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THREESOME

Injection

FMP - 2011

 

Non sempre serve essere innovatori o rivoluzionari per confenzionare un prodotto di qualità: "Injection", il disco d'esordio dei "Threesome" ne è la perfetta dimostrazione. Non sarà l’album che segnerà il punto di svolta della storia della musica moderna ma si tratta di un lavoro che ha poco o nulla da invidiare ad album di gruppi ben più "maturi" (in termini di anzianità artistica).

Nove tracce, come nella migliore tradizione del rock britannico a cui la band dichiara di ispirarsi, influenze molteplici (in alcuni casi abbastanza evidenti, come gli accenni ai Garbage e gli ammiccamenti ai Lacuna Coil), sonorità semplici e testi con il giusto grado di intimismo. E il mix funziona perfettamente, aiutato indubbiamente da una qualità tecnica e realizzativa davvero non comune nei lavori d'esordio. Melissa (voce e chitarra), Francesco (basso e "strumentazione elettronica") e Angelo (batteria) suonano bene insieme, si sono "trovati" al momento giusto delle rispettive storie musicali e si sente: ciò che esce della casse è un sound ben amalgamato, mai "sgarbato" e che non lascia alcuno spazio a virtuosismi eccessivi o derive barocche. L'importante è non chiedere al trio siciliano (che pure si è “incontrato” a Milano) e a questo disco ciò che non è: se siete in cerca del "mai sentito", meglio lasciar perdere. Diversamente, una volta messo su, "Injiection" diventa un album difficile da togliere e anche se manca un vero e proprio "guizzo" (il pezzo indimenticabile, per intenderci) al termine del primo giro vi verrà voglia di tornarci sopra, di riascoltarlo almeno in parte (probabilmente la title track, "Dark Lady" o i tre brani finali, "Circle", "Surrounding" e "Winter" dove la voce di Melissa offre il meglio di sè). E per un disco d'esordio questo non è poco.

Il difficile però, per questa band, viene adesso: un buon prodotto come “Injection” crea delle aspettative elevate e impone una sempre maggior caratterizzazione del proprio stile, per non rischiare di confondersi con le numerose band che, pescando nell’ampio calderone dell’electro-pop-rock-indie… (ad libitum, sfumando…) finiscono per non produrre mai qualcosa di originale e lasciano nell’ascoltatore la perenne sensazione del “già sentito”. Tecnicamente e artisticamente i Threesome hanno tutte le carte in regola per non cadere in questo errore: ce la faranno? Noi puntiamo sul “SI”.

Nota: mezza stella in più, i Threesome se la guadagnano per la scelta di esordire, contemporaneamente all'album, con un video di qualità professionale e per nulla  banale. Ottima mossa! (per vedere il video: www.youtube.com/watch?v=mzSRDFDFcik)

 

Alessandro Pantani