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MICHAEL MONROE

   

 + Hollywood Killerz

 

+ Lester and the Landslide Ladies

 

@ Rock N’ Roll Arena – Romagnano Sesisa (NO)

 

Giovedi 12 Maggio 2011

 

Report a cura di Fabrizio Tasso

 

 

Ci sono certi personaggi che nell’immaginario comune sono considerati come delle vere e proprie icone, Micheal Monroe è uno di questi. Dal 1979 (anno in cui formò gli Hanoi Rocks) ad oggi di acqua sotto i ponti ne è passata davvero parecchia, ma l’attitudine e la voglia di suonare che hanno sempre accompagnato il singer finlandese non sono mai venute meno. Ma di questo parleremo più avanti. Ad aprire la serata di questo mini festival ci sono due delle più interessanti band italiane nell’ambito sleaze-glam. 

I primi ad esibirsi sono i Lester and the Landslide Girls. La band di Modena è decisamente in forma e nel poco tempo a loro disposizione (solo 5 pezzi) riscaldano a dovere il pubblico presente. L’apertura del loro show è affidata a “ Fuck Me Mommy “ dal loro ultimo cd Estranged In Ladyland (già recensito sulle nostre pagine). Il loro sound è un incrocio molto ben riuscito tra Ramones , glam e Rock n’ Roll. Ottima “Margarida” dove il cantato sporco e alcolizzato di Lester si sposa alla perfezione all’incedere del pezzo. Devo dire che Lester si dimostra un ottimo allievo di cantanti come Spike (The Quireboys) e Tyla (The Dogs D’Amour) riuscendo a carpire i punti di forza delle loro voci e non limitandosi a sbraitare nel microfono. Si arriva alla fine del loro set e viene eseguita “For The Ramones” canzone tributo ai fratellini Newyorkesi. Ottima prova nel complesso, peccato solo per il poco a tempo a loro disposizione.

Il secondo gruppo a salire sul palco sono i torinesi Hollywood Killerz. Oramai è già qualche tempo che è uscito il loro primo cd “Dead On Arrival” (tra l’altro anche questo già recensito sulle nostre pagine) ed ero curioso di sentire che resa avrebbero avuto le canzoni in sede live. Ragazzi, se dal cd sprigionavano adrenalina in dosi massicce, vi assicuro che dal vivo sono anche meglio! Harry e soci incarnano il vero spirito glam della Los Angeles che fu. Look azzeccato e atteggiamenti da vera rock star fanno si che l’impatto visivo sia al pari di quello strumentale. In particolare Harry non sta fermo un attimo saltando e spostandosi costantemente da una parte all’altra del palco. Anche il resto della band non è da meno, soprattutto la sezione ritmica precisa e potente. Scorrono piacevolmente i brani di “Dead On Arrival” e il pubblico dimostra di gradire molto la prestazione di Harry e soci. Vengono presentati ed eseguiti anche due nuovi pezzi (che molto probabilmente finiranno nel loro prossimo cd) dal groove davvero trascinante. Ancora una manciata di songs e gli Hollywood Killerz concludono il loro show. Mi sembra doveroso menzionare “Our Memories May Be Right” (aggiunta in fretta per allungare la scaletta) dove la Harry con la sua voce roca e potente raggiunge il picco di un esibizione davvero coinvolgente. In conclusione un ottima prova del combo torinese che è riuscita a far apprezzare appieno le proprie capacità.

