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Rhapsody Of Fire

 

Vision Of Atlantis + Vexillum @ Alcatraz – Milano

 

28 Febbraio 2011

 

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

Aspettavo con trepidazione questa data dei Rhapsody Of Fire per due motivi ben precisi. Il primo è rivedere una delle band che secondo me ha portato una ventata di innovazione nel mondo del metal con i loro primi due cd (Legendary Tales e Symphony Of Enchanted Lands). Il secondo è la curiosità di sapere se i nostri “mighty warriors” sono riusciti a scrollarsi di dosso tutte le critiche che gli sono state rivolte (la prima è sicuramente di non riuscire a riprodurre troppo bene le canzoni in sede live). In questo “ The Frozen Tour Of Angels” i Rhapsody Of Fire sono accompagnati da due opening act. I primi a salire sul palco sono i toscani Vexillum. Purtroppo a causa del traffico dovuto a varie circostanze sfortunate (vedi pioggia e partita di campionato a San Siro) riesco a seguire soltanto le ultime due canzoni dello show. Premetto che non conoscevo affatto la proposta musicale dei Vexillum ma devo dire che mi hanno positivamente impressionato. Il loro power metal con influenze classiche e celtiche è estremamente godibile. Ottima la sezione ritmica e le chitarre, capaci di creare un suono molto compatto e potente. Molto bravo anche il singer Dario Vallesi che si destreggia molto bene sul palco e possiede una bella voce a metà strada tra Fabio Lione e Tobias Sammet (Edguy/Avantasia). Il tempo a loro disposizione gli permette di suonare soltanto 5 canzoni, ma il pubblico dimostra di gradire molto la loro musica (tutte i pezzi provengono dal loro primo cd The Wandering Notes uscito a Gennaio 2011). Il pezzo che chiude il loro show si chiama The Traveller ed è veramente una bella canzone: tirata, melodica e con un gran bel ritornello. Per concludere un’ottima esibizione sia a livello scenico (i cinque ragazzi indossavano il Kilt come novelli breveheart), sia a livello tecnico. Un gruppo da tenere d’occhio.

Secondo gruppo della serata a salire sul palco sono gli austriaci Vision Of Atlantis, band con all’attivo 5 cd (dal 2000 al 2011). La loro proposta è un symphonic metal che strizza l’occhio ai Nightwish (dei quali prende la doppia voce maschile/femminile). Durante la loro esibizione si susseguono pezzi di repertorio e pezzi estratti da Delta, il loro ultimo cd. Sinceramente il loro sound non mi ha mai fatto impazzire, uno perché li ho sempre trovati abbastanza noiosi su disco e due perché li ho sempre considerati delle copie sbiadite dei sopraccitati Nightwish. In effetti anche il pubblico non si spella certo le mani durante la loro esibizione. A livello tecnico sono ineccepibili, sezione ritmica precisa, chitarre potenti e le due voci duettano alla perfezione. Il problema sono le canzoni. Scorrono via senza lasciare traccia, pur possedendo i classici canoni del loro genere, cioè potenza, melodia e tecnica. Non mi piace stroncare i gruppi, ma in effetti non vedovo l’ora che lasciassero il palco (come me anche gran parte del pubblico), anche perché la voglia di godermi I Rhapsody Of Fire cresceva di minuto in minuto.

