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KINGS OF LEON

 

3 dicembre 2010 @ Futurshow Station, Bologna

 

Report a cura di AngelDevil

 

 

Il successo degli americani KINGS OF LEON è un dato di fatto, punto. La band composta dai fratelli Anthony Caleb Followill (voce, chitarra ritmica), Ivan Nathan Followill (batteria, percussioni) e Michael Jared Followill (basso) insieme al cugino Cameron Matthew Followill (chitarra solista), è una tra le poche (visti i tempi che corrono) che riesce a vendere ottimamente i propri dischi. Oltre 6 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, si sono aggiudicati quattro premi ai Grammy Awards: uno nel 2009 come Migliore performance rock e tre nel 2010 come Miglior album, Miglior performance e Miglior canzone rock, due premi ai Brit Awards come Miglior band internazionale e Miglior album internazionale. Ormai famosi in numerosi paesi, l'attesa dell'unica data Italiana, per il tour in promozione del nuovo "Come Around Sundown" uscito lo scorso ottobre, fissata il 3 dicembre al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (Bologna) era davvero notevole. Cosi decido di partire da Milano per assistere a questo super evento, anche perchè dopo essermeli persi in quel di Torino nel novembre 2004, la voglia e curiosità di sentirli in sede live era decisamente elevata..

 

E così, dopo l’apertura dei The Whigs gruppo proveniente dallo stato della Georgia, che perdo per non essere arrivata in tempo, alle 21.30 circa del fumo color rosa anticipa l’entrata in scena dei Kings of Leon. Il gruppo apre con Crawl canzone estratta dal quarto album “Only by the Night”, disco che ha ricevuto una nomination come Best Rock Album ai 51° Grammy Awards, che possiede la forza trascinante necessaria a trainare l’entusiasmo della folla; entusiasmo costante nel corso di tutta la serata. Una parete di luci colorate fanno da scenografia, mentre ai lati del palco e alle spalle della band dei maxischermi che permettono a tutti di seguire perfettamente lo show. Si prosegue con Molly’s Chambers ed ho subito la conferma che la band dal vivo spacca. I suoni e la voce sensuale e baritonale di Caleb sono come il disco, anzi la resa live esalta a tal punto da generare nel pubblico uno stato di ipnosi ed eccitazione. Ed è eccitazione quando Matthew usa anche i denti per suonare la sua chitarra, e quando suoneranno le hit tanto attese. Un veloce colpo d’occhio al pubblico, distribuito sul parterre e sulle gradinate, per notare che c’è qualcosa di incredibilmente affascinante nel vedere cosi tante persone che mentre cantano insieme hanno l'entusiasmo a mille... tutto è così elettrizzante. E si arriva alla stupenda Radioactive, primo singolo estratto dal nuovo disco..esaltazione totale. Purtroppo sulle note di Mary salta l’amplificazione, ma la band va avanti ugualmente a suonare l'intera canzone in acustico. Breve pausa, giusto il tempo che tutto torni alla normalità e si prosegue con The Immortals ed è scandita dai ringraziamenti elargiti da Caleb. A parte il problema tecnico, tutto precede meravigliosamente. I brani si susseguono ininterrottamente e l’atmosfera si fa più sognante con le splendide Notion, On Call, Back Down South, Manhattan, Knocked Up, che ci portano alla chiusura della prima parte del concerto che avviene in grande stile con Use Somebody

Pochi istanti e la band, chiamata a gran voce dal pubblico torna e fa impazzire tutti con Closer, e la tanto attesa Sex on Fire a suggellare il concerto; un sound travolgente che ha infiammato questo freddo 3 dicembre. Mentre mi esalto e penso "tutto è effettivamente all’altezza delle aspettative" si arriva alla fine. Dopo un’ora e mezza con Black Thumbna e degli effetti scenici, simili a fuochi artificiali si chiude lo show. Concerto molto d’effetto ed eseguito in maniera egregia sia dal punto di vista sonoro che dal punto dell’impatto visivo. I Kings of Leon hanno dimostrato anche al pubblico Italiano di aver vinto meritatamente tutti i premi ai Grammy Awards e i due ai Brit Awards. Insomma sono senza dubbio un gruppo imperdibile dal vivo.

 

Piccola nota negativa: far pagare 9 euro il parcheggio auto al FuturShow Station ha dell'esagerato.

 

Setlist:

1.Crawl

2.Molly’s Chambers

3.Radioactive

4.Fans

5.Revelry

6.Mary

7.The Immortals

8.The Bucket

9.The End

10.No Money

11.Four Kicks

12.Notion

13.Pyro

14.On Call

15.Back Down South

16.Manhattan

17.Knocked Up

18.Use Somebody

Bis:

19.Closer

20.Sex on Fire

21.Black Thumbnail