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ANGRA

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Kattah

 

@ Live Music Club – Trezzo Sull’ Adda (MI)

 

Domenica 13 Febbraio 2011

 

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

 

 

La prima volta che sentii parlare degli Angra fu nel lontano 1994, quando sfogliando la pagina delle recensioni di M.S. incontrai il loro nome. Angels Cry fu valutato con 3 pallini e il loro sound venne frettolosamente accostato come clone di quello degli Helloween. La recensione mi incuriosì, ma ben presto scoprii che il cd in questione era reperibile solo come import giapponese. Mi dimenticai di loro (al tempo non era uscito neanche windows 95, figuratevi internet), ma un giorno il destino volle che le nostre strade si incrociassero nuovamente. Mi trovavo dal mio negozio di dischi preferito è ad un certo punto sentii l’intro Unfinisched Allegro e subito dopo Carry On!! Fu amore a primo ascolto, comprai il cd immediatamente!! Adesso a 16 anni di distanza la passione è ancora fortissima. Superato il trauma dell’abbandono di Andrè Matos, ho cominciato ad apprezzare la splendida voce di Edu Falaschi ed ora mi appresto a seguire con estremo interesse questo Aqua Tour 2011.

Special guest ad aprire la serata sono i brasiliani Kattah. Premetto che non conoscevo la band e nemmeno le canzoni, ma devo dire che mi hanno favorevolmente impressionato. La band è attiva dal 2006 e ha da poco raggiunto il traguardo del primo cd (Eyes Of Sand). Il loro sound deve moltissimo agli Angra, ma in più sono presenti degli inserti arabeggianti che danno un tocco di originalità al loro lavoro. Molto bravo il cantante (Roni Sauaf) che mi ha ricordato moltissimo il primo Andrè Matos, sia a livello di timbro vocale, sia come modo di vestire. Nei 40 minuti circa a loro disposizione ce la mettono tutta per riscaldare la platea. Tra pezzi molto “Power”, altri d’atmosfera e lunghi intermezzi strumentali, i 4 ragazzi dimostrano di possedere un ottimo bagaglio tecnico e anche un buon gusto nel songwriting. Specialmente la sezione ritmica risulta essere il valore aggiunto della band, unitamente alla presenza scenica e alla voce di Roni Sauaf. Buona anche la prova dei due chitarristi sempre molto precisi. Un particolare un po’ strano è stato l’assolo di batteria eseguito dal cantante (tra l’altro anche molto bravo dietro le pelli). Tutto sommato una bella prova da parte dei Kattah! Ma il pubblico è lì per vedere gli Angra!

