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THE FIRE

Madama Butterfly

Ammonia Records - 2011

 

L’innamorata e disillusa geisha Madama Butterfly di Puccini si suicida alla fine dell’atto lasciando vana ogni speranza. Qui no, il nostro amore non è illusorio, la nuova MADAMA BUTTERFLY di aspettativa ne dona tantissima e concretizza una certezza: sì, i THE FIRE sono lanciati a bomba e la carica pare sia fortemente esplosiva innescante, un colpo al cuore, ma di quelli che lasciano il sorriso sulle labbra. Il nuovissimo EP preannuncia ciò che sarà essere il prossimo full lengh di release invernale e include sei perle che si ascoltano infinite volte, senza indecisione, potenti, adrenaliniche, spettacolari. Olly & Co. riescono ancora una volta a farci intendere che il già ascoltato e lo scontato non risiedono qui. La ricerca, che è una componente fondamentale filosofica della band, è sempre ai massimi termini e la voglia di non deludere i fan è basilare, deliberando così la professionalità come marchio di fabbrica. Dicevamo, sei tracce che faranno la felicità dei palati più difficili, con refrain accattivanti e trascinanti effetto shaker, con la voce perfetta e sporca al punto giusto amalgamata agli armonici hot stuff rock’n’roll d’ impatto emotivo. Orchestra e voce viaggiano sullo stesso binario, quello della sintonia non ordinaria. La title track omaggia Puccini vestendolo di rock compatto e anticipa la grossa novità di questo lavoro, la powerissima “Festa” interamente cantata in italiano, un fottuto rock’n’roll tirato interpretato magistralmente, dal riff che non abbandona, che spacca e prende di brutto e ci spinge a dire che ne vogliamo ancora. Segue la teatrale “Waltzing Monnalisa” enfatizzata dalle collaborazioni vocali illustri, quella di Davide Papa (The Unders), di Fabrizio Pollio (Io?Drama) e di Teo Fontana (Nera Virtù); passiamo poi più classici e lineari a “Out of here”, un vecchio brano storico pre - The Fire, quindi a “Twentyfive”, una song rubata ai 12N, con Marta Innocenti (Addiction Crew) guest alla voce. La chiusura è riservata a un pezzo memorabile, quella “Scars” in electro sound qui spogliata di esso e resa più sexy in versione acustica. Che dire, l’estasi è una certezza, e i nostri sensi ringraziano tutti. Statene certi, questo non sarà un flop come lo fu la prima di Puccini alla Scala, nessun cedimento ne traspare, piuttosto emerge l’ennesima conferma che è così che si deve fare, e così è anche se non vi pare. Da comprare di corsa. Il prezzo lo decidete voi. Line-up: Olly Du Demon_voce e chitarra; Lou Castagnaro_chitarra e tastiere; Filippo Dallinferno_chitarra e voce; Pelo_basso; Alecs_batteria Link: www.thefiremusic.com ; www.myspace.com/thefirerock

 

Track list:

Madama Butterfly

Festa

Waltzing Monnalisa

Out of here

Twentyfive

Scars (acoustic version)

 

Recensione di Margherita Simonetti