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SVART VOLD

Spiritual Stronghold

Buil2kill Records - 2011

 

 

Voglio tornare su un discorso che faccio spesso, ma credo che sia estremamente necessario, perché anche questa volta mi trovo davanti ad un gran bel lavoro. Ma c’è bisogno veramente di tremila gruppi svedesi, norvegesi o americani per ascoltare del buon death/thrash metal tecnico e altresì suonato egregiamente? Gli Svart Vold sono un gruppo piemontese di Acqui Terme, hanno all’attivo un paio di demo e adesso escono con questo lavoro che non può e non deve invidiare niente ai nomi straconosciuti e il più delle volte sopravvalutati del genere. A tirare i fili abbiamo Trevor cantante dei Sadist mica il primo che passava ed il disco è distribuito sia in tutta Europa che in America. Ho detto America, United States of America, mica Kamchatka. Ma è possibile che in Italia ci siano gruppi come i suddetti, i Necrodeath o gli Extrema e si vada a pagare venti euro per comprare il disco di qualsiasi scappato di casa, che fino all’altro ieri posava il suo culo ai margini di un fiordo a pescare aringhe? Disco completissimo questo “Spiritual Stronghold”, potente dove serve, ma anche velato di melodia, tecnicamente eccelso. Alla voce abbiamo Guido Pelizzari, che riesce a sorprendermi con il suo passare disinvolto, da un growl piuttosto sostenuto ma mai sopra le righe, ad una pulizia vocale sorretta da un’interpretazione magistrale. Passa dal cantato in inglese ovviamente, all’italiano e pure al latino, perché attualmente il metal è chiaramente tornato a essere in possesso degli italiani e gli Svart Vold non si fanno mancare niente. Troviamo un ottimo lavoro alle chitarre, anche acustico, di Marco Lazzarini e Angelo Ciardello, sterzate in tipico stile thrash, ma niente di vecchio o consunto, sound moderno e freno a mano gettato dal finestrino. Io ci sento molto dei Testament, ma sono sicuro che chiunque compri questo album, troverà in esso il senso delle mie parole. Viva il metal, viva L’Italia.

 

 

Recensione di Emiliano Vallarino