Sono quasi le 22:00 e le luci si spengono, parte l’intro Viderunt To Aquae seguito da Arising Thunder ed è come se un treno ci investisse in pieno! L’ingresso sul palco è memorabile, Edu Falaschi non sta fermo un attimo, la sezione ritmica composta dal rientrante Ricardo Confessori alla batteria e Felipe Andreoli al basso, crea un suono potentissimo ben armonizzato dalle chitarre di Kiko Loureiro e Rafael Bittencourt. I due pezzi seguenti non sono certo da meno! Angels Cry (dal loro primo cd) e The Course Of Nature (da Aurora Consurgens) sono due “mazzate”. Nella prima si prende la scena Andreoli che sfodera una prestazione di gran classe, unendo tecnica e potenza come solo pochi bassisti al mondo sanno fare. Nella seconda è tutta la band ad essere un rullo compressore con un suono al limite del Thrash Metal. I ritornelli sono sempre segnati dai pugni alzati del pubblico che scandiscono il ritmo forsennato imposto dai i 5 brasiliani. Nessuna sosta! Parte Awake From Darkness (tratta dal loro ultimo cd Aqua) è il ritmo rimane altissimo. Bellissima la parte centrale con gli “Hey” dei presenti a scandire il riff di chitarra e soprattutto stupendi i cambi di tempo sempre millimetricamente precisi. Finalmente si può rifiatare un poco, Lisbon (da Fireworks, ultimo cd con Matos) addolcisce la platea. Edu è da “urlo”, interpreta il pezzo con un pathos e un coinvolgimento da applausi, semplicemente fenomenale! Arriva il momento della prima chicca della serata! Viene eseguita The Voice Commanding You e viene cantata da Rafael Bittencourt! Ragazzi, oltre ad essere un eccezionale chitarrista, è dotato anche di un bella voce, non particolarmente alta ma molto potente! Le parti orchestrali campionate si inseriscono alla perfezione nella struttura della canzone ed è fantastico vedere Kiko e Rafael duettare uno di fronte all’altro! Momento di gloria anche per Ricardo Confessori che delizia la platea con un ottimo assolo di batteria che conclude lanciando le bacchette. Una di queste mi sibila vicino all’orecchio, ma purtroppo finisce preda della calca e scompare tra una miriade di mani pronte a tutto pur di ottenerla! Si abbassano le luci e nell’oscurità parte Deus Le Volt! (intro dello splendido Temple Of Shadows) seguita da Spread Your Fire che fa saltare e cantare il pubblico. Edu è il protagonista assoluto della song con una prestazione vocale di altissimo livello! Si prosegue con Waiting Silence, altra stupenda canzone da Temple Of Shadows che rallenta un po’ il ritmo finora davvero altissimo. Edu gioca con i presenti e la gente dimostra di gradire. La folla è completamente soggiogata dalla simpatia e dal carisma del cantante brasiliano. Arriva quindi il momento di Lease Of Life, primo singolo del loro ultimo cd e splendida ballad. Il piano campionato e la suadente voce di Edu trascinano il pubblico in una dimensione onirica. Falaschi dimostra di avere una voce estremamente versatile, una voce capace di arrivare a toccare il cuore degli spettatori. Segue un breve ma spettacolare assolo di Kiko che introduce Heroes Of Sand (da Rebirth) ed è ancora un’apoteosi. Pubblico in visibilio che canta ogni singola strofa della canzone e band visibilmente emozionata! Ci si avvia alla fine dello show, ma i ragazzi hanno ancora qualche cartuccia da sparare. Rage Of Waters dall’ultimo cd e Rebirth sono eseguite divinamente. Specialmente la seconda è impreziosita da un lunghissimo vocalizzo di Edu sul finire della canzone, che strappa applausi a scena aperta. La chiusura è lasciata a Nothing To Say (unico pezzo eseguito dal loro capolavoro Holy Land), ancora una volta eseguita alla perfezione, e i ragazzi lasciano il palco. Poco minuti e l’intro Unfinisched Allegro precede Carry On e si scatena un vero delirio, pogo compreso! La gente salta, canta ed è un tutt’uno con la gli Angra. Carry On si trasforma in Nova Era e lascia il pubblico stremato ma felice. Ma non è finita! L’ultima chicca è l’esecuzione di Heaven And Hell per tributare un bellissimo omaggio all’immenso Ronnie James Dio! La cosa meravigliosa è che i membri della band si scambiano gli strumenti! Edu (voce) và alla chitarra (compeso l’assolo in tapping), Felipe (basso) và alla batteria, Ricardo (batteria) alla chitarra, Kiko (chitarra) al basso e Rafael (chitarra) alla voce! Tra urla e ondate di applausi si conclude uno dei concerti, a mio parere, che sarà ricordato come uno dei più belli del 2011. Di tutti i concerti degli Angra a cui ho avuto la fortuna di poter assistere (da Holy Land in poi non ho perso un tour) questo è sicuramente quello che mi ha coinvolto di più. Sarà la grande tecnica, sarà la simpatia di questi 5 ragazzi e la loro disponibilità (nel backstage e sul palco) ma io li considero una delle migliori band al mondo! Peccato per chi non è venuto, ha perso uno spettacolo con la “S” maiuscola!

 

Angra

1. Viderunt To Aquae / Arising Thunder

2. Angels Cry

3. The Corse Of Nature

4. Awake From Darkness

5. Lisbon

6. The Voice Commanding You

7. Drum Solo

8. Deus Le Volt! / Spread Your Fire

9. Waiting Silence

10. Lease Of Life

11. Guitar Solo

12. Heroes Of Sand

13. Rage Of The Waters

14. Rebirth

15. Nothing To Say

Bis

16. Unfinished Allegro / Carry On / Nova Era

17. Heaven And Hell (Black Sabbath Cover)

Kattah