CONDIVIDI

TODIO

B.F.E. Biomechanical Future Engine

Blackmamba Records

 

Seconda release per il quintetto Made In Italy dei Todio che segue l'interessante “Sixteen” pubblicato nel 2009. Band dipinta a tinte vocali femminili e pennellate dalla frontwoman Barbara, a completare la line-up seguono poi il chitarrista FF, il tastierista Dampyr21, il bassista Max e il batterista Mauri a omaggiare il nuovo “B.F.E. Biomechanical Future Engine”. Il genere che accompagna l'album appena citato, e uscito per la Blackmamba Records, segue quello del precedente cd ovvero un heavy progressive-crossover con chitarre e tastiere sempre in prima linea, basta l'opener “Silent Condemnd” per capirlo e dove una gagliarda voce maschile di Cesare Rad Zanotti in veste di special guest, rafforza la trasparente grinta di Barbara. Assai particolare la seconda traccia “The Cat”, che dopo una partenza arpeggiata prosegue con un andamento slow e di atmosfere circensi in horror style, un refrain dal tocco metal e un solo a tutta prog per un risultato finale più che apprezzabile. Potenza variopinta e teatrale accompagna “Let Me Out” mentre la successiva “Rocking Medicine”, nonché primo singolo e video, non pare la traccia più rappresentativa dell'album anche se il doppio apporto chitarre-tastiere rimane di buon spessore. Piano protagonista nella ballad “The Right Time” pur rimanendo in auge l'original sound della band, segue poi il brano principe “A Good Life” e dove all'inizio echeggiano piccole note Nightwish, incredibilmente vero! Trovo doveroso aggiungere che nella circostanza Dampyr è in primissimo piano, ma anche i compagni di avventura mostrano qualità non indifferenti. Poco più di sei minuti per omaggiare “I Come Back”, sorella quasi gemella dell'opener e dove a vibrare sono le corde vocali della frontwoman; la successiva “Walls” è forse un po' cantilena, ma viste le tracce precedenti credo che quella in questione sia stata appositamente studiata così, da tenere in considerazione il curioso intermezzo griffato fine anni '70. Un minuto a tinte ballad per “My Religion”, ben descritto dall'immancabile piano, e poi via libera al metarock show confermando la forza di un cd che si chiude con l'avvolgente favola in note “Alice In Wonderland” (dove troviamo alla voce un altro ospite: Paolo Ojetti) “spaventosamente” riveduta e senza mancare di lodevole parte strumentale. Il quintetto di Civitanova Marche prosegue un percorso ben delineato e mostrando un discreto savoir-faire sia compositivo che strumentale, segno di coerenza e professionalità da parte della band ed ennesimo centro per l'innato sound di casa nostra.  Siti web: www.todio.com 

 

Recensione di Francesco Cacciatore