacrime. Anche se a dire il vero l’inizio pareva più rude, difatti l’album si apre con "Break Me" che da pochi giorni ha fatto il suo esordio con il lyric video, è una traccia che dopo un intro in forma elettronica parte in maniera decisa ed aggressiva con un esplosione vocale al momento del ritornello, il che riesce a rendere più accattivante il tutto e a mettere in mostra le capacità del cantante degli One Less Reason.  L’album difatti sembra strutturato in due parti per distinte, dove la prima metà è improntata sulle tematiche di "Break Me", e seguono questo esempio "Sometimes" e "Where Were You", attenzione a quest’ultima: oltre ad essere il primo singolo rilasciato, è una delle tracce che raffigura maggiormente la filosofia degli One Less Reason, non fatevi quindi ingannare dall’inizio di stampo melodico perché il finale vi sorprenderà sicuramente! Per passare poi alla seconda dove i nostri paiono abbandonare i riff energetici per lasciare spazio e tempo a quelli più ammalianti e conturbanti di delicate ballad, e dove appunto "One Day" funge da prezioso spartiacque, spiccano fra queste "You Didn’t Know" e "The Lie". L’intento pare quello di portare l’ascoltatore verso un finale dolce ed armonioso, come a salutarlo in maniera affettuosa e amichevole.

 

La costruzione di questo album è veramente curata in ogni singola parte, i diversi elementi si intersecano fra di loro riuscendo a ricreare un suono decisamente armonioso e mai privo di significato, la voce di Brown riesce ad essere calda ed accomodante ed al contempo aggressiva nei momenti più opportuni. Sebbene l’idea sia quella di proporre un lavoro orecchiabile dove le parti più energiche vengono per lo più relegate nella prima parte, quest’album non cade nella tentazione di diventare eccessivamente smielato e con forti propensioni verso ambienti troppo Pop, le sferzate che vengono impresse nelle canzoni danno quel pizzico di sale che non guasta mai! Le parti che risultano meglio riuscite sono però le ballad stesse con "One Day" decisamente sugli scudi! Anche se la già citata "Where Were You" dà un tocco caratteriale mica male all’album!

 

 

Recensione di Matteo Pasini

 

 

Tracklist:

Break Me

Something Beautiful

Sometimes

Where Were You

Time

The Trade

One Day

On the Way Down

The Lie

You Didn't Know

Rainmaker

 

Line Up:

Cris Brown- Lead Vocals

Kevin Scott - Drums

Jeremy Jones - Guitar

Blake Heimbach - Bass, Back Vocals

 

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