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SLASH

Made in Stoke 24/7/11 (DVD)

Eagle Rock Entertainment - 2011

 

 

Molti di voi lettori, mi conosceranno già per via della mia passione smodata per Slash. Passione per lui e i Guns N’Roses, risalente al 1987 e con successiva attività di promozione dei loro lavori e pensieri, dapprima tramite fanzine cartacea, poi vari forums, Myspace e soprattutto ora con vari gruppi Facebook ( cito il piu’ famoso Sex,drugs and Guns N’Roses). Traduco ogni giorno notizie e il giorno che ho saputo che Slash avrebbe filmato il suo primo dvd da solista a Stoke on Trent, la città dove è cresciuto ( molti erroneamente pensano sia nato anche li’, mentre invece è nato ad Hampstead, un piccolo borgo alle porte di Londra.. ndr), mi è preso un colpo. Curiosità a manetta, lingua felpata di Fantozziana memoria e conto alla rovescia mentale fino alla sua data effettiva di uscita (15 Novembre). Questo dvd ha un sapore particolare, perché è stato filmato il giorno dopo il suo compleanno e Slash, di natura molto timido, non ha voluto che gli facessero gli auguri o quasi in alcun modo. Slash ha sempre voluto suonare a Stoke On Trent , ma i promoters non riuscivano mai ad organizzare una data sia quando era con i Guns N’Roses, sia poi con i Velvet Revolver. Una piccola cittadina, dove son nati anche Lemmy Kilmister (e volevano pure erigere due statue dedicate a lui e Slash) e Robbie Williams, non era certo tra le priorità dei promoters, che preferivano città piu’ famose e con numero di abitanti maggiori. Quando si è presentata l’opportunità per l’estenuante tour solista successivo al primo omonimo album, Slash ha vinto la sua scommessa ed eccomi a descriverla.

 

La location è alla fine il teatro del paese, la Victoria Hall e i biglietti son andati esauriti ben presto. Molti backstage pass sono stati, ovviamente, assegnati ai parenti piu’ stretti del chitarrista (di origine inglese per via del padre, Mr Anthony Hudson) che hanno potuto finalmente riabbracciare il ragazzino scatenato che portava scompiglio nella cittadina, ora diventato un’assoluta rockstar, se non il Guitar Hero vivente, piu’ stimato e rispettato. Non ci sono particolari introduzioni ne riprese che introducono il concerto. Subito si attacca con “Been there lately”, primo singolo estratto dal lavoro con gli Slash’s Snakepit “Ain’ t life grand”, che generalmente non viene spesso suonata in questo tour. Il video della canzone ha anticipato sul web l’uscita del lavoro e devo essere sincero, c’è qualcosa che non va rispetto alla versione originale. Sembra che per qualche strano ed arcano motivo Rod Jackson, Matt Laug,Keri Kelli e Johnny Griparic siano decisamente superiori come intensità di esecuzione a Myles Kennedy, Todd Kerns, Brent Fitz e Bobby Schneck.

Le riprese del dvd son belle e non posso discuterle, ma ho visto riprese migliori in alcuni dvd proshot del suo tour (cito Glastonbury 2010). Il regista e la sua troupe, a volte, fanno delle zoomate stranissime, sulle varie zone del teatro e si perde l’intensità del tutto. La band è davvero tosta e Slash è un Cerimoniere assolutamente indiavolato. Corre da un punto all’altro dello stage, cambia non so quante chitarre e regala assoli mozzafiato. Slash non è certo il chitarrista piu’tecnico del mondo ma in questi ultimi anni ha acquisito anche una maggiore sicurezza sulle note velocissime e suona feroce come non mai.

