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SCREAM BABY SCREAM

Campfire Tales

Twilight Studio - 2011

 

A volte il mestiere del recensore è davvero duro. Se avessi dato ascolto alle prime sensazioni che mi ha trasmesso questo “Campfire Tales”, degli italianissimi Scream Baby Scream, certamente lo avrei scaraventato fuori dalla finestra. E sarebbe stato un peccato mortale, perché dopo ripetuti ascolti mi sono innamorato di questo loro cd. Il primo punto di forza è la voce di Damien Die. Malata, sgraziata, ma allo stesso tempo suadente ed accattivante. Immaginate Alice Cooper che incontra Marilyn Manson e Blackie Lawless e vi farete più o meno l’idea di cosa aspettarvi. Il secondo è la loro capacità di costruire canzoni semplici, ma dotate di un refrain trascinante (vedi l’opener “Porcelain Doll” e la seguente “No Brain”). Chitarre graffianti, ritmi sostenuti e l’intelligente uso di tastiere e synth rappresentano quel valore aggiunto che ben poche bands possono vantare nel loro disco d’esordio. Ultimo punto di forza, ma non meno importante, sono le lyrics! Testi stracolmi di black humor nella migliore tradizione dei Misfits (Glenn Danzig insegna!), il tutto supportato da un look estremamente curato e ricercato (qui è il Reverendo Manson a dettare legge). Tra le 13 canzoni che compongono questo “Campfire Tales” sicuramente citerei “Shadow Man” con il suo ritmo oscuro e sincopato, “Make Your Choice” col suo intro di tastiera che prepara l’ascoltatore ad un ritmo devastante in puro stile W.a.s.p. e “Undead Hero”, cavalcata metal con un grandissimo ritornello e un ottimo assolo di chitarra. Bisogna dire che Rendih Ironscraps alla chitarra dimostra un gran gusto con i suoi riff essenziali, ma stracarichi di energia. Ottime e cariche di adrenalina anche “You & Me 3 Meters Underground” e “Scream Baby Scream ‘Til Death” (eccezionali i testi ad opera di Becky Delirious al basso, colui che insieme a Rendih Ironscraps ha firmato tutti i pezzi del cd). Come nella migliore tradizione dei film horror, il colpo di scena arriva alla fine, quando tutti i protagonisti non si aspettano più nulla. Le due bonus track sono assolutamente geniali!! “Zombie Girl” e “Necromance” non sono altro che le cover (in stile Scream Baby Scream) di due canzoni famosissime con i testi riveduti e corretti. Non vi dico nulla di più perché non voglio rovinarvi la sorpresa, ma vi assicuro che ho riso veramente di gusto. In conclusione, vi lascio con il motto dei nostri eroi: Rock N Roll Is Dead? Rock N Roll Is For Undead!! Stay Zombified!!!

 

Fabrizio Tasso