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THE BLACK KEYS

El Camino

Nonesuch Records / Warner - 2011

 

 

Per descrivere un disco come EL CAMINO non è che servano poi tante parole, l’ascolto dice tutto e la pelle d’oca alta un centimetro che il nostro corpo percepisce in stato di emozione pura è visibile a occhio nudo e ne decreta il massimo dei voti. In ogni caso, qualche doveroso verbo lo spendiamo perché di capolavoro si tratta. Sì, questo è uno dei migliori album del 2011 signori e signore e per chi ancora non se ne fosse impossessato, siamo a chiedere di farlo subito, è doveroso come mangiare, bere, ecc, ecc…Uscito a fine anno 2011 immediatamente è salito al top nelle charts mondiali, beh non è che la cosa ci stupisca più di tanto e sapete perché? Perché si respira finalmente una folata di aria nuova, si balla, si canta, si gode e il loop infinito generato è sinonimo del fatto che tutto è stato concepito divinamente sotto una stella propizia con forti ascendenti blues. Che dire degli alternativi dell’Ohio Daniel Auerbach e Patrick Carney ? E’ quasi superfluo parlarne, i loro lavori comunicano da soli, la loro attività sorta per caso e sempre a mille dal 2001 a oggi è un successo costante (ne sono la riprova i sette full lenght e i cinque EP pubblicati, per non parlare dei bootleg, dei dvd, dei video nonché delle colonne sonore per film e serial tv di fama planetaria), loro sono quello che si può definire una speranza per ora e domani, sono la dimostrazione che il rock’n’roll è vivo e sta bene, che le miscellanee di blues, rock, punk, hip hop, roots e folk sono favolose, che siamo innamorati di questo duo che suona come se fosse una band di dieci elementi che ci fa sparire la tristezza e ci fa amare la vita. Questo disco, già con “Lonely Boy” parte di un veloce mai tirato come la old style station vagon fotografata sulla cover e prosegue come se fossimo all’interno della macchina tutti insieme, per un viaggio on the road a ritroso, nei fantastici anni che furono. E’ l’ America questa e questo suono la avvolge tutta, ascoltate “Gold on the ceiling” e capirete il perché. Si continua senza sosta fino al rallentamento stabilito dalla stupenda “Little black submarines”, ma è un istante che in un lampo fa giungere al pezzo cult, quel “Sisters” che secondo chi vi scrive ingloba il The Black Keys pensiero, quindi si va via così verso la chiusura affidata a “Mind eraser”, una song da applauso finale che farà decidere di attivare la funzione repeat del lettore cd. Questo è il rock’n’ roll nella sua immensità e a noi è in questa sua versione cool & sexy che piace ancora di più. Attenzione poiché crea dipendenza. Line-up: Daniel Auerbach_voce e chitarra; Patrick Carney_batteria.

Link: www.theblackkeys.com ; www.myspace.com/theblackkeys

 

Margherita Simonetti