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SCORPIONS

Get Your Sting and Blackout World Tour 2010

 

Hallenstadion Zurigo Svizzera 10 Novembre 2010

 

Report e foto a cura di Fabrizio Tasso

 

Recensire un concerto di un gruppo come gli Scorpions non è un impresa facile, quando ti trovi davanti a dei mosti sacri come loro, non puoi non ripensare alla loro fantastica carriera, iniziata nel 1965 ad opera del chitarrista Rudolf Schenker, il quale influenzato dalla cultura rock vigente in quel particolare periodo, decise di formare una band per ricalcare le orme dei Beatles. L'incontro fatidico che cambiò per sempre il destino di Rudolf avvenne nel 1969, quando assoldò tra le fila della band Klaus Meine, proveniente dai Copernicus, dove ricopriva il doppio ruolo di chitarrista/cantante. Il sodalizio tra i due portò all'esordio nel 1972 con il loro primo album Lonesome Crow e da lì in poi l'ascesa continua che li porterà nell'Olimpo delle rock bands, fino ad arrivare all'ultimo splendido Sting in the Tail targato 2010. Ma andiamo con ordine: la partenza da Genova verso la nostra meta avviene verso le 13:00 e da qui ci aspettano quei 420 Km che sembrano eterni, tanta è la voglia di goderci uno dei concerti che rappresenta, almeno per noi, uno degli eventi dell'anno. Tappa a Milano per raccogliere altri nostri compagni di avventura e poi dritti verso Zurigo. Arriviamo all' Hallenstadion verso le 19:50 a causa del maltempo e delle ciclopiche code incontrate sulla tangenziale che circonda la città svizzera. Appena entrati cerchiamo di accaparrarci i posti migliori per goderci lo show, non è un impresa difficile, dato che la maggior parte del pubblico è ancora in giro per il palazzetto a bere e chiacchierare, culture diverse!!

L'Hallestadion è una struttura impressionante, costruita nel lontano 1939 e ristrutturato nel 2005 può ospitare diverse tipologie di intrattenimento, dall'hockey su giaccio, al tennis, ai concerti. La data è sold out e la vista che si che ci si presenta all'interno è da mozzare il fiato: immaginate il forum di Assago e moltiplicatelo per tre e ve ne farete più o meno l'idea.

 

Ma veniamo al concerto. Puntuali come un orologio svizzero (scusate la battuta, ma era dovuta) salgono sul palco gli Scorpions e da questo momento in poi sarà solo Spettacolo con la S maiuscola. L'opener è affidata a Sting in The Tail, subito bissata con il trittico Make It RealBad Boys Running Wild - The Zoo e subito si capisce che i 5 sono in forma smagliante, il nuovo e la storia che si incontrano e il pubblico che canta a squarciagola ogni singola nota. Rudolf Schenker è il solito animale da palco, si agita e si muove per tutto il palco, ben supportato dal resto della band. Il palco è quello delle grandi occasioni: passerella centrale che porta in mezzo al pubblico, set luci da paura, 3 schermi enormi alle spalle della band e -chicca della serata- la batteria di Kottak che si alza fino a 5 metri d'altezza!!

Dopo 35 minuti di pura energia è il momento romantico e intimista della show. Sì, perché come tutti sappiamo, oltre ad aver scritto pezzi rock immortali, gli Scorpions hanno creato una buona quantità di dolci ballads che hanno fatto la storia della musica. I nostri ci propongono in successione The best is Yet to Come (meravigliosa e cantata all'unisono da tutto il pubblico!!) dal loro ultimo cd seguita da Send me an Angel, dedicata da Klaus al recentemente scomparso Steve Lee, cantante dei Gotthard (R.I.P). Si prosegue con Holiday, grande pezzo d'atmosfera presente sull'album Lovedrive e si chiude con l'ultra famosa Wind of Change (alzi la mano chi non ha mai fischiettato il motivo iniziale!!) con tutta la band sulla passerella a raccogliere il giusto tributo di applausi.

