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TOMMY STINSON

One Man Mutiny

Done to Death Music - 2011

 

 

A distanza di sette anni dal primo disco solista “Village gorilla head”, è finalmente disponibile il secondo lavoro solista di Tommy Stinson intitolato “One Man Mutiny ”.

Tommy ha iniziato giovanissimo a farsi conoscere nel mondo musicale, suonando il basso nei The Replacements, con i quali ha realizzato molti dischi e conquistato anche una certa notorietà. Notorietà che certamente è aumentata con il suo ingresso in bands prestigiose quali Soul Asylum, ma soprattutto Guns N’Roses, dei quali è bassista ormai dal 1998. Tommy è un ottimo bassista e questo si sa, ma in questo lavoro, oltre a confermare piu’che buone doti vocali, si cimenta con tutti gli strumenti. Un lavoro assai gradevole e compatto, prodotto da Philippe Broussard Jr e realizzato in compagnia di persone vicinissime al ”The General” from Minneapolis. Ad aiutarlo infatti ci sono la fidanzata Emily Roberts ai cori, il suocero Chip Roberts alle chitarre e alle slide (chitarrista di una certa fama) e alcuni ospiti come Dizzy Reed, Richard Fortus e Frank Ferrer, suoi compagni d’avventura nei Guns N’Roses. Dieci canzoni, tutte assai ben riuscite e suonate con passione, son la caratteristica di questo bel lavoro. Dimenticatevi le sonorità dei Guns N’Roses e Soul Asylum totalmente, andate a recuperarvi i suoi vecchi dischi coi Bash and Pop e Perfect, aggiungeteci spruzzate di Rolling Stones, Tom Petty e Bob Dylan qua e là e avrete un parziale assaggio di questo lavoro. Un lavoro che ha un suo primo momento di goduria assoluta con “It’s a drag”, pezzo molto settantiano che potrei tranquillamente consigliare agli amanti dei “The Black Crowes” e “The Answer”. Non parliamo poi della toccante e lieve ballata dal gran bel testo “Come to hide”, che possibilmente va ascoltata a luci soffuse; tra l’altro questa canzone vede la presenza di Dizzy Reed. Radiofonica al massimo è “Seize the moment”, suonata davvero con passione dall’intera band e con una segnalazione doverosa per l’ottimo Chip. La slide guitar e le atmosfere alla Route 66 , quasi countreggianti sono l’ingrediente principale di “Zero to stupid”, un’altra canzone di particolare livello. Tommy ha piu’ volte dichiarato nelle varie interviste promozionali relative a questo lavoro che, questo cd è un lavoro d’insieme di una vera band, che si è rodata in ogni suo meccanismo con varie e ben riuscite esibizioni live nei mesi scorsi. Sempre piuttosto tranquilla e lieve è anche “Match made in hell”, canzone dove Tommy duetta con la fidanzata Emily. “Destroy me” e la titletrack “One man mutiny” chiudono questo piu’che dignitoso cd. La prima vede la presenza del batterista dei Guns N’Roses, Frank Ferrer e la seconda ha come ospiti gli altri compagni di band, Richard Fortus e Dizzy Reed. La titletrack è familiare in tutti i sensi per chi segue quotidianamente da vicino le innumerevoli vicende legate a Gnr ed affini. Tommy mise il video in rete della registrazione in presa diretta al Conrad Hotel di Bruxelles già l’anno scorso. Una semi ballata con la chitarra di 4tus (scritto cosi’ perché tanti lo scrivono anche in questo modo), il piano (presumibilmente quello della hall) di Dizzy Reed e la voce quasi sofferta di Tommy , che ti tocca ogni corda. Insieme a “It’s a drag” e “Come to hide”, l’episodio cardine di questa fatica. Un disco che va ascoltato bene prima di essere apprezzato, e che non va minimamente associato il Tommy che fa da gregario (seppure di buon livello) sia con i Guns N’Roses che con i Soul Asylum. La pecca sostanziale è che in diversi punti tende un po’ad appiattirsi e perdere di grinta e diventa fin troppo intimista.

 

 

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