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PAIN

You Only Live Twice

Nuclear Blast - 2011

 

Se escludiamo la opening song “Let Me Out” e poche altre meteore, l'album “You Only Live Twice” è una raccolta di canzonette dritte per dritte fatte di classici tempi in “Cassa-Rullo” che potrebbero far impallidire gli AC/DC al completo. Certamente è una peculiarità dell'Industrial Metal la ricerca spudorata e costante del mix giusto di poca spesa (tecnica in questo caso) e tanta resa; rilassatevi quindi, quest'album difficilmente vi lascerà estasiati una volta finita anche l'ultima canzone. Inizialmente ho escluso la prima traccia dell'album da tutto il resto proprio perché, forse, è l'unica a brillare un po' più delle altre variando di tempo, stile vocale e presentando qualche bel breakdown ben assestato. E' doveroso però inserire nella top 3 anche “Leave Me Alone” e “Monster” (le meteore) dove i PAIN decidono di inserire la quarta marcia e risvegliarci un po' dal torpore nel quale eravamo tristemente caduti a partire precisamente e definitivamente da “Dirty Woman”, brano che la band ha anche scelto come primo singolo a presentazione dell'album con annesso videoclip. E mai scelta fu più azzeccata: una canzone noiosa e più scontata dei saldi di gennaio. D'altronde le cose funzionano così: scrivi un album fotocopia di ciò che può piacere ai giovani ed il gioco è fatto! Francamente questa teoria sta stancando, rendendo questo genere di band dei suppellettili superflui al rock. Si magari il CD nella sua completezza suonerà molto bene, ma troppo spesso ci si scorda dei contenuti della splendida cornice!

 

Bryan Vee