CONDIVIDI

27 luglio 2016

Recensione OVERUNIT MACHINE - “Aldaraja”

OVERUNIT MACHINE

Aldaraja

Sliptrick Records

 

 

 

Gli Overunit Machine sono una band che si definisce “sperimentale”, infatti la loro interpretazione è molto particolare e frutto di un attento studio dove si incrociano svariati generi ed influenze musicali. Nati nel 2000 dopo una breve gavetta attirano l’attenzione di produttori fino ad arrivare alla pubblicazione di "Aldaraja", album che vede al mixaggio un certo Logan Mader, già collaboratore di band di primissimo livello come Machine Head, FearFactory e Cavalera Conspiracy e molti altri. Il lavoro svolto dalla band nella ricerca di un suono particolare e a tratti sorprendente è a dir poco minuzioso e scrupoloso: il mondo Metal incrocia quello dell’Elettronica e crea un legame intrinseco che riesce a dare un senso di pienezza assoluta all’album.

 

 

L’Elettronica è la prima componente che risalta all’orecchio dell’ascoltatore in "Tom Apart", traccia che dà il via a questo album e che fa capire sin dal principio quanto questa componente venga messa in risalto da parte della band, che ne farà un punto di forza durante il proseguo di "Aldaraja", e che creerà un alterco vincente con la rudezza delle chitarre e l’incedere a tratti possente della batteria. Si passa poi alla titletrack "Aldaraja", traccia che crea una netta spaccatura rispetto a quella che l’ha preceduta, difatti apparirà più cruda e rude, e la parte Metal prenderà nettamente il sopravvento, con un interpretazione vocale che viene sempre alterata da effetti sonori che la rendono quasi ammaliante e incantatrice, salvo quando si scaglierà con estrema cattiveria in un deciso growl. Un perfetto mix, un autentico crossover è invece "Wargod", dove il synth si contrappone a delle chitarre aggressive e ritmate, con la voce di Demian VD che punta ad ambienti nettamente Nu Metal, dove l’alternanza fra parti quasi reppate e in clean si contrastano con dei growl non troppo potenti a dirla tutta. Un aurea mistica inizia ad avvolgere questo album, il connubio che la band è riuscita a trovare crea un senso di pace ed irrequietudine in chi ascolta, dove le parti elettroniche fungono da contrappeso delicato e sottile al vigore del resto della parte strumentale con la voce che continua ad essere l’ago della bilancia in mezzo a queste due forze, ne è un esempio "FadeAway", dove addirittura pare che un canto oscuro investa l’ascoltatore o in "ShiningCars", dove la voce alterata elettronicamente sembra quasi spiritata. 

 

Cosa si può dire infine di questo album? Sicuramente che non ci troviamo davanti ad un lavoro banale, ogni accordo è ricercato e studiato in ogni piccolo particolare, e questi ragazzi provenienti da Pordenone danno vita ad una piccola opera d’arte, dove ogni traccia che compone "Aldaraja" pare abbia un ruolo fondamentale nel tessere una storia ricca di sfumature e ampiezze sonore.

 

Per chi ricerca dei suoni accattivanti e stravaganti ha trovato pane per i suoi denti, questo lavoro va ascoltato e riascoltato per comprenderlo e per assaporarlo fino in fondo, come un dolce frutto protetto da una scorza dura e legnosa, quando questa sarà abbattuta ne potrete gustare una polpa davvero squisita!

 

 

Recensione di Matteo Pasini

 

 

Tracklist:

01. Tom Apart 

02. Aldaraja

03. Wargod

04. Evolve and Rise ( video)

05. FadeAway

06. ShiningScars

07. UnholyMessiah (video)

08. Second Chance

09. Inhale

10. Hyperception

 

Line Up:

DEMIAN V.D. - Voce

ZIMON - Basso

Marcello "ZYON" - Chitarra

D.K. -Batteria

 

Link:

www.overunitmachine.com

www.facebook.com/OverunitMachine

twitter.com/Overunitmachine