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TRIVIUM

In Waves

Roadrunner Records – 2011

 

 

Al varco di questo quinto album li stavano aspettando tutti, fan e detrattori, per vedere se sarebbe stato d'obbligo il plauso oppure la critica feroce. I Trivium, una delle band più significative ed interessanti tra le nuove leve del metal, con il loro particolarissimo thrash tecnico e melodico (per favore, basta con la definizione, usata a sproposito, di metalcore!) che trae ispirazione da Megadeth ed Annihilator, ci offrono questa 5° fatica, In Waves (qui recensita nella versione Special Edition con 5 tracce in più) che può essere definita come un disco dedicato a loro stessi. Dopo l'intro Capsizing The Sea, parte l'uno due di In Waves ed Inception the End caratterizzato da uno splendido equilibrio fra tutto quello che è stato realizzato finora dalla band della Florida: potenza, velocità, melodia, brutalità, tecnicismo ed uno splendido senso viscerale della forma-canzone. I Trivium, se negli album passati puntavano, per ogni release, su un aspetto del loro sound in particolare, come fosse la storyline di un romanzo, qui riescono, con grande equilibrio, a scrivere una sorta di raccolta di racconti, dove vengono mostrate tutte le sfaccettature della loro personalità musicale. Se Watch the World Burn ha il classico dinamismo ipertecnico che abbiamo applaudito in The Crusade, con Dusk Dismantled e Caustic are the Ties that Bind ci troviamo di fronte ad una feroce iniezione di death metal perfettamente mischiato con melodic thrash ed i refrain incredibili del four-piece americano, i quali richiamano molto al loro debut album, Embers to Inferno. Le iniezioni di brutalità ed il dinamismo funambolico che permette la fluidità e l'equilibrio di altre due track esaltanti quali A Skyline's Severance e Forsake Not a Dream, sono dovute, a parer mio, allo splendito lavoro ed al talento del nuovo drummer Nick Augusto, sostituto di Travis Smith, del quale si nota la fluidità nei cambi di tempo e nell'uso della doppia cassa. Questo nuovo innesto è l'elemento-collante dell'operato degli altri tre componenti, in primis le chitarre di Heafy e Beaulieu, che cesellano riff complessi, che si rincorrono con fraseggi ed assoli pregevolissimi e ben distribuiti all'interno di brani che hanno tutti una natura molto varia e che, appunto, richiedono approcci diversi. Il passaggio dalla cupa ferocia di Chaos Reigns, compressa, devastante e spietata, alla dinamica e virtuosa solarità di un brano breve ma bilanciatissimo come A Grey so Dark, è un po' il manifesto di questo lavoro, quasi un viaggio all'interno degli stessi Trivium e delle varie radici che vanno a formare un tronco dalle caratteristiche ben definite e difficilmente confondibili, come il loro splendido lavoro di cori e voci, che vede Heafy alternarsi tra growl di matrice death e le particolari clean vocal, aiutato da Gregoletto e Beaulieu, in entrambe le situazioni. Un lavoro che, nonostante l'immediatezza tipica dei loro refrain, richiede più di un ascolto, vista l'accento posto maggiormente sull'eterogeneità della loro natura che al thrash affianca death, classic metal ed un flavor vocale che trae ispirazione sia dal rock americano che dal melodic punk della scuola californiana per arrivare, come nel caso dell'angosciante ballad Of all these Yesterdays, ai territori di Seattle 1990 o di band prog-death poco (ed ingiustamente) stimate, come gli Into Eternity. L'unica cosa per poter godere appieno di questo ordigno funambolico e poetico e lasciarsi guidare dalle onde di un mare forza 10, tra uragani e momenti di ariosa calma...ma sempre pronti a pigiare sull'acceleratore, perchè di thrash si parla. A chiudere, per chi opterà per la Special Edition, anche la buona prova della cover dei Sepultura, Slave New World. Tra le onde....con adrenalinica calma.

 

Andrea Evolti

 

tracklist:

01. Capsizing The Sea

02. In Waves

03. Inception Of The End

04. Watch The World Burn

05. Dusk Dismantled

06. Black

07. Built To Fall

08. Caustic Are the Ties That Bind

09. A Skyline's Severance

10. Forsake Not the Dream

11. Chaos Reigns

12. Of All These Yesterdays

13. Leaving This World Behind

 

Special Edition Bonus Track

Ensnare The Sun

Drowning In Slow Motion

A Grey So Dark

Shattering The Skies Above

Slave New World (Sepultura cover)