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VOLCANO HEAT

Vive Le Rock!

Go Down Records - 2011

 

“Vive Le Rock! Vive l'Italie!” Una piccola lode in tinta francese per introdurre i Made In Italy Volcano Heat e per la buona regola del 3, numero perfetto in ogni occasione, meglio non potevo cominciare per rendere doveroso omaggio al chitarrista e frontman Luca Picchetti, al bassista Gene e al batterista Andrea Vianello che dal 2007 suonano un rock puro, diretto, essenziale, e non solo. Inserendo la quinta sono riusciti a pubblicare due EP: “And The Light Goes Out” nel 2008 e il live “Surrender/Live At Blocco A” l'anno successivo. Toccando il 2011 la band ha cominciato a comporre i brani del presente e già citato debut album “Vive Le Rock!”, uscito per la Go Down Records, attraverso un rock arricchito di atmosfere garage per dare allo stesso un tocco di grezza eleganza, detto così può sembrare contraddittorio, ma vi assicuro che il trio di Mestre suona che è una bellezza omaggiando un ottimo mix tra Stooges, Kinks, White Stripes, Black Sabbath e un pizzico di scena punk newyorchese. Partenza in grinta style con l'opener “Dead Lives” battezzata altrettanto energicamente da Luca (voce che ricorda da vicino il leader dei Kinks), e impreziosita da un intermezzo strumentale incredibilmente Scorpions, mentre si vivono atmosfere di fine anni '70 con “Shake Your Head” ben supportate da un piacevole organo hammond e che si ripete, pur se in tono più leggero, nella successiva e scatenata “White Rays White Heat”. Più procede il percorso del cd e più la band diventa sorprendente perché nella traccia “I Remember” echeggiano, tra una nota e l'altra, piccoli momenti Doors fino ad arrivare a un finale dove il giro di basso calza assolutamente a pennello. Niente male la cover beatlesiana “Come Together”, soprattutto l'ultima parte dove il frontman declama il titolo con decisa fermezza e senza risparmiarsi anche per le successive “These Days”, altra song coinvolgente e che lascia senza fiato, e l'arrembante “Today” accompagnata da un sound assai effervescente. Ancora Luca e a tutto tondo in “Restless” arricchita del suo riff a sei corde e dove si unisce anche l'ottimo basso di Gene per una song forte e allo stesso tempo di buon gusto, se poi vi piacciono i miti inossidabili rimarrete pienamente soddisfatti ascoltando “The Sky” in special modo i fedelissimi dei Black Sabbath; e adesso tutti a saltare sulle note di “Secrets”, impossibile resistere a un ritmo (permettetemi il gioco di parole), così saltellante e senza dimenticare un intermezzo in stile far west per la serie “di tutto, di più”. Dopo dieci tracce di pura adrenalina l'album si chiude con la brevissima acoustic ballad “Everything Is Right”, a testimoniare che i Volcano Heat sanno unire cuore rock e anima soft perché la musica possa vivere un unico e autentico heartbeat/soul e, se il buongiorno si vede dal mattino, credo che al trio veneziano si aprirà presto un music world a tutta gondola!

Sito web: www.thevolcanoheat.com

 

Recensione di Francesco Cacciatore