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SONIC STATION

Sonic Station

Frontiers Records - 2012

 

Sonic Station altro non è che l'ennesimo progetto, questa volta nato dalla mente di Alexander Kronbrink (chitarrista, compositore e produttore) che dopo varie esperienze musicali, decide di dar concretezza al suo sogno di produrre un album AOR oriented con la collaborazione di alcuni musicisti incontrati nel suo percorso musicale. Le sonorità di questo esordio attingono direttamente dai maestri, da chi questo genere l'ha inventato e reso celebre e quindi parliamo di Journey, Toto, Foreigner, Mr Mister. La peculiarità di questa release è il costante cambio del cantante, il microfono cambia spesso padrone passando a Tove Lo solo per un brano, il più tirato che non avrebbe mal figurato in un album delle Vixen/Wintess. Gli altri singer sono Magnus Bäcklund, Kristoffer Fogelmark ed infine Marika Willstedt che detiene lo scettro per la maggior presenza. Tutte voci piacevoli che si sposano con le melodie dei brani. Le canzoni che dopo pochi ascolti ti rimangono appiccicate come un chewingum sotto la scarpa sono “I Wish I Could Lie”, “Hold On To Me” che per merito del sax diventa una ballad intimissima o “Never Let The Sunshine Die” il cui intro di chitarra sembra poco amalgamarsi con il resto della canzone (molto Bad English). Questo album non contiene niente di rivoluzionario come potrebbe essere l'aver visto delle scimmie mangiare con le posate, ma gli amanti della melodia, cori, voci pulite, hanno una nuova “stazione” dove sintonizzare le loro frequenze.

 

 

Recensione di Andrea Lami