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RAMMSTEIN

"Made In Germany 1995 - 2011"

Universal Music - 2011

 

Non servono troppe parole per introdurre i Rammstein. Una band che non passa inosservata, che si ama alla follia o si odia profondamente, ma mai indifferente. Band che ha sempre attratto un pubblico trasversale, da new wavers accaniti, a dark, metallari, amanti del sadomaso e fetish e molto altro. Non il solito gruppo industrial, come ce ne sono a bizzeffe in giro, ma sicuramente uno dei gruppi che ha dettato le regole in questo campo. Ogni loro concerto, scatena il delirio e ci sono spesso ambientazioni suggestive, come ad esempio al Castello in provincia di Verona qualche anno fa. "Made In Germany 1995 - 2011" non è una semplice raccolta celebrativa, ma un viaggio all’interno del loro mondo. Pronti a farvi ustionare (stavolta non dalle loro potentissime fiamme usate dai concerti) e calpestare (non in stile trampling) dalle loro grintosissime sonorità. Il doppio cd in mio possesso è composto da trentatre tracce, che esaminano tutta la loro carriera. Un ottimo acquisto natalizio sia per curiosi che vogliono avvicinarsi al credo dei Rammstein, sia per i fans del gruppo, che hanno a disposizione varie edizioni (anche special edition con dvd eccetera) per la loro collezione. Non viene dimenticato nessun brano. Ci sono gli inni “Du Hast”, “Ich will”, “Mutter” e canzoni direi estremamente tamarre (ma con gusto per divertimento totale) quali “Benzin”, la cara e vecchia “Pussy”(un inno alla patatina) o “Amerika”. La nave “Rosenrot” non viene certo dimenticata come “Sonne “ o altri loro canzoni che han segnato un’epoca.

Viaggiano su aerei privati di lusso, hanno travestimenti che pochissimi oserebbero, sono istituzioni ovunque e soprattutto in questo lavoro, diversi grossi nomi si son messi d’impegno, hanno vivisezionato le loro composizioni e gli hanno dato luce nuova. Alcuni, hanno personalmente risultati quasi raccapriccianti quale “Du Hast” remixata da Jacob Hellner, perde tutta la sua carica tra sonorità simil ebm con qualche riferimento dubstep.

Altre diventano musiche quasi da spaghetti western come “Amerika”, che mi diverte tantissimo ed è remixata da Olsen Involtini( ma non mangiamoceli questi involtini, gustiamoci il lavoro fatto qui, davvero pregevole). Il gruppo tamarro per eccellenza teutonico, Scooter remixa “Pussy” e già questa me la vedo ballata in discoteche dove l’età media è venti anni scarsi. Mmm, possiamo passare ad altro, grazie! Restando in ambito metal e simili, ottimi e stranissimi i lavori fatti da Meshuggah su “Benzin”, lentissima nei ritmi, quasi doom e con effetti vari alla Nine Inch Nails. Ecco, probabilmente Reznor è il grande assente del lavoro insieme a Skrillex e simili. Il cd inoltre vede la presenza di un ottimo inedito, “Mein Land”, pura new wave anni Ottanta agli inizi e davvero carichissimo. Sicuramente uno dei pezzi piu’ distruttivi che ho sentito negli ultimi mesi.

 

Lasciate perdere quindi varie uscite secondarie che ci sono state e ci saranno in questo periodo, dimenticate qualche remix non esattamente bello (ma ampiamente compensato da altri stupendi) e investite i vostri soldi (non BTP visto periodo Italia e Germania) sui Rammstein.

 

MauRnrPirate

 

Tracklist

01 Engel

02 Links 2 3 4

03 Keine Lust

04 Mein Teil

05 Du Hast

06 Du Riechst So Gut

07 Ich Will

08 Mein Herz Brennt

09 Mutter

10 Pussy

11 Rosenrot

12 Haifisch

13 Amerika

14 Sonne

15 Ohne Dich

16 Mein Land

 

CD2

01 Du riechst so gut '98 - Remix by Faith No More

02 Du hast - Remix by Jacob Hellner

03 Stripped - Remix by Johann Edlund - Tiamat

04 Sonne - Remix by Clawfinger

05 Links 2 3 4 - Remix by Westbam

06 Mutter - Remix by Sono

07 Feuer Frei! - Remix by Junkie XL

08 Mein Teil - Remix by Pet Shop Boys

09 Amerika - Remix by Olsen Involtini

10 Ohne Dich - Remix by Laibach

11 Keine Lust - Remix by Black Strobe

12 Benzin - Remix by Meshuggah

13 Rosenrot - Remix by Northern Lite

14 Pussy - Remix by Scooter

15 Rammlied - Remix by Devin Townsend

16 Ich tu dir weh - Remix by Fukkk Offf

17 Haifisch - Remix by Hurts