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PENNYWISE e REAL MCKENZIES

 

Alcatraz - Milano - 3 febbraio 2011

 

Report a cura di Luca Casella 

 

 

GUARDA TUTTE LE FOTO DEL CONCERTO QUI

Strana accoppiata per questa serata Milanese all'Alcatraz. La Line-up è composta dai Pennywise, il loro nome deriva dal clown malvagio protagonista del romanzo e poi Film di Stephen King "It", insieme al combo Folk-Punk Canado-Scozzese dei Real McKenzies. I primi sono un gruppo storico del panorama Punk-Rock fine anni ottanta inizio anni novanta e hanno consolidato il loro successo con l'ondata Revival-Punk dei primi anni novanta insieme a nomi come NOFX, Green Day, Blink 182, Offsprings e una serie di gruppi che hanno riportato in classifica le sonorità nate a fine anni settanta incantando quella generazione di adolescenti che ora, quasi trentenni, insieme a giovani estimatori si è data appuntamento per il concerto di stasera. I Secondi decisamente più su con l'età ma sempre una certezza sul palco, avendoli visti diverse volte, so già cosa mi aspetta.

Arrivo al locale a concerto iniziato, i REAL MCKENZIES sono già sul palco (abbiamo già recensito un loro concerto su RRM) e sotto ritrovo gli amici immancabili, pazzi fans Italiani, naturalmente, anche loro tutti in Kilt . Il tasso alcolico è già elevato e come arrivo vengo sollevato ( letteralmente) dal loro entusiasmo e dalle innumerevoli birre già esaurite. Niente da dire sul live dei Real, sempre divertente e di qualità . Anni di palchi anche con i vari gruppi in cui hanno o militano consente loro di offrire ottime permormance. Il pubblico, non ancora numeroso si diverte e balla sotto il palco. Secondo i dati degli organizzatori, alla fine si staccheranno circa 700 tagliandi d'ingresso. Gli uomini in Kilt suonano l'ultimo pezzo e ci salutano accompagnati dagli applausi e da richieste di Bis . Durante il cambio palco saluto gli amici presenti, tra i quali il mitico Prandoni ( fotografo del nostro Staff) che ci regala sempre ottime foto ad ogni live e questo di stasera non fa eccezione (gustatevi le foto relative all'evento).

Siamo arrivati al clou della serata , i PENNYWISE fanno la loro comparsa sul palco e subito il loro Punk-Rock scatena il pogo tra il pubblico. Dal 2009 la formazione vede alla voce l'ex cantante degli Ignite Zoli Tèglas che ha dato, a mio parere, un impronta Hardcore al cantato e anche nell'atteggiamento sul palco. Non ho avuto il piacere di vederli ne con Jason Thirsk, morto in circostanze poco chiare durante un party, ne con Jim Lindberg, per cui il mio è un giudizio che chiede conferma. Il suono risulta un po impastato e la voce non si sente in modo chiaro, tuttavia i quattro sfoderano i loro più grandi successi con impegno; testi politicizzati contro le ingiustizie, contro i governanti e contro le multinazionali conditi da un Punk-Rock decisamente tirato. Non mancano i proclami contro chi li e ci governa e, un pensiero al popolo Egiziano in lotta ed infine il ringraziamento da parte dell'immenso (fisicamente) chitarrista storico Fletcher Dragge ad altri gruppi che portano avanti il credo Punk ed Hardcore. "Peaceful Day", "Society", "Living for Today", "Same old Story", "Greed", "Straight Ahead" e "Fuck Authority" sono alcuni dei più significativi titoli proposti per un oretta di live; compreso uno stage-diving del cantante ben sorretto dalle prime file che lo riportano sul palco e, birre offerte alla platea. La scaletta prevede anche la cover di "Stand By Me" di B.E.King in versione iper veloce (mi fanno notare che hanno sbagliato l'attacco del brano... ) fino al bis che comprende "Pennywise" e l'inno di fratellanza "Bro Hymn" dove il pubblico viene invitato sul palco per cantarla tutti insieme. Ed è con questa fotografia che il concerto si esaurisce. Il Pubblico sembra contento della prova dei quattro Californiani; personalmente pensavo meglio ma comunque esco sufficientemente soddisfatto.

Pubblicato il 4 Febbraio 2011