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  GLAM FEST @ Estragon - Bologna

 

Domenica 3 aprile 2011

 

Report e foto a cura di AndreaLami

 

 

Quando ho letto il bill del Glam Fest sono rimasto tra il sorpreso e l’incredulo, visto che erano anni che non si vedevano gruppi del genere, soprattutto perché la maggior parte delle band partecipanti non hanno mai suonato in Italia. Tre band italiane, POLLUTION - DEADLY TIDE ed HELL IN THE CLUB pronte a farsi conoscere e demolire tutto quello che si para loro davanti. I CRAZY LIXX che tornano in Italia carichi e con la voglia di far ascoltare a tutti il nuovo lavoro, il polistrumentista ROBBY VALENTINE, i rocker LITTLE CEASAR, i glamster TIGERTAILZ e a chiudere uno STEPHEN PEARCY leader di RATT (ma anche di ARCADE e VERTEX) che finalmente viene a farci visita. 

L’arduo compito di aprire le danze spetta ai POLLUTION, una band originaria di Perugia che ha già avuto il piacere di aprire per grosse band quali WINGER, JEFF SCOTT SOTO, WHITE LION, VAINS OF JENNA. Un’esibizione tutto sommato sufficiente il cui punto più alto è stata l’esecuzione della cover -azzeccatissima- degli Hardcore Superstar, band per la quale “i nostri” sono chiamati ad aprire il concerto della prossima settimana. Cambio di palco velocissimo ed è la volta dei livornesi DEADLY TIDE un quintetto con dieci anni di attività e svariati demo prodotti oltre ad un album (“Sexy shock” datato 2005). Il look del cantante non passa certo inosservato, tanto da riuscire a far passare in secondo piano il batterista, vestito di abiti ''fiammanti'' e con pochi brani cionvolgono il poco pubblico presente. Finalmente arriva la band italiana vincitrice del Italian Glam Fest, gli alessandrini HELL IN THE CLUB nati dalla mente del bassista Andrea “Andy” Buratto e capaci di dare alle stampe un debutto con il botto, “Let the games begin” (già recensito nelle nostre pagine). Le dimensioni del palco sono perfette per lo splendido backdrop ed il mio personale desiderio di testarli dal vivo viene soddisfatto in pieno. La loro esibizione è la conferma di quanto mi aspettavo: i ritornelli, le melodie sono azzeccate, la loro la voglia di far bene non li fa strafare ed alla fine risultano compatti, precisi, merito anche di una sezione ritmica affiatata (la stessa dei Secret Sphere) dove il singer Dave (Elvenking) risulta essere il padrone assoluto della situazione. Balza all’occhio la differenza con le due band che li hanno preceduti, palesata nella maggior presenza e personalità dei quattro musicisti, molto probabilmente complice l’esperienze accumulata nelle loro carriere musicali.

I CRAZY LIXX arrivano direttamente dalla Svezia e sono una band con all'attivo due album ed una grinta veramente fuori dall'ordinario. Il genere si presta favorevolmente ed il pubblico presente si accalca dalle transenne incominciando a cantare e ballare, cosa per la verità già accennata anche con gli Hell In The Club. L’uscita di “New religion”, ultima fatica della band (anch’esso recensito nelle nostre pagine!) e la voglia di andarlo a suonare in giro sono tangibili, tanto quanto il desiderio di divertirsi e di far divertire. Da non dimenticare il fatto che la band è arrivata priva di strumentazione ed ha approfittato della generosità dei gruppi che li hanno preceduti. Lascia solamente un po’ di perplessità il maggior coinvolgimento del pubblico presente a partire solo da questa band, come se noi italiani non fossimo all’altezza: cosa del tutto inveritiera.

ROBBY VALENTINE è in assoluto la sorpresa migliore della giornata. Per chi come me si aspettava un momento melodico-AOR dell’olandese ha dovuto ricredersi. Un suono compatto, bellissimi cori in perfetto Queen-style in bella mostra con cambi di tempo degni dei migliori gruppi prog-metal. La splendida voce di Robby è paragonabile al Michael Jackson che tutti conosciamo e le sue capacità come musicista sono sotto gli occhi di tutti: infatti si alterna tra chitarra, tastiera ed anche basso, quando nell'esecuzione di una versione molto rock -molto orecchiabile- di “S.O.S” degli Abba cede il microfono alla sua bassista. La ciliegina sulla torta sarà il piacevolissimo meet and greet organizzato con la band che permette di venire a stretto contatto con una persona discreta e sensibile, un anti-rockstar capace di conquistare per la sua dolcezza e timidezza. Un’esibizione praticamente perfetta in tutto.

Un'altra band che non si è mai esibita in Italia sono i LITTLE CEASAR che salgono sul palco e che esteticamente sembrano i nonni di quei loschi figuri che ho sempre guardato nel booklet dell’omonimo album, ormai datato 1990. A guardarli bene -tolto il tatuatissimo cantante Ron Young (comparsa di Terminator II) ed il bassista Fidel Paniagua, in pieno stile southern e riconoscibile per qualche tatuaggio- le sembianze sembrano quelle dello zio che si incontra in occasione delle feste natalizie, anche se appena partono mostrano a tutti i presenti di che pasta sono fatti. Diciamo pure che i Little Ceasar badano molto più alla sostanza che al look ed il risultato finale è a dir poco eccezionale. Chiudono il loro set con il primissimo singolo/video “Chains of fools”, canzone che ai tempi in cui MTV dava spazio al rock, è stata capace di far conoscere la band ai più. L'altro meet and greet organizzato con loro, ci fa toccar con mano la disponibilità e la voglia di scherzare della band.

La serata è quasi agli sgoccioli quando salgono sul palco i TIGERTAILZ. Kim Hooker -un incrocio tra Ace Frehley e Blackie Lawless- continua ad avere una voce potente, il chitarrista Jay Pepper è tanto capace quanto spiritoso, la prosperosa bassista Sarah Firebrand (in sostituzione del compianto Pepsi Tate R.I.P.) è precisa e piacevole da vedere nella sua mimica facciale mentre il batterista Robin Guy è una vera forza della natura.

I gallesi si aggiudicano la palma di band più divertente dell’intera giornata, principalmente grazie alla musica che propongono, ma il merito va anche condiviso con le scelte effettuate per la redazione della scaletta. L'idea di eseguire le canzoni contenute in “Bezerk” è vincente non solo perché a tutt'oggi rappresenta l'album più conosciuto della band, ma anche per il fatto che l'ultimo cd uscito (“Bezerk live: Burnin’ Fuel”), altro non è che un album live contenente -appunto- le canzoni di “Bezerk”. I brani trascinano il pubblico in cori, canti ed in un allegro spasso. Lo show viene chiuso con un piccolo regalo-sorpresa per noi italiani: l’esecuzione di “Deuce” dei KISS che fa letteralmente scoppiare il delirio di tutti i presenti.

Chiude la serata STEPHEN PEARCY, finalmente giunto in Italia per la sua prima esibizione. Un personaggio da 90, leader dei RATT, una delle band più amate d'America negli anni d'oro dell'hard rock a tal punto da essere citata spessissimo nel film americani come “Il bambino d’oro” con Eddie Murphy, il premiatissimo “The Wrestler” con Mickey Rourke fino alla citazione in “Rockstar”.

La scaletta comprende per lo più canzoni prelevate dalla discografia dei Ratt. Una delle sorprese della serata -ma poi manco troppo, visto che il sito di Pearcy ne dava conferma- è la presenza al basso di Mike Duda, degli WASP. Canzoni come “Sweat cheater”, “U Got It” contenute nel disco d'esordio, oppure “Wanted Man” o “Lack Of Communication”, “Lay It Down” senza dimenticare “You're In Love”, “Body Talk” o “Lovin' You's A Dirty Job” sono impresse a caratteri di fuoco nella mente dei rocker accorsi un po' da tutto il nord Italia, senza assolutamente dimenticare l'hit più grande dei “topolini”, quella “Round And Round” a chiudere un'esibizione partita in maniera un po' freddina ma conclusa in maniera calorosa da parte del singer americano, che ringrazia il pubblico presente augurandosi di tornare al più presto.

Che dire ancora, peccato per le defezioni dell’ultima ora di band come SILENT RAGE e WIG WAM. Tutto sommato è stata una domenica emiliana fantastica e piena di buona musica, ancora una volta grazie a Bologna Rock City. Domani mattina sarà dura svegliarsi e sarà ancora più dura lavorare con pochissime ore di sonno sulle spalle (“up all night sleep all day”, citando gli Slaughter!!!) ma la musica che ci girerà in testa, unita ai flashback del concerto ci aiuterà ad arrivare a fine giornata. Bisogna recuperare in fretta...domenica prossima si replica con CRASH DIET, the 69 EYES ed HARDCORE SUPERSTAR!!!