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PRIVATE LINE

Dead Decade

King Foo Entertainment - 2011

 

Si respira davvero una nuova linfa creativa tra le tracce di "Dead Decade", il terzo album dei finlandesi Private Line, capitanati dal frontman Sammy. Decisamente più pieno nei suoni e più impegnato, sottolinea la maturità artistica dei cinque ragazzi di Helsinki, che sanno esattamente cosa vogliono. Un cd di facile assimilazione che regala 11 canzoni, che sono come fotografie sulle quali è impresso un messaggio, che sta li, tra le note di un rock energetico, melodico, ruvido e che ben si distacca dal solito cliché dello sleaze; privilegiando suoni più diretti e “metallici”, pur sempre amalgamati con dosi generose di melodia e conditi da arrangiamenti davvero buoni. Anticipato, il 23 aprile scorso, dal singolo "Dead Decade" presentato ufficialmente al release party tenutosi al Green Room di Helsinki, e realizzato anche il video in collaborazione con Greenpeace, con tanto di coro di ragazzini, è un brano dalle sonorità coinvolgenti che incarna alla perfezione il concept dell'intero album (viviamo in un mondo orribile, stiamo distruggendo il nostro futuro ma dobbiamo confidare nella nostra prole, che si rimboccherà le maniche per sistemare la merda che noi abbiamo lasciato, é una specie di inno a non abbandonare la speranza....). Ma è con “Deathbedtime Stories ”, “Black Swan”, “Down Come The Rain” , “Heroes” e “Meltdown Town” che i ritmi si sollevano in decollo con un tiro irresistibile che si piantano in testa al primissimo ascolto; li respirerete il Rock più ruvido. Ma non è tutto, quando Sammy e soci decidono di fare sul serio e pescano dal cilindro colpi da maestro quali l'irresistibile "13th Step From The Grave" e la conclusiva "Live, Learn And Grow Apart", ci si rende conto del loro potenziale. "Dead Decade" è un disco goduriosamente piacevole che testimonia il trend di crescita di Sammy - voce; Jack - chitarra; Ilari - chitarra; Spit - basso; Elias-batteria. Con questo nuovo e tanto atteso album fanno maledettamente sul serio. Link:  www.privatelineweb.com

 

 

Recensione di AngelDevil Rock