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SAMIAM

Trips

Hopeless Records - 2011

 

Tornano i Samiam col loro punk/emo rock che dal 1990, anno di uscita del primo e omonimo album, riveste una grinta sempre più energica; il presente e ottavo full-lenght “Trips” è il terzo che esce per l'etichetta Hopeless Records dopo i due precedenti lavori “Astray e “Whatever's Got You Down” (pubblicati rispettivamente nel 2000 e nel 2006), anche se la bacheca discografica del gruppo statunitense si arricchisce di sette EP, due dei quali in versione live. Lungo una carriera arrivata al ventunesimo anno la line-up della band ha attraversato vari cambi, arrivando così all'attuale quintetto formato dal frontman Jason Beebout (l'unico rimasto della formazione originale), il guitar man Sergie Loobkoff, il bass player Billy Bouchard, Sean Kennerly che si divide tra le sei corde e il basso e il drummer Charlie Walker. Atmosfera ariosa, veloce e chorus dal tocco catchy accompagnano “Trips” nel proprio percorso che comincia con l'opener “80 West” riecheggiando le sonorità della storica “Boys Don't Cry” dei Cure, si prosegue con “Clean Up The Mess”, la vulcanica “September Holiday”, Demon”, “Crew Of One” dal piglio trascinante (quasi dirompente) e non da meno la scatenata semplicità di “Over Now”. Un breve arpeggio e parte “How Would You Know”, per un viaggio in note che procede a tutta velocità con “Nightly” anche se il ritmo rallenta nella successiva “Free Time”, fermo restando che il sound rimane sempre in un contesto “move a go go” come nella freschezza di “El Dorado”e nella briosa tenacia di “Did You Change”. I Samiam regalano momenti più soft con “Magellan”, traccia che personalmente mi ricorda i connazionali Weezer, e la ballad semi acustica “Happy For You” che chiude in leggerezza un album dove l'energia rimane il punto di forza della band di Beebout, fedele da sempre al proprio credo musicale del punk nelle sfumature più easy passion. Sito web: www.myspace.com/samiam

 

Recensione di Francesco Cacciatore