Il locale è oramai quasi pieno e la trepidazione di ascoltare Michael e soci sale di minuto in minuto. Il momento giunge! Allo spegnersi delle luci parte l’intro che introduce sul palco la band seguita poco dopo da Michael con il sax sottobraccio e da questo momento in poi si scatena la bolgia! L’inizio del concerto è dedicato principalmente alle canzoni del suo ultimo cd “Sensory Overdrive”. “Trick Of The Wrist”, “Got Blood?” e “Modern Day Miracle” irrompono sul pubblico come un treno merci lanciato alla massima velocità. Davvero impossibile rimanere fermi con un ritmo così !! Micheal è indemoniato e si muove dappertutto lanciando ovunque l’asta del suo microfono (per la disperazione del tecnico sempre pronto a rimetterla al suo posto). Il resto della band è da paura!! Alle chitarre troviamo Steve Conte (New York Dolls) e Ginger (The Wildhearts-ex Quireboys), al basso Sam Yaffa (Hanoi Rocks) e dietro le pelli Karl Rockfist (Danzig). Con una all-star band così lo spettacolo è assicurato. Arriva quindi il primo brano degli Hanoi Rocks: “Motorvatin” e il pubblico impazzisce. Sam Yaffa sale in cattedra insieme al resto della band. Ginger è un animale da palco e Michael dimostra di essere uno dei migliori frontman al mondo. L’unico neo, se proprio vogliamo cercare il pelo nell’uovo, è il fatto che durante il concerto non si è sentito perfettamente il suono della sua armonica, ma è veramente un’inezia, dato che lo spettacolo è stato di un livello eccelso. Pochi secondi per riprenderci ed arriva la prima chicca della serata con “Hammersmith Palais” tratta dal repertorio dei suoi Demolition 23. La canzone in questione è una delle più belle del cd e in sede live non avevo mai avuto l’occasione di ascoltarla. Mi chiedo come il loro album (targato 1994) sia rimasto pressoché ignorato dal grande pubblico. Ancora una song dal suo ultimo cd (“78”) e “Nothing’s Alright” (Demolition 23) e viene il momento di “Not Fakin’ It”, brano che da il nome al suo secondo lp solista. Ragazzi, vi devo dire che questo brano mi ha veramente coinvolto. Non tanto per la bellezza del pezzo, ma per i ricordi che mi ha riportato alla mente, ricordi che solo chi ha vissuto gli anni d’oro di questa musica può condividere appieno. Si ritorna al presente con altri due brani tratti da “Sensory Overdrive” (“Superpowered Superfly” e “Bombs Away”) che riversano altre cariche di pura adrenalina sul pubblico presente. Il grande pregio di Michael e compagni è quello di rendere le canzoni dell’ultimo album ancora più devastanti di quanto siano su cd e nel frattempo non dare sosta agli spettatori. Ed è cosi che partono “Love Song” e “Machinegun Etiquette”, cover dello storico gruppo punk inglese The Damned. Il pubblico si scatena in un pogo pauroso mentre Michael continua a far roteare l’asta del suo microfono sbattendola per tutto il palco. Ragazzi, uno spettacolo grandioso!! “Dysfunctional” (sempre dei Demolition 23) precede altre due song degli Hanoi Rocks. “Back To Mystery City” e “ Malibu Beach Nightmare” sono eseguite tra il tripudio della folla che canta i due pezzi a squarciagola. Michael impreziosisce il tutto con il suo sax e con una prestazione vocale davvero sopra le righe. Non c’è sosta! Parte “Dead, Jail or Rock n’ Roll” (da “Not Fakin It”) e ancora una volta il pubblico risponde alla grande davanti agli occhi di Michael davvero entusiasti del risultato ottenuto. Si spengono le luci ed dopo pochi minuti è il tempo dei bis. Si parte con “I Wanna Be Loved”, cover del compianto Johnny Thunders, eseguita con grande trasporto da tutta la band e si conclude il tutto con la cover di “Blitzkrieg Bop” dei Ramones. Ad impreziosire quest’ultima il fatto che alla batteria si posiziona Michael ed è Ginger ha cantare il pezzo. Saluti finali e pubblico che tributa un’ovazione alla band. Si chiude così uno dei concerti più trascinanti ai quali abbia assistito in questo 2011. Michael Monroe (dall’alto delle sue quasi 49 primavere) ci ha regalato un concerto spettacolare dove sono la musica e le sensazioni alla base di tutto. A mio modesto parere quando sul palco sale della gente capace di trasmettere emozioni non conta la tecnica o quante copie siano state vendute dei loro cd. L’unica cosa che davvero conta è tornare a casa con un sorriso stampato sulla faccia, consci di aver assistito ad uno degli eventi dell’anno. Un plauso speciale va alla Barley Arts, allo staff del GlamAttack che hanno reso possibile questa magnifica data e al personale della Rock N’ Roll Arena di Romagnano Sesia, davvero ottimo e professionale. Ragazzi, ricordatevi solo una cosa: quando il punk incontra il glam il risultato finale si chiama Michael Monroe.

 

Michael Monroe set list

1. Trick Of The Wrist

2. Got Blood?

3. Modern Day Miracle

4. Motorvatin’ (Hanoi Rocks)

5. Hammersmith Palais (Demolition 23)

6. ‘78

7. Nothing’s Alright (Demolition 23)

8. Not Fakin’ It

9. Superpowered Superfly

10. Bombs Away

11. Love Song (The Damned)

12. Machinegun Etiquette (The Damned)

13. Dysfunctional (Demolition 23)

14. Back To Mystery City (Hanoi Rocks)

15. Malibu Beach Nightmare (Hanoi Rocks)

16. Dead, Jail Or Rock n’ Roll

Bis

17. I Wanna Be Loved (Johnny Thunders)

18. Life Gets You Dirty

19. Blitzkrieg Bop (Ramones)

 

 

Foto a cura di ANDREA LAMI

Hollywood Killerz

Lester and the Landslide Ladies

Pubblicato il 15 maggio 2011