C’è anche il debutto dei Marshall AFD100 creati appositamente per lui, per ricreare il suono di Appetite for Destruction, ma se devo essere sincero, non sono ancora pienamente convinto dei risultati. L’altra pecca del dvd, cosi’ ho citato i vari difettucci che ho trovato, è che in alcuni punti sembra che le immagini non siano pienamente sincronizzate a quello che suona la band. Sensazione che dura comunque solo pochi attimi. Vengono eseguiti pezzi che vanno a toccare ogni band di Slash e Myles Kennedy è un frontman veramente straordinario, che riesce a cantare quasi sempre alla perfezione e comunque non cercando mai confronti inutili, come poteva fare ad esempio Eric Dover nel primo tour degli Snakepit. Ovviamente Axl è un assoluto fuoriclasse (anche tuttora) e Myles comunque è un’assoluta realtà ormai del rock, anche grazie agli Alter Bridge, ed è un ottimo trascinatore. Le sue movenze feline ammaliano la folla, pronta a scatenarsi ed alzare le mani o cantare al suo comando. Un esempio è il classicone dei Guns N’Roses “Nightrain” con la gente impazzita anche sulle balconate. Uno dei piccolissimi errori d’esecuzione, che Slash ha citato in varie interviste è presente in “Ghost” dove Myles comincia a cantare una battuta prima. “Ghost” è secondo me una delle canzoni piu’ toste del cd solista di Slash e Myles riesce a regalare emozioni come Ian Astbury (leader dei The Cult), interprete originale della canzone. Potrei analizzare ogni canzone, ma probabilmente vi rovinerei la sorpresa e quindi vi consiglio di comprarvi questo dvd e continuo a limitarmi ad alcune personali considerazioni. La sezione ritmica formata dall’altissimo, bellissimo, e carismatico bassista Todd Kerns e dal batterista preciso come un orologio svizzero, Brent Fitz è qualcosa di pazzesco. Bobby Schneck, il chitarrista ritmico biondo, già visto con Slash all’epoca degli Slash’s Bluesball è il chitarrista ritmico ideale per Slash. Non gli ruba la scena, ha un ruolo schivo e completa pienamente le sue partiture. Qualcuno ha scritto Stradlin o Kushner? Ehm, ehm. Ovviamente anche diversi come stile, ma come economia è quella (vabbé Kushner decisamente piu’ creativo visto che fa anche un assolo nei Velvet Revolver). La band è presa nell’esecuzione dei brani, i dialoghi col pubblico sono ridotti all’osso se non un breve saluto a Slash prima di “Civil War” dove annuncia che il concerto sarà registrato e pubblicato in cd e dvd.

L’intesa tra lui e Kennedy è palese. Slash è a suo agio e piu’ se stesso con lui piuttosto che con Scott Weiland. I pezzi dei Guns N’Roses vengono cantati dignitosamente da Myles, che trovo superlativo in “Patience”. Nel dvd c’è posto anche per Todd Kerns, che canta grintossimo “Doctor Alibi” (pezzo cantato da Lemmy sul cd) in un tripudio d’energia sul palco e tra il pubblico. Altro momento da segnalare è “Slither”, il classico dei Velvet Revolver, eseguito alla perfezione dalla band. Chiude l’immortale e unica “Paradise city”, con la band che fa una caciara micidiale sul palco e poi saluta. Il dvd è davvero bello ma l’energia che Slash e la sua band sprigiona dal vivo è sicuramente molto piu’ superiore. Come bonus abbiamo un’intervista a Slash e un’altra a Myles Kennedy, ma soprattutto abbiamo una bellissima intervista con lo zio di Slash, Ian Hudson, che ci racconta dell’infanzia di Slash e ci fa vedere la sua cameretta e alcune foto spettacolari di Slash da bambino. Varie interviste ai fans, tra cui la mia amica Patricia Pitol, vengono mostrate in questo segmento del dvd. Se avete amici e amiche o partners fans di Slash, bene questo sarà un Regalo di Natale molto gettonato. Ora, muovete le chiappe e andate a comprarlo oppure ordinatelo su Internet.

 

Recensione di MauRnrPirate