Ore 21 circa, dopo un rapido cambio di palco viene issato lo sfondo che torreggerà alle spalle della batteria di Alex Holzwarth (cioè il disegno che troviamo sulla copertina del loro ultimo lavoro The Frozen Tears Of Angels). L’attesa è spasmodica, allo spegnersi delle luci parte dal pubblico il grido Rhapsody-Rhapsody ed irrompe l’intro Dar-Kunor, il quale si conclude con la voce di Sir Christopher Lee che introduce l’entrata dei “Mighty Warriors” sul palco. Si parte alla grande! Triumph Or Agony e Knightrider Of Doom spazzano via tutte le critiche sul loro conto. Fabio Lione è in forma smagliante, Luca Turilli non sta fermo un attimo, Alex Staropoli è semplicemente perfetto, la sezione ritmica è precisa e potente, la chitarra aggiunta di Domique Leurquin si amalgama alla perfezione al sound della band. I presenti (come me) sono estasiati dalla carica che i ragazzi sul palco riescono a trasmettere. Ci si calma un attimo, Fabio ringrazia i presenti e ricorda che sono ben 9 anni che non si esibiscono sui palchi italiani ed introduce The Village Of Dwarves. Esecuzione da brivido, certo i suoni dei violini e dei flauti sono campionati, ma alla gente non interessa e canta ogni singola strofa della canzone. Ottimo anche il set luci che ben si adatta alle atmosfere epiche enfatizzandone il pathos. Sea Of Fate ci riporta alle sonorità dell’ultimo cd ed è eseguita alla perfezione da tutta la band. Si arriva quindi alla prima perla della serata con Guardiani del Destino, pezzo interamente cantato in italiano, impreziosito da una prestazione straordinaria di Fabio Lione. L’Alcatraz al completo (quasi sold out!) canta insieme a Fabio, un immagine davvero toccante che porterò per sempre con me. Non mi sono ancora ripreso dalla song precedente che parte Land Of Immortals (dal loro primo cd Legendary Tales) ed è un tripudio di braccia alzate al cielo! Peccato che Luca Turilli durante il pezzo sia costretto a cambiare la chitarra per problemi tecnici, ma è solo un’inezia che non sminuisce assolutamente il valore assoluto del pezzo. Si prosegue, dall’ultimo cd viene riproposto uno dei pezzi più belli, On The Way To Ainor. Il pezzo in questione contiene tutte le caratteristiche che i Rhapsody Of Fire dimostrano di avere: sono tecnici, epici, sontuosi, potenti e sanno come coinvolgere il pubblico. Piccolo momento di gloria per Alex Holzwarth con il suo assolo di batteria. Prima l’accompagnamento è fatto da basi registrate poi sono gli “Hey” del pubblico a scandire le sue rullate. Si riparte, Dawn Of Victory è devastante! Fabio raggiunge il gradino più alto della sua prestazione e con lui tutta la band. Davvero un pezzo da “urlo”, il gloria perpetua cantato dalla folla è assordante! Altro momento soft, Lamento Eroico, ci mostra il lato più operistico della band. Prestazione vocale di altissimo livello e gran risposta del pubblica oramai visibilmente soggiogato dal carisma della band. Ancora un pezzo da applausi! Holy Thunderforce irrompe sul pubblico. Io adoro questa canzone, penso che sia uno dei migliori pezzi che siano stati scritti da loro. La prestazione è stellare, da inchino!! Viene poi dato spazio anche a Patrice Guers che con il suo bel assolo di basso si ritaglia un parte di applausi solo per lui. Introdotto da Dark Prophecy ricama poi su base registrate mostrando un’ottima tecnica ed un buon gusto. Siamo agli sgoccioli, gli ultimi due pezzi ( Unholy Warcry e March Of The Swordmaster) non possono che confermare il valore altissimo raggiunto dalla band. Specialmente il secondo ha un carica esplosiva!! Il pubblico canta a squarciagola il ritornello segnando il tempo con i pugni alzati al cielo, uno spettacolo! Si conclude la prima parte dello show. Pochi istanti e le luci si riaccendono ed è tempo di bis. Reign Of Terror è un pugno in faccia a tutti i presenti. Forse è il pezzo più pesante che abbiano mai scritto è l’esecuzione dal vivo ne amplifica la violenza. Fabio anche in questo pezzo dimostra di essere un cantante con gli attributi, miscelando alla perfezione il suo tipico cantato pulito allo screaming più selvaggio. Manca solo una canzone alla fine dello show, e non poteva che essere il loro cavallo di battaglia : Emerald Sword. Pubblico in visibilio con tanto di spadoni di plastica che spuntano ovunque tra le gente! Magnifico. Si conclude la canzone e i membri della band si schierano immobili attorno alla batteria aspettando che la musica pian piano si dissolva lasciando solo il boato del pubblico. Penso che porterò questo concerto a lungo nei miei ricordi perché effettivamente è stato un evento imperdibile. I Rhapsody Of Fire hanno sfoderato una prestazione maiuscola zittendo tutte le malelingue che li avevano già dati come morti e sepolti. L’unica speranza che porto con me, dopo aver assistito ad uno show così coinvolgente, è di non dovere aspettare altri 9 anni per rivederli. Long Live To The Mighty Warriors!!!!

 

Setlist

Vexillum

1. Neverending Quest

2. The First Light

3. Avalon

4. The Brave And The Craven

5. The Traveller

 

Visions Of Atlantis

1. At The Back Of Beyond

2. Seven Seas

3. Elegy Of Existence

4. Black River Delta

5. Where Daylight Fails

6. Through MyEyes

7. Passing Dead End

8. New Dawn

9. Memento

 

Rhapsody Of Fire

1. Dar-Kunor (Intro)

2. Triumph Or Agony

3. Knightrider Of Doom

4. The Village Of Dwarves

5. Sea Of Fate

6. Guardiani Del Destino

7. Land Of Immortals

8. On The Way To Ainor

9. Tharos Holy Rage (Drum Solo)

10. Dawn Of Victory

11. Lamento Eroico

12. Holy Thunderforce

13. Dark Prophecy (Bass Solo)

14. Unholy Warcry

15. The March Of Swordmaster

Bis

16. Reign Of Terror

17. Emerald Sword

Rhapsody Of Fire

Vision Of Atlantis