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TYKETTO

Dig in Deep

Frontiers Records

release: 20 aprile 2012

 

 

Tra una reunion e l’altra, ecco tornar anche i Tyketto, autori di un album d’esordio che fa fatto la felicità di chi a cavallo tra la fine degli anni 80 ed inizio dei 90 apprezzava il rock melodico. Non mi perdo nel narrarvi le vicissitudini di questa band, sta di fatto che oggi i quattro membri originari si sono riuniti sotto il vecchio moniker per dare alla luce un nuovo album. La volontà di questi musicisti era quella di tornar al passato, insomma ai “veri” Tyketto e così è stato. Vi dico subito che siamo di fronte ad un album non immediato, che per essere apprezzato va ascoltato e riascoltato. La voce di Danny Vaughn vi prenderà per mano e vi condurrà tra le melodie ricercate delle undici canzoni proposte. Il delicato lavoro del chitarrista Brooke St. James si affianca alla voce mentre la sezione ritmica composta da Michael Clayton alla batteria e Jimi Kennedy al basso fa il suo dovere. Non fate il mio errore e cioè quello di cercare la nuova “Forever Young”/”Wings” perché ad oggi quel “tiro” non c’è più, ci si avvicina vagamente con “Faithless” ma la strada è ancora lunga, qui siamo più sulle coordinate melodiche di “Strength In Numbers”. Impossibile non rimaner colpiti da “This Is How We Say Goodbye” posta in chiusura, non fosse altro che per il significato racchiuso nelle parole di questo brano.

 

 

Recensione di Andrea Lami