Finito il momento soft dello show si ricomincia col Rock, quello vero!! Raised On RockTease Me Please Me e Dynamite sono una mazzata. Perfetta l'esecuzione, perfetti i suoni. Klaus Maine non si limita mai, durante i ritornelli corre sempre incontro al pubblico lanciando l'asta del microfono contro i fans come se fosse uno vero scorpione nell'atto di attaccare. Grandi!!!

Ma se devo scegliere il personaggio che mi ha colpito di più, devo scegliere James Kottak autore del primo solo della serata. Entrato nella band dall'album Prime Instinct, ci regala uno show dentro lo show, un assolo esaltante supportato da un divertentissimo filmato che lo vede protagonista nell'impersonare, in veste comica, le copertine degli album passati. Ma la conclusione dell'assolo è ancora meglio!!! Kottak si alza in piedi sulla batteria girato di schiena per mostrare la scritta sulla maglietta “Rock & Roll Forever”, ma il meglio deve ancora venire: il nostro idolo si strappa la maglietta come un novello Hulk Hogan per mostrare la stessa scritta...ma tatuata a caratteri cubitali sulla schiena! Mito!!! Ma è tempo di un altro classico!!

Blackout e il delirio si scatena! Rudolf si presenta sul palco con addosso la maschera che rappresenta la copertina dell'omonimo album, con una chitarra a forma di razzo che sputa fumo dal retro ed è un tripudio di luci, corse e rock n roll. Solo una pausa per goderci il solo di Matthias Jabs, che con il suo Six String Sting ci dimostra le sue doti di tecnica e feeling e ci troviamo catapultai nelle note iniziali di Big City Nights, che conclude la prima parte del concerto. Le luci si spengono.

Pochi minuti ed i nostri eroi ritornano sul palco per regalarci gli ultimi due super classici del loro repertorio. Il primo Bis è affidato all'immensa Still Loving You, successo planetario contenuto nell'album Love at First Sting, che ci dimostra ancora una volta quanto gli Scorpions sappiano coinvolgere emotivamente il pubblico. Il loro stare sul palco risulta talmente genuino, gli atteggiamenti così spontanei, che ti fanno sembrare di partecipare ad avvenimento unico costruito apposta per la serata, in cui tu sei presente in modo da renderla unica. Dopotutto, dopo quasi 40 anni passati sui palchi di tutto il mondo, non può essere che così. Si arriva quindi al pezzo che conclude la serata: Rock You Like A Hurricane, che ci travolge dandoci l'ultima mazzata, piramide umana compresa!! E' il momento dei saluti con tutta la band sulla passerella a ringraziare il pubblico, con un blitz riusciamo a tirare sul palco lo striscione che avevamo preparato e con immensa gioia (da parte nostra) viene raccolto da Klaus Meine che lo mostra alle 15.000 persone presenti e dopo si volta verso di noi inchinandosi.

La Nostra speranza è che si facciano vedere presto nella nostra penisola, anche se sulla maglietta celebrativa del tour l'Italia non è contemplata...che novità! Come annunciato ufficialmente dalla band, questo dovrebbe essere il loro ultimo tour. Ci auguriamo tutti vivamente che ci ripensino, perché con tutta la grinta che hanno sfoderato questa sera potrebbero andare avanti per molto tempo ancora!! Stanchi ma felici, ci avviamo verso casa. Un grazie agli amici presenti e agli Scorpions per averci regalato un'emozione unica.

 

Track List

01 Sting In The Tail

02 Make It Real

03 Bad Boys Running Wild

04 The Zoo

05 Coast To Coast

06 Loving You Sunday Morning

07 The Best Is Yet To Come

08 Send Me An Angel

09 Holiday

10 Wind Of Change

11 Raised On Rock

12 Tease Me Please Me

13 Dynamite

14 Kottak Attack

15 Blackout

16 Six String Sting

17 Big City Nights

Bis

18 Still Loving You

19 Rock You Like A Hurricane

Pubblicato il 12 novembre 2010