CONDIVIDI

 

VANS OFF THE WALL

 

ANTI-FLAG (USA)

THE SWELLERS (USA)

PULLED APART BY HORSES ( GB )

L'INVASIONE DEGLI OMINI VERDI ( ITA )

 

Tunnel Club @ Milano 20 Ottobre 2010

 

Report a cura di Luca Casella 

    

Foto di Emanuela Slim Rillo

Ho un legame particolare con la Vans , intesa come marca di scarpe. Prima di tutto abbiamo la stessa età ( siamo entrambi del 1966 ), produce le più comode scarpe da Skate e da passeggio ( a mio parere ) e si impegna ad organizzare concerti e tour di grande interesse cercando di portare in giro sempre nomi nuovi ed interessanti del panorama Punk , Punk-rock ed Hardcore. Il più famoso di tutti è il "Warped Tour" carovana itinerante che gira tutti gli USA con concerti e spettacoli vari con nomi davvero importanti. In Europa ci offre qualcosa di più piccolo sotto il nome di "Vans Off The Wall Tour ". Quest'anno in cartellone troviamo : "The Swellers" , "Pulled Apart By Horses" e come Head-Liner "ANTI-FLAG" più un guest che varia da nazione in nazione ,nel nostro caso "L'Invasione degli Omini Verdi". Il locale che ospita la tappa Milanese è il Tunnel, che ha la dimensione giusta per accogliere il pubblico accorso e dare il senso di buona riuscita alla serata.

 

Arrivo presto, verso le 19.30, appena in tempo per gustarmi l'esibizione del gruppo che apre le danze si tratta de L'Invasione degli Omini Verdi che propone un  Punk divertente cantato in Italiano. Suonano per venti minuti applauditi dal, non ancora numeroso, pubblico presente. Mentre l'affluenza aumenta salgono sul palco gli Inglesi Pulled Apart By Horses una novità nel panorama Punk, più "alternative-rock" o "Noise-rock" che Punk. Sono molto attivi sul palco ed il pubblico risponde bene ,anche a loro è concesso non più di mezz'ora, hanno pubblicato il loro Cd d'esordio proprio quest'anno. Ormai il posto si sta "appienando", come mi suggerisce un'amica di chiare origini Toscane e la cosa mi soddisfa perché spero sempre che live simili possano richiamare sempre più gente da spingere gli organizzatori di tali eventi ad osare di più. Molti dei presenti sono qui per il terzo e penultimo gruppo in scaletta i The Swellers , che ho avuto il piacere di vedere in altra occasione. Autori di un buon Hardcore melodico, provenienti dal Michigan, sono attivi dal 2002 ed hanno un buon seguito anche da noi. La regolazione del microfono in uso al cantante Nick Diener pecca di volume e questo incide sull'esibizione che comunque risulta ottima e molto apprezzata dalla platea che canta in coro i pezzi. Stranamente in perfetto orario è tempo per gli HeadLiner. Gli ANTI-FLAG, gruppo impegnato politicamente, non nascondono le loro idee decisamente spostate a sinistra né nel loro atteggiamento né nei loro testi sempre critici sui mali del mondo, a tal proposito cito una frase letta in una recente intervista dove dicono che: "Obama non è altro che un Bush più moderato". Sono di Pittsburgh, città famosa per le sue acciaierie e per un mondo Operaio molto numeroso, si sono formati nel 1988 ma solo dal 1993 possono considerarsi una band stabile. Dal 1996, anno del loro debutto discografico, hanno pubblicato lavori sia per etichette indipendenti che per una "Major" suscitando polemiche tra i fans per poi tornate ad una "Indie Label " con l'ultimo "the People or The Gun" del 2009. Durante questa esibizione la band pensa molto a suonare e poco a parlare al contrario di quando li vidi nella passata loro venuta a Milano. La scaletta, di un'ora abbondante, propone pezzi dai primi lavori come "Fuck Police brutality "," Drink Drank Punk" e dai nuovi da "Project For A New American Century" a "The Press Corpse", " This is The End ", " This Machine Kills Fascists " ( scritto anche sul basso di Chris Barker ). Chiedono ed ottengo un paio di "Circle Pit " (danza dove si gira in cerchio spingendosi e pogando ) durante i brani più veloci e di accompagnarli nei cori e, dove serve, battere le mani a tempo. Il tutto scorre via veloce arrivando al momento del bis che comprende una cover dei Clash " Should I Stay Or Should I Go", un classico che non manca mai nei loro live. Per l'ultima canzone, visto il pienone e l'ottima risposta del pubblico, spostano la batteria in mezzo alla gente ed il batterista esegue lì il pezzo che chiude la serata. Contento mi porto all'uscita. Per la cronaca la serata è proseguita al vicino locale "Rock'n'Roll" insieme alle band, tutti disponibili e simpatici. Prima di avviarmi verso casa, saluto il cantante degli "Anti-Flag" che sta parlando, tra le altre cose, con Andrea Rock del nuovo imminente album dei Social Distortion (l'attesa è quasi finita....).

 

Doveroso salutare tutti gli Amici ed Amiche incontrati, Emanuela per le foto che vederete sul nostro sito e la Hub Music Factory che ha organizzato la data.

Pubblicato il 22 ottobre 2010