CONDIVIDI

 

 

BRUCE KULICK - JOHN CORABI Italian Acoustic Tour

 

Code Club Busto Arsizio, 5 Aprile 2011

 

Report a cura di MauRnrPirate

 

 

Molta era la mia curiosità di rivedere all’opera John Corabi  e Bruce Kulick, due ottimi musicisti che hanno riunito le loro forze in svariati progetti quali gli Union, gli Eric Singer Project e che inoltre son stati spesso protagonisti di svariate “Kiss Convention” sparse per il globo. Armato del mio caro e fido GPS, arrivo al locale verso le 21. Il locale mi era completamente sconosciuto come nome e come posizione ma devo dire che il “Code Club” è un gran bel luogo, con due sale ampie e un palco davvero all’altezza. Purtroppo noto con rammarico assoluto la scarsa iniziale affluenza di pubblico. Vuoi per la concomitante data milanese di Roger Waters, vuoi per la partita Inter- S chalke 04, ma vuoi soprattutto dalla scarsa fantasia di molti rockers, che preferiscono poltrire in poltrona e si perdono tali eventi che invece dovrebbero essere supportati con ben altro riscontro.

Si dice pochi ma buoni? Bene, è cosi’, quando salgono sul palco gli alessandrini Lucky Bastardz. Con due cd all’attivo, che hanno ottenuto buonissimi apprezzamenti, si cimentano in una veste pressoché insolita: l’ acustico. Il tempo a disposizione non è tantissimo e i loro successi vengono sapientemente riproposti in una chiave totalmente inaspettata ma direi anche alla fine piuttosto gradevole. La cosa che mi colpisce particolarmente della serata è l’eleganza incredibile del cantante Geppo LBZ, veramente perfetto in ogni dettaglio del suo abbigliamento. Il chitarrista Paco e gli altri ragazzi della band offrono una prestazione all’altezza, che non delude praticamente nessuno.

Subito dopo, salgono sul palco Lester and the Landslide Ladies, la band che accompagnerà per tutto il tour italiano, organizzato magistralmente dalla passionale ed affidabile “Secondo Avvento”. Questa sera ovviamente, come per i Lucky Bastardz, il batterista ha avuto il suo giorno di riposo e il duo ripropone varie canzoni del loro cd, recensito anche dalla nostra redattrice Margherita Simonetti tempo addietro, e svariate covers di Ramones e New York Dolls. La tinta di capelli biondo platino di Lester è una cosa che veramente ti puo’accecare in certi momenti, ma il mio amico Lester resta sempre un buonissimo intrattenitore da palco. La band, ogni volta che viene scelta per aprire qualche concerto, è sempre professionale ed all’altezza. Vi consiglio di non perderveli a Maggio quando suoneranno con nientepopodimeno che Mr Michael Monroe.

L’affluenza del pubblico, fortunatamente un po’ sale e quando il duo Corabi/Kulick sale sul palco, ci saranno circa un centinaio di persone. La voce di Corabi è semplicemente divina. Graffiante, passionale, calda, in certi momenti sofferta. Sicuramente una delle migliori emerse in ambito rock negli ultimi venti anni e, non lo diresti visto l’esile fisico di questo fuoriclasse.

Kulick col bandanone di ordinanza, non sbaglia un colpo. Appare molto divertito e racconta storielle tra un brano e l’altro. Riesce a mantenere il sorriso, anche quando un piccolo problema delle spie costringe i preparatissimi tecnici ad un lavoro supplementare. Varie canzoni dei Kiss vengono suonate e tutte accolte da un boato: “Beth” e “Strutter” su tutte. Non viene dimenticata pure la loro avventura con gli Union citati con “Love Don’t Live Here Anymore”. Una versione particolarmente azzeccata di “Hooligan’s Holiday”, riletta completamente negli arrangiamenti, tributa il giusto saluto a quello che ritengo una piccola pietra ma fin troppo sottovalutata opera rock: il cd omonimo dei Motley Crue del 1994 dove il buon John era alla voce e criticato forse troppo per tante sperimentazioni che tanti fan puristi della band non gradirono. La loro eccelsa rivisitazione di “Oh Darling” dei Beatles chiude la serata.  Un concerto che consiglio di non perdere questi giorni.

Pubblicato il 7 Aprile 2011