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SHE WAS NOTHING

Dancing Through Shadows

Autoproduzione - 2011

 

Elettronica, metal, synth e rimandi alla classica… beh che dire, di tutto un po’, un melting pot musicale che spacca e convince. Tredici songs abbastanza veloci, certe forti come un pugno in un occhio e altre più electro light, con voce mai cattiva e a tratti troppo tenera, tra le quali emerge il remix personalizzato di “Right in the night” (brano di Jam & Spoon in voga negli anni ’90) che è il loro primo singolo e videoclip, dalle tematiche sociali accentuate che si soffermano a riflettere sull’essere umano come individuo vivente in una società globalizzata ladra di libertà che toglie senza restituire, costituiscono un prodotto non facile benché piuttosto flessibile. Debut album dalle grandi aspettative, DANCING THROUGH SHADOWS è dedicato ai fan dell’elettronica sì, ma anche del metallo, e anche e soprattutto del non prevedibile, perché la miscela acustica qui dentro è seriamente importante e appassionante. Si parte col parlato di “Owning your life”, vorticoso e doloroso, per poi proseguire con la soddisfacente “Proudly guilty”, quindi si viene colti di sorpresa dal pianoforte di “Silence screams when you go away” seguito dall’elettronica quale marchio distintivo della band sempre e comunque. Anche “Beast without mother” è peculiarmente introdotta dal piano insieme al pianto femminile che crea inquietudine e ansia, per poi darsi slancio con un suono powerful scream cantato da Gianluca Molinari (Upon This Dawning) che è nel pezzo in modo ineccepibile. L’ascolto prosegue fino alla tripla canzone che è anche title track, divisa dunque in tre parti nonché la più lunga del disco, che apre solo con synth (pt.1) per poi proseguire di strumentale tutto e aggiunta di voce (pt.2), infine sfuma verso un finale ricercato chic che chiude con piano, chitarra in acustico e violini (pt.3). Si va avanti di ricerca armonica con l’atipica “Goddess of nothing” che vede la collaborazione di Andrea Sandri (Helia) in scream accompagnato anch’esso dal piano. Il finale è affidato a un pezzo più pacato, “Fuel drops” come a voler placare gli animi dopo un’intensa tempesta musicale. E ci sta. Consigliamo un doppio ascolto al fine di cogliere al meglio ogni sfumatura audio di questo bel lavoro italiano.

Line-up: Cla_voce; Liuk_chitarra; Mazz_tastiere, synths e cori; Augu_basso e cori; Dave_batteria. Link: www.shewasnothing.com ; www.facebook.com/shewasnothing ; www.myspace.com/shewasnothing ; www.twitter.com/shewasnothing ;

www.youtube.com/shewasnothing

 

Margherita Simonetti