CONDIVIDI

 

Swingin' Utters @ Magnolia, Milano 16 novembre 2010

 

Report e foto a cura di Luca Casella

 

 

Una serata uggiosa e piovosa accompagna la tappa Milanese al Magnolia degli Swingin' Utters, band Californiana formatasi nel 1988 in quel di Santa Cruz. La storia del gruppo è legata a filo doppio con la label di Fat Mike ( NOFX ) cioè la nota e

prolifera "Fat Wreck Chords" ,con la quale pubblicano i loro dischi di maggior rilevanza. Per finire tra le loro fila milita il cantante dei "Me First and the Gimme Gimmes", side projet di Fat Mike. Un loro live mancava da sei anni dal nostro paese e, forse, questo ha contribuito a far si che alla serata fossimo solo in una cinquantina presenti a vedere all'opera il quintetto di Punk-Rocker . Il palco allestito è quello interno al locale ed a fare da supporto sono stati chiamati gli "Water Tower", già visti molte volte sempre di spalla a gruppi stranieri e sempre convinti nel proporre il loro Ska-Punk alla Ska-P, per interderci. Come ho già scritto, è un genere che non mi convince troppo. Verso le undici è la volta degli Swingin' Utters che partono subito con il loro Punk in stile '77, quello della prima ora. Il primo pezzo è "Pills&Smoke" tratto dal loro omonimo album del 2000 per passare alle nuove songs contenute nell EP appena uscito come "Brand new lungs" e "Lepers, thieves" di seguito una carrellata di vecchi successi tratti da tutta la loro produzione fanno da scaletta, da "Jackie Jab" alla splendida (per me) "Catastrophe" per una ventina di brani in totale ed un ora abbondante di concerto. il suono e bello grezzo e veloce, la voce di Johnny Peebucks risulta graffiante come dev' essere per il genere.

Sempre Johnny si agita molto sul palco al contrario degli altri componenti, forse per via del poco spazio a disposizione, abbastanza statici. I pezzi sono suonati uno dopo l'altro senza pause a parte un cambio chitarra per rottura corda ben spiegato in un italiano quasi perfetto dal bassista Spike Slawson. Sempre lo stesso è protagonista di un siparietto comico con uno spettatore che urla di non capire quello che il cantante stava dicendo in una pausa tra due canzoni,Spike, sempre nella nostra lingua risponde: "anche io non ho capito cosa ha detto.." tra le risate dei presenti. Bene, direi che, posso affermare di esser contento nell'aver seguito il consiglio del mio fidato consulente Nico presenziando al loro live dopo aver ascoltato un paio di CD della Band. Ottimo gruppo ed ottimo sound. Peccato che non eravamo in molti sotto il placo, ma chi c'era è uscito contento dalla sala.