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UNDERDOGS

Revolution Love

Go Down Records - 2011

 

 

Gli Underdogs, con questo “Revolution Love”, raggiungono il traguardo della loro seconda uscita discografica (terza se contiamo l’ep acustico di 7 pezzi “Dogs Without Plugs”). In uno scenario super affollato di bands di ogni genere e provenienza, il trio di Venezia prova a gettarsi nella mischia sfornando un dischetto niente male. Le coordinate sulle quali si assesta il sound degli Underdogs sono quelle di uno Stoner Rock decisamente ispirato ai capostipiti del genere come Kyuss e Queen Of The Stone Age, contaminato da reminescenze grunge (Stone Temple Pilots in primis), riffs sabbatiani e accelerazioni hardcore. Il grande pregio della band è di essere riuscita a metabolizzare con grande cura le varie influenze che confluiscono nel loro sound, riuscendo a dare alle canzoni un’ impronta omogenea. In effetti i ragazzi riescono a passare con disinvoltura da canzoni spiccatamente stoner/punk (“Half A Blowjob”) a pezzi dall’incedere hardcore (“Prove You Wrong” e “Feel Like Mad Cow”). Anche quando i ritmi rallentano un pochino (“Beautiful Optional Girl” e “Helpless”) e fuoriesce la loro ispirazione grunge, il trio lagunare dimostra di essere particolarmente ispirato. A mio parere l’apice del cd viene raggiunto con “Into The Wild”, dove vengono miscelati con originalità riffs alla Black Sabbath a ritmiche stoner, creando una sorta di “stoner/doom” dannatamente evocativo e con “Mother Fuzzers”, splendida cavalcata in bilico tra stoner, metal e grunge, supportata da una ottima linea di basso. Sempre sopra la media gli ultimi pezzi che chiudono questo “Revolution Love”, in particolare “Devil Dancing (Pyramida)”, con la sua iniziale carica blues che sfocia in accelerazioni stoner/hardcore. Forse questo cd degli Underdogs non rimarrà nella storia e probabilmente non sarà mai citato come una pietra miliare del genere ma, a mio parere, i ragazzi hanno dato alle stampe un ottimo lavoro dove trasuda la loro grande passione per questo genere mista a una buona originalità. Sentiremo parlare di loro, ne sono sicuro. Un plauso speciale alla Go Down Records, label specializzata nel promuovere gruppi italiani, che ancora una volta colpisce nel segno.

Contatti: www.myspace.com/underdogstown - www.facebook.com/underdogstown

www.godownrecords.com

 

 

Recensito da Fabrizio Tasso