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TOUCHSTONE

The City Sleeps

SPV/Steamhammer - 2011

 

Ci sono certe volte in cui rimango davvero stupito. Non avendo mai conosciuto i Touchstone mi sono avvicinato a questo “The City Sleeps” senza aspettarmi nulla di particolare. Questo atteggiamento mentale mi ha permesso di godere appieno della bellezza di questo loro lavoro. Giusto per dovere di cronaca, i Touchstone sono nati nel 2003 ed hanno all’attivo 3 studio album, 1 ep e 1 live album. Ma torniamo a questo splendido cd. Per descrivere la proposta musicale del gruppo inglese vi basti sapere che sono riusciti a coniugare alla perfezione il Prog di gruppi come Yes, Pink Floyd e Genesis, all’ Hard Rock tradizionale, aggiungendo inoltre una buona dose di personalità. Questo “The City Sleeps” è dotato di una sacco di punti di forza. Il primo è senza dubbio il perfetto dualismo tra la splendida voce femminile di Kim Seviour e il timbro profondo e ammaliante di Rob Cottingham (tastiere). L’unione dei due cantati crea un alchimia perfetta che guida l’ascoltatore attraverso gli 11 pezzi che compongono questo lavoro. Le varie influenze dei membri della band riescono a fondersi in maniera molto fluida, dando origine a canzoni dalle varie sfaccettature. Già dall’opener “Corridors” si denotano i cardini su cui si baserà tutto il cd. Chitarra in primo piano, ottimamente supportata dalle tastiere (ruolo che si inverte a più riprese durante la canzone) e la voce di Kim che esplode in un ritornello azzeccato. Ancora meglio la seguente “When Shadows Fall” che nei suoi 10 minuti concentra atmosfere inquietanti, cambi di tempo (degni dei migliori Dream Theater) e parti più riflessive. Molto bello il break centrale con il duetto di voci maschile e femminile che si rincorrono ed il finale tutto in crescendo. Ottima la prova di Adam Hodgson alla chitarra. Il suo background hard rock gli permette di sfornare riff semplici ma mai banali. “Throw Them To The Sky” ne è l’esempio. Ritmo sostenuto e grande prova del chitarrista. Ottima la ballad “ Sleeping Giants” dove l’intreccio vocale rimane in primo piano creando un atmosfera onirica in puro stile prog anni 70. Il grande pregio dei Touchstone è la loro imprevedibilità. Infatti tutte le canzoni spiazzano completamente l’ascoltatore cambiando quando meno ce lo aspettiamo, ascoltate “Good Boy Psyco” con i suoi cambi di tempo e di atmosfere e capirete a cosa mi riferisco. Altro grande pezzo è “Half Moon Meadow”, che mi ha ricordato i Queensryche di “Silent Lucidity” . In generale tutto il cd è una continua sorpresa. Ogni canzone brilla di luce propria grazie alla grande tecnica di tutti i membri della band, tecnica che non è fine a se stessa, ma che viene messa al servizio di un songwriting intelligente e molto personale. Non mi sbaglio se dico che i Touchstone hanno creato un album di valore assoluto che sicuramente si candida come una delle migliori uscite in campo Prog degli ultimi anni. Questo “The City Sleeps” a mio parere va a colmare le lacune che hanno colpito l’ispirazione di molti gruppi molto più osannati rispetto a loro. Consiglio vivamente l’acquisto di questo cd a tutti perché di lavori come questi forse ne esce uno ogni 5 anni. Non fatevelo scappare!!

 

 

Recensito da Fabrizio Tasso