CONDIVIDI

SFREGIO

Marcio nel cervello

Masterpiece distribuction - 2011

 

Gli Sfregio sono una realtà genovese attiva da tre anni e dopo l'esordio -datato 2009- tornano con un nuovo album che prosegue il discorso intrapreso con “Zabbaglioni e Rock'n'Roll”, un lavoro fatto di testi, rigorosamente in italiano, in bilico tra il demenziale e lo spudorato, il tutto sopra ad un “tappeto” musicale che spazia da un genere all’altro come una pallina di un flipper sempre in bilico tra l'hard rock più crudo ed il trash violento. Si parte con “A pelle di leone” un brano trash tirato che lamenta la poca partecipazione ai concerti dei finti-metallari, il viaggio prosegue per “Chinatown” un mid-tempo coinvolgente per arrivare all'hard rock potente della canzone che da il titolo all'album. “Fumo” è un brano speed con un ritornello semplicissimo che vi si pianterà in testa. C'è spazio anche per qualche parentesi più melodica con “Va tutto bene” dove viene preso in esame il problema dell'alitosi. Che dire dei testi? Se nel primo lavoro l'igiene intima femminile veniva presa di mira con “Quanti gatti hai??” questa volta siamo noi maschietti ad essere sotto esame con “Cazzo marcio”. Il resto del cd mantiene una certa linea, diretta, cruda e con “Slot Machine” e “Ma Vaffanculo” si sfiora pure il sociale con il problema di queste macchinette infernali fino ad arrivare alla denuncia della malasanità. Qui con gli Sfregio si poga duro, se non ti piace: Vaffanculo.

 

Recensione di Andrea Lami