BACKYARD BABIES

 

 

20th Anniversary Tour 

 

  Venerdì 12 febbraio 2010 @ Estragon, Bologna  

 

Report a cura di Alex Norton

 

Foto a cura di Enrico Fraioli 

 

 

 

Quando ho saputo che i Backyard Babies avevano annunciato un ultimo tour in previsione di un'allontanamento dalle scene fino a tempo non bene determinato, ho accusato un malessere decisamente forte. Band fondamentale della scena punk rock Europea, militante da ormai 20 anni nei migliori palchi nostrani e non (da ricordare la loro presenza all'ultimo Gods Of Metal), con all'attivo una discografia di tutto rispetto e due decadi sempre da protagonisti.
Arrivo a Bologna in un Estragon quasi sold out, sentendo subito che l'aria è quella un pò pesante e malinconica, da "ultima volta", ma questo per i fedelissimi Italiani sicuramente non costituisce un problema anzi, un motivo in più per darci dentro al massimo.
E infatti, alle 23.00 quando si spengono le luci e entrano i Nostri, il boato è assordante. Li ritrovo in forma, decisamente motivati e coinvolti, e a fine serata non posso non concludere di avere visto il loro migliore concerto. Pronti ad innescare la bomba ad orologeria che è il pubblico, visibilmente ansioso di poter fare più casino possibile e di dare fondo a tutte le energie disponibili. Suonano per un'ora e mezza senza risparmiarsi nulla, soprattutto a livello di spettacolo e coinvolgimento del pubblico, con una scaletta che comprende tutti i maggiori successi della loro carriera. Ritroviamo "Disfunctional Professional ", "Look at you", "Nomadic", "Robber of Life", "Minus Celsius", "Higlights", "Abandon", "Making Enemies is Good", "People Like us", e una band decisa a lasciare ancora una volta il segno nei cuori di un pubblico che notoriamente, come quello Italiano, è particolarmente caloroso e i Nostri sfoggiano in continuazione durante lo show sorrisi compiaciuti di approvazione.
Cavallette impazzite su un palco di cui divorano ogni centimetro disponibile, di cui sfruttano un generoso impianto audio e dei suoni decisamente simili a quelli del cd, i Backyard non si concedono un attimo di pausa e tirano avanti a treno come non li abbiamo mai visti, e a parte qualche "scazzo" tecnico dovuto appunto a una presenza scenica di impatto decisamente elevato, conducono lo show in maniera impeccabile e estremamente coinvolgente.
Dopo i ringraziamenti di rito e la frase "ci vediamo in giro, grazie mille Bologna" scompaiono nel backstage tra gli applausi di un Estragon tra l'estasiato e il commosso, e la speranza che quello che abbiamo visto stasera sia null'altro che un arrivederci. Noi siamo qui che li aspettiamo.

 

 

Pubblicato il 15 febbraio 2010

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