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THE MANIACS

Cattive Madri

Atar/Believe

Data release: 7 Maggio 2012

 

 

E' in arrivo a tutta “power national” il nuovo lavoro per il trio milanese The Maniacs e che, dopo il debut album e un Ep interpretati in inglese, abbraccia la lingua di casa nostra per un autentico e total Made In Italy. La band si forma nel 2006 a favore di una line-up che vede Riccardo Danieli in qualità di frontman e chitarrista, Francesco Molaro al basso e Davide D'Addato alla batteria fermo restando che questi ultimi sono dediti anche ai cori; provenienti da gruppi punk-rock i tre musicisti hanno cominciato la nuova avventura col medesimo genere fino poi ad affacciarsi, mantenendo il loro stile, a un sound vicino alle più recenti produzioni rock nazionali come Verdena e Ministri.

 

Il termine “power national” nasce dal fatto che il presente “Cattive Madri”, in uscita per Atar/Believe, omaggia diverse sonorità ben compattate da un unico percorso rock già a partire dall'opener-singolo “Scivola Via”, esaltante Muse inspiration che gasa da morire e arricchita da un refrain semplicemente spettacolare. Un pizzico di hardcore accompagna la speedy “Il Lungo Addio” e la più blanda “L'Imperatrice”, mentre lodevoli riff di chitarra alla Jack White incorniciano la variopinta “Se Tutti Urlano”, direi un fresco richiamo ai Beach Boys in special modo nel refrain.

 

Il tris vincente “Bellezza”, “Odio” e “Mi Sembra Di Impazzire” segue la scia alternative dei Foo Fighters, note Smushing Pumpkins rivestono invece i tre minuti e mezzo di “Tu Eri, Io Ero” per un album che si fa sempre più interessante visto l'ottimo mix fra energia e tocco melodico. La title-track riporta in auge i Deftones di “Around The Fur” e a proposito di mode mai tramontate, e che il trio meneghino continua piacevolmente a riecheggiare, sottolineo i due brevi intermezzi strumentali registrati in presa diretta anche se vi è un altro momento conciso del cd, si tratta della conclusiva “Doppio Sogno” a sfondo puramente elettronico. Gradevole la ballad “Aria” , dove le sei corde arpeggiano atmosfere quasi idilliache pur se l'argomento trattato non è l'amore, mentre un indovinatissimo space-rock (più legato all'alternative dei primi anni '90), accompagna “Danza Macabra” dando un tocco anche retrò a un disco a dir poco eccellente.

 

In conclusione trovo doveroso sottolineare quanto segue: “Cattive Madri” è stato registrato e mixato da Fabio Intraina (“Hai Paura Del Buio” Afterhours) e masterizzato da Maurizio Giannotti al New Mastering Studio (Zu, Sick Tamburo) tutto rigorosamente in analogico, ma non solo, fino a luglio la band effettuerà una serie di date per presentare l'album dal vivo.

Siti web: www.maniacmansionmusic.comwww.facebook.com/maniacmansionmusic

 

Recensione di Francesco Cacciatore