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XANDRIA

Neverworld's End

Napalm Records - 2012

 

A distanza di 5 anni (tanto tempo è passato dall'ultimo album in studio “Salomé – The seventh Veil”) i teutonici Xandria tornano alla grande con il loro nuovo lavoro “Neverworld's End”. Che cosa dire di questo disco? Non c'è dubbio che chi rimane più scioccato è il grande fan dei Nightwish dell'epoca di Tarja Turunen: siamo davanti ad un'opera puramente symphonic-power metal, unita alla voce della bravissima nuova front-woman Manuela Kraller che ricorda a pieno quella della molto più nota musa finlandese. E anche le canzoni all'interno del disco fanno subito venire in mente album storici dei Nightwish, da Oceanborn a Once passando per Wishmater e Century Child. La vocalist ex Haggard è la novità assoluta, essendo lei entrata negli Xandria nel 2010 dopo l'abbandono della band da parte della storica cantante Lisa Middelhauve e la breve presenza di Kerstin Bischof durata un solo anno.

 

Ma facciamo una analisi track by track di questo “Neverworld's End”, uscito in tutti i negozi di dischi lo scorso 27 febbraio e contenente 12 pezzi:

Si parte con la lunga ed epica “A prophecy of worlds to fall” che dopo una intro di cori e violini, comincia a scatenarsi con l'ingresso di batteria e chitarre che sfornano riff molto potenti e colpi di doppia cassa in pieno stile power prima dell'arrivo della voce di Manuela: la somiglianza con i Nightwish è subito molto evidente ma è un pezzo davvero ben fatto, inclusa la parte in cui il mezzosoprano tedesco recita un brano quasi sussurrato. “Valentine” è invece il brano scelto come singolo che accompagna l'uscita del disco e si rivela anche questo un'ottima track con suoni sinfonici e la voce di Manuela Kraller potentissimi e capaci di colpire al cuore gli appassionati del genere. Il ritornello si presenta come uno di quelli da canticchiare o fischiettare sotto la doccia da quanto possa coinvolgere. Ci si calma un po' poi con la terza traccia “Forevermore”, una mid-tempo che sa tanto di power ballad (molto power direi), molto rilassante ma capace di trasmettere molte emozioni, dall'intro di cori e pianoforte fino al finale in crescendo prettamente sinfonico, nel quale è presente anche un bell'assolo di chitarra di Marco Heubaum, storico fondatore degli Xandria e compositore di tutti i brani nell'album. Atmosfere dark e molto heavy nella successiva “Euphoria” che pare si apra all'ingresso di un castello colmo di spettri e fantasmi, e che immedesima l'ascoltatore nel ruolo di un attore in una fiaba fantasy-gothic (e pure qui non manca un assolo degno di nota). Un po' più soft è la sensazione che si trova invece ascoltando “Blood on my hands”, song con un chorus molto orecchiabile e dal forte impatto sinfonico, in particolare nello stacco centrale, dove si nota però un forte richiamo alle sonorità di “Dark Passion Play”, il primo disco della band del genio maestro Tuomas Holopainen con al microfono Anette Olzon.

“Soulcrusher” è senza dubbio un pezzo molto heavy, direi anche il più potente dell'intero album: chitarra (splendido l'assolo) e doppia cassa spadroneggiano per gran parte del brano, la voce di Manuela compie anche qui un lavoro egregio e l'approccio operistico – sinfonico è ben visibile. Il caos nel finale si interrompe bruscamente per lasciare spazio ad emozioni unite alla speranza: la ballad “The dream is still alive” fa sognare ad occhi aperti nelle sue atmosfere fiabesche un po' malinconiche, e il risultato ottenuto è decisamente ottimo, con un finale in crescendo e dal forte impatto emotivo. Torniamo a scatenarci un po' con “The lost elysion”, un brano power-metal ricco di energia, con il quale il quintetto di Bielefeld saprà far scatenare il pubblico durante i loro concerti live. Potenza e violenza sonora unite a melodia e sinfonia producono anche in questo caso un ottimo lavoro, con suoni molto pomposi e ben realizzati con il basso di Nils Middelhauve che scatena tutta la propria rabbia. Un violino introduce “Call of the wind”, brano molto potente dal forte sapore celtico, con suggestivi suoni di uillean pipes che ricordano molto le atmosfere create dal musicista Troy Donockley, che tanto ha collaborato recentemente con i Nightwish. In “A thousand letters”, brano scritto dalla stessa Manuela Kraller, troviamo le emozioni che la frontwoman degli Xandria ha voluto dedicare alla propria famiglia sotto forma di parole in musica. Una ballad puramente personale che provoca all'ascoltatore le (quasi) medesime sensazioni avute in “The dream is still alive”. “Cursed” ha invece un impatto musicalmente industrial, quasi a voler omaggiare i connazionali Rammstein, scatenandosi con uno stacco veramente heavy, in cui band e orchestra si uniscono per dare sfogo di tutta l'energia in corpo: ottima la prova, come in ogni album, del drummer Gerit Lamm, che da puro spettacolo con la sua doppia cassa dando dei ritmi molto elevati. Siamo arrivati alla parte finale, con la suite orientaleggiante “The nomad's crown”: Nove minuti di track che partendo da ritmi soft dal sapore decisamente arabesco ma allo stesso tempo dark, culmina nel ritornello in cui Manuela da sfoggio delle sue notevoli qualità vocali con alcuni acuti che toccano al cuore. Il power metal nella parte centrale del brano è segno di una notevole maturazione compositiva della intera band, che con questo album ha deciso di di ritornare tra le grandi band del genere Symphonic Metal.

 

I riferimenti ai Nightwish potrebbero dare la sensazione di un ritorno al passato per chi ancora preferisce la prima era della band di Kitee, con la voce da soprano della bellissima Tarja Turunen. Ho voluto (e dovuto) ascoltare più e più volte “Neverworld's end” per poter avere una idea ben più chiara dell'opera a cui sono venuto a contatto: posso ora dire che è un bel lavoro sotto quasi tutti i punti di vista, malgrado pecchi un po' di originalità. Ma in generale i suoni, le melodie, la voce e la potenza dimostrata sono da considerarsi di livello assoluto. Attendiamo ora le loro esibizioni live a Roma e Milano insieme a Stream of Passion ed Epica i prossimi 16 e 17 aprile. Link: www.xandria-gbr.online.de -www.facebook.com/xandriaofficial

 

Andrea Giorgini