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  HELLOWEEN

 

STRATOVARIUS +TRICK OR TREAT

 

@ Alcatraz – Milano18 Gennaio 2011

 

Report a cura di Fabrizio Tasso

 

Foto a cura di Francesco Prandoni

 

 

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Devo dire che questo anno “metallico” 2011 non poteva che iniziare meglio. La calata italica del 7 Sinners World Tour porta, insieme agli Helloween, altre due grandissime band. La prima, gli Stratovarius, non ha certo bisogno di presentazioni. Forti dell’uscita del loro ultimo lavoro Elysium (gran disco) vogliono dimostrare di non essere Tolkki-dipendenti. La sorpresa (ma neanche tanto visto il loro talento) sono i nostrani Trick Or Treat che ci allieteranno la serata con 30 minuti di sano e divertentissimo Power Metal. Ma andiamo con ordine! Ore 18:00 circa si aprono le porte dell’ Alcatraz. Il locale, secondo me, è la location perfetta per questo tipo di esibizioni. La capienza e l’acustica molto buona sono caratteristiche difficili da trovare e fortunatamente stasera sono presenti entrambe. La sala non è strapiena, vuoi l’orario e vuoi la nebbia fitta (ma si riempirà per bene solo durante l’esibizione degli headliner).

 

Ore 19 salgono sul palco i Trick Or Treat e lo spettacolo ha inizio! Alle e compagni rappresentano una bellissima realtà della scena metal italiana. Il loro secondo cd Tin Soldiers è un album bellissimo che oltre ad essere suonato e prodotto alla perfezione contiene una serie di canzoni stupende. L’opener è però lasciata ad Evil Needs Candy Too, power song e title track del loro primo cd. Quello che balza subito all’occhio è il perfetto affiatamento dei ragazzi. Suoni molto buoni, presenza scenica da band navigata e, valore aggiunto, la Voce di Alle che risulta essere la marcia in più del gruppo. Dopo Time For Us All (dal primo album) è il turno di Loser Song! Penso che molti di voi abbiano già apprezzato il divertentissimo video che gira da un po’ di tempo su internet. Bene, l’esecuzione oltre ad essere perfetta e coinvolgente dimostra che i Trick Or Treat sono di fatto una delle migliori metal band europee e non solo. Solo il tempo di riprendersi un attimo e partono le ultime tre perle. Girls Just Want To Have Fun (cover di Cindy Lauper), Paper Dragon e Like Donald Duck chiudono degnamente un gran bel concerto! Promossi a pieni voti.

Sono le 20:00 ed è il turno degli Stratovarius!! I Finnici partono alla grande con Hunting High And Low e Speed Of Light, due loro storici cavalli di battaglia! Ma qui arriva la nota dolente. Timo Kotipelto non sembra essersi ripreso pienamente dal virus che lo ha costretto a dar forfait nelle date precedenti. Per quanto si sforzi non può dare di più, si scusa col pubblico e lo invita ad aiutarlo durante il concerto. Ed il pubblico lo asseconda! Stratosphere (bellissimo strumentale presente su Episode) permette a Timo di riposare la voce (come succederà altre volte durante la serata). Qui si mette in mostra il nuovo chitarrista Matias Kupiainen, che risulta essere un degno sostituto di Timo Tolkki (oltre a possedere una tecnica incredibile ha un ottima presenza scenica). La sezione ritmica è come al solito un treno in corsa! La bella notizia è che Jorg Michael ha ripreso il suo posto dietro le pelli e a giudicare da come suona la sua vittoria sul cancro alla tiroide sembra definitiva (o almeno ce lo auguriamo tutti). Viene poi riesumata Twilight Symphony da Fourth Dimension (il primo album con Kotipelto) ed è una splendida sorpresa. Phoenix precede i due assoli (Lauri Porra al basso e Matias Kupiainen alla chitarra) che permettono ancora un po’ di riposo alla malandata voce di Timo. Al suo rientro si riparte con l’immensa The Kiss Of Judas (da Visions) cantata all’unisono da tutto il pubblico. Con la dolcissima Forever, fatta cantare al pubblico a più riprese, ci si avvicina al termine dello show. Paradise (ancora da Visions) precede un breve intro di Jens Johansson (perfetto durante tutto il concerto) che introduce la celeberrima Black Diamond a chiudere il concerto con il pubblico visibilmente infuocato che salta e canta a squarciagola. Che dire? A livello strumentale la prestazione è stata più che ottima, ma purtroppo è stata penalizzata dal problema alla voce di Timo Kotipelto. E’ doveroso aggiungere però che Timo non si è risparmiato, si è mosso e ha coinvolto il pubblico come pochi altri frontman al mondo sanno fare. Speriamo di rivederli presto e tutti in salute!

Ore 22:00 il momento è giunto!!! Parte l’intro di For Those About To Rock degli AC/DC e le cinque zucche di Amburgo irrompono sul palco con Are You Metal? (primo singolo del loro ultimo cd 7 sinners) e si catena la bolgia! Il Suono è potentissimo ma straordinariamente pulito, si capisce subito che i ragazzi sono “in palla”. Bastano pochi secondi è il pubblico è già soggiogato dalla presenza scenica di Andi Deris! Colpisce immediatamente il set luci (davvero pauroso) e il simbolo del nuovo album che rotea al centro dello stage. Gli Helloween fanno capire subito le loro intenzioni: non vogliono fare prigionieri!! Eagle Fly Free e March Of Time (dall’immenso Keeper of The 7 Keys part.2) vengono sparate a mille! Markus e il solito animale da palco, Sasha Gerstner, oltre ad essere estremamente tecnico, sfodera un paio di pose da vero guitar hero (splendida la giacca che indossa!! Forse l’ha rubata a Rock ‘n’ Rolf dei Running Wild!!).Il solito immobilismo di Weikath (con sigaretta annessa) è mitigato dal suo cambio repentino di chitarre durante lo show e dal suo modo di suonare (il suo stile e le emozioni che riesce a trasmettere sono uniche). Siamo solo al quarto pezzo e Sasha ci diletta con il suo assolo, bellissimi i giochi di luce e grandissima tecnica. Si torna quindi ai pezzi nuovi, vengono estratti dal loro ultimo cd 7 Sinners due dei pezzi migliori, cioè Where The Sinner Go e World Of Fantasy. Specialmente quest’ultima rende davvero tanto dal vivo e il pubblico dimostra pienamente di apprezzare! Arriva in momento di Dani Loeble ed il suo solo di batteria. Potenza e tecnica si fondono assieme agli Hey! del pubblico che scandiscono il tempo! Viene quindi proposta un’altra chicca, I’m Alive da Keeper part 1 ed il pubblico si infiamma. Deris non avrà mai la voce di Kiske, ma negli ultimi anni ha affinato particolarmente la sua tecnica riducendo sensibilmente il gap che lo divideva dal precedente cantante. In ogni caso la sua performance strappa applausi a scena aperta. Dopo tutto questo Metallo è il turno della dolcezza, Sasha e Andi imbracciano le chitarre acustiche e viene suonata Forever And One (da Time Of The Oath). Semplicemente splendida e cantata da tutto l’Alcatraz (oramai riempito ma non sold out). Altra sorpresa, A Handful Of Pain da Better Than Row! Questa non me l’aspettavo proprio ed è stata una goduria!! Ma il meglio deve ancora venire, The Keeper Medley!! Spettacolare, si parte con Keeper Of The Seven Keys, si passa attraverso The King For A 1000 Years e si conclude con Halloween. Pubblico in estasi (come il sottoscritto)! Neanche il tempo di riprendersi e ci investe I Want Out! Splendido Andi che fa giocare il pubblico pretendendo urli sempre più potenti. Tra citazione dotte (Deris “dovete essere più veloci come dice un mio caro vecchio amico Be Quick Or Be Dead” alias Bruce Dickinson), presentazione dei membri della band e cazzeggi vari si conclude il pezzo e la prima parte dello show. Si spengono le luci e dal pubblico parte il canto Happy Happy Helloween che riporta i nostri eroi sullo stage! Ride The Sky e Future World colpiscono ancora duro ma il pubblico sembra non averne mai abbastanza!!

Altra uscita e ritorno sul palco per l’esecuzione dell’ultimo bis, Dr. Stein! Cadono due tendoni ai lati e mostrano due immense zucche e un gruppo di ragazzi travestiti da veri Dr.Stein (hanno vinto il contest indetto dagli Helloween) che accompagnano l’esecuzione dello storico pezzo. Saluti finali e la promessa di rivederci presto lasciano il pubblico stremato ma felice. In definitiva gli Helloween hanno dimostrato ancora una volta come poter suonare alla perfezione e nel frattempo divertire e divertirsi. Dei loro concerti ai quali ho avuto la fortuna di partecipare questo sicuramente è stato uno dei migliori. La prestazione è stata di una qualità superlativa, i suoni erano perfetti e il pubblico ha risposto alla grande. Lunga vita agli Helloween!!!

 

SETLIST

Trick Or Treat:

1. Evil Needs Candy Too

2. Time For Us All

3. Loser Song

4. Girls Just Want To Have Fun

5. Paper Dragon

6. Like Donald Duck

 

Stratovarius

1. Hunting High And Low

2. Speed Of Light

3. Stratosphere

4. Twilight Symphony

5. Phoenix

6. Bass Solo

7. Guitar Solo

8. The Kiss Of Judas

9. Forever

10. Paradise

11. Black Diamond

 

Helloween

1. Are You Metal?

2. Eagle Fly Free

3. March Of Time

4. Guitar Solo

5. Where The Sinner Go

6 World Of Fantasy

7 Drum Solo

8 I’m Alive

9. Forever And One

10. Handful On Pain

11. The Keeper Medley

12. I Want Out

Bis

13. Ride The Sky

14. Future World

Bis 2

15. Dr. Stein

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Pubblicato il 20 Gennaio 2011