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THE SINATRA’S

The Sinatra’s

Sfem/The Lads Productions - 2011

 

Il temporale, le campane, il sibilo del vento, una voce fuori campo che parla in lingua inglese, un piano, alcuni rumori di sottofondo, l’armonica a bocca … tutto si ferma, rimane il piano … e stop. Poi il decollo, si fa sul serio, il timbro diventa potente, metallico, si picchia sulle pelli, il ritmo aumenta ancora così come la modulazione vocale, siamo nell’ heavy dai cori in equilibrio. E fin qui abbiamo ascoltato due tracce, “Brighter than the sun” e “The new level”, tratte dall’omonimo album dei THE SINATRA’S (ex Out of Project), band dal look elegante in gessato e dal nome di provenienza mafiosa, dato che correvano voci che il buon Frank fosse proprio legato a qualche clan, quella mafia italo-americana ispiratrice di tanti film e leggende più o meno attendibili, sicuramente molto più che meno. Ma la sorpresa, per chi non li conosce, sta proprio nel notare come l’immagine è nettamente in contrasto col sound proposto, ci si aspetterebbe uno swing fifty o giù di lì, invece veniamo buttati nel rock pesante e nell’hardcore su tutto, ma non mancheranno puntate folk e sonorità soft quasi sdolcinate a pervaderci. Il disco non è omogeneo, c’è di tutto un po’, “The sound of Vipera” è un rock con chitarre aggressive, mentre “Chimera” è una breve song in acustico, che è messa qui come se si volesse fare staccare l’ascoltatore completamente da resto e placargli l’animo inquieto. Dopo di che, la ripresa è affidata allo scream e ai potenti cori hardcore di “All the night”. Sempre nel rock sfociante in HC si rimane con “Take me under”, quindi, che cambio di ritmo da non credere, ascoltiamo una “Healing souls” fatta di chitarra folk con sotto l’ armonica, un quasi country malinconico, che termina in slow tempo con violino, fiati e di nuovo chitarra e armonica a bocca, tutto un altro genere, forse troppo contrastante e differente, ma tant’è. Non finisce qui: la vibrazione ritorna power veloce, si suda, il rock metallico con rimando ai “Metallica” picchia giù duro, la chitarra e il basso tirati di “Legacy” ne fanno un pezzo che spacca alla grande, così come lo è il successivo “Monolith”. Il finale è affidato a “Hands full of stars”, pezzo leggermente inferiore rispetto agli altri, introdotto da un solo di chitarra, seguito dal cantato lento che serve ancora per quietare il tutto dopo le belle scosse di headbanging sull’hard ‘n’ heavy, buoni sono gli armonici così’ come la seconda voce in inserimento, l’ingresso di tutta l’orchestra rende il tutto più corposo, anche la voce è più forte ed energica, ma, il piano di sottofondo è lento dominante e chiude, così, sul morbido. Beh, che dire : ITALIANI… BRAVA GENTE (cit). Line-up: Nik Sant’Agata_voce; Nelson Picone_chitarra; Ritchie Costello_basso; Gennaro “Johnny” Caserta_batteria. Link: www.thesinatrasband.com ; www.myspace.com/thesinatrasfamily ; www.soundcloud.com/thesinatras ; www.youtube.com/user/thesinatrasfamily

 

Margherita Simonetti