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THIN LIZZY + SUPERSUCKERS

 

2 febbraio 2011 Live Club Trezzo sull'Adda

 

Report a Cura di Fabrizio Tasso

 

Foto a cura di Francesco Prandoni

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Devo dire che mi sono avvicinato con scetticismo a questa calata italica dei Thin Lizzy. Non per quanto riguarda i musicisti coinvolti (tutti di gran fama e bravura), ma sinceramente mi sono chiesto se aveva senso portare in giro ancora il nome dei Thin Lizzy conservando solo un membro originale (Brian Downey alla batteria). Sono passati oramai 25 anni dalla tragica scomparsa di Phil Lynott e il suo ricordo è ancora vivo nelle menti dei rocker di ogni età. Una domanda sorge spontanea: riuscirà la super band messa in piedi per rendergli omaggio a farci sembrare che questa sera Phil sia ancora qui con noi? Ma andiamo con ordine. Il luogo dell’evento è il Live Music Club di Trezzo Sull’Adda, locale che col passare del tempo sta prepotentemente diventando uno dei principali locali per ascoltare buona musica (sono passati di qua recentemente Annihilator e WASP, passeranno tra poco anche gli Angra).

Ore 19:00, puntualissimi salgono sul palco i Supersuckers, gruppo punk n’ roll. Non avevo avuto modo di ascoltare molto del gruppo ma devo dire che mi hanno subito impressionato. Innanzitutto bisogna dire che Eddie Spaghetti (Voce e Basso) e compagni propongono un misto di Motorhead, Ramones e Rock n Roll. Già dalla prima canzone Rock n Roll Records fanno capire le loro intenzioni: suonare ad un volume altissimo e tanto divertimento! Le prime 5 canzoni spaccano di brutto! Il pubblico è travolto da cotanta violenza ma dimostra di apprezzare la musica dei quattro americani! Luck fa il verso a Lemmy e compagni, Bad Bad Bad e Evil Powers of Rock n Roll sono schegge impazzite che investono il pubblico! I ragazzi non sono mostri di tecnica ma hanno dalla loro 3 cose che poche band hanno nel loro repertorio :un “tiro” eccezionale, sono sanguigni e soprattutto sono genuini. Tra una canzone e l’altra il singer scherza col pubblico dicendo che loro sono la nostra nuova band preferita, che sono la rock n roll band più famosa al mondo e che in fondo alla sala possiamo acquistare il nostro nuovo cd preferito! La simpatia dei Supersuckers è contagiosa, tra tentativi di parlare in italiano (l’unica parola che gli riesce bene è “formaggi” oltre le consuete parolacce) e vari proclami il concerto prosegue. Si susseguono le canzoni. Tra quelle che mi sono rimaste più impresse citerei Something About You (sembra uscita da un disco dei Ramones), How To Maximize Your Kill Count e Pretty Fucked Up dove domina la voce sporca e roca di Eddie e la sezione ritmica composta da lui e Scott Churilla alla batteria. Il pubblico presente (ancora poco) tributa la giusta dose di applausi alla band! Si avvicina la fine della loro performance e Eddie invita i presenti a sollevare il dito medio verso di loro e di mandarli a farsi fottere perché loro sono l’ultima cosa che si frappone tra noi e i Thin Lizzy! Risate generali e viene eseguito l’ultimo pezzo, Born With A Tail. I Supersuckers sono stati un nota lietissima nella serata, hanno infiammato a dovere il pubblico del Live Music Club regalandoci 45 minuti di sano, puro ed incontaminato divertimento!

Ore 22:00 in punto si spengono le luci ed entrano in scena i Thin Lizzy! Si inizia alla grande con Are You Ready e Waiting For An Alibi. Come già detto in apertura la band è di altissimo livello, oltre al già citato Brian Downey alla batteria abbiamo Marco Mendoza (Whitesnake-Blue Murder-Ted Nugent) al basso, Vivian Campbell (Dio-Whitesnake-Def Leppard-Shadow King) e Scott Gorham (Thin Lizzy dal 1974 al 1983) alle chitarre, Darren Wharton (Thin Lizzy 1980-1983 e Dare) alle tastiere e Ricky Warwick (The Almighty) alla voce. Ma qui arriva la nota dolente! Pur essendo musicisti di qualità eccelsa questa sera danno l’impressione di svolgere unicamente in compitino loro assegnato. Nulla da dire sull’esecuzione dei pezzi che vengono suonati alla grande ma mi aspettavo una presenza scenica migliore da personaggi del loro calibro. Il Terzo pezzo è Jailbreak, introdotto dalle percussioni di tre enormi tamburi portati in fretta sul palco (si cimentano Campbell, Gorham e Warwick). La scaletta scava nei grandi successi della band come Do Anything You Want, Don’t believe A word e Dancing In The Moonlight. Ricky Warwick ha una voce completamente diversa da quella di Phil Lynott ma ha la grande dote di interpretare alla perfezione ogni canzone. Con Massacre (tratta dall’album Johnny The Fox) e Angel Of Death (tratta da Renegade) la prestazione della band raggiunge il massimo livello. Sono tutti perfetti. Campbell impressiona per la tecnica che possiede , qui forse è più libero di esprimersi rispetto a quando suona con i Def Leppard e il risultato si nota. Mendoza e Downey costruiscono un impianto ritmico perfetto e Wharton impreziosisce il tutto con la seconda voce. Proprio quest’ultimo si prende i riflettori! Prima introducendo Still In Love With You con un bellissimo intro di tastiera e poi cantando la canzone stessa in una maniera superlativa. La voce di Darren (chi ha ascoltato i Dare può confermarlo) è la cosa che si avvicina al timbro vocale di Phil Lynott ed il pubblico presente (non troppo numeroso devo dire) dimostra di gradire tributandogli un lunghissimo applauso. Anche Campbell non è da meno sfoderando un assolo mozzafiato e il duetto tra le due chitarre alla fine del pezzo possiede un pathos meraviglioso. Dopo il momento romantico si torna al rock! Whiskey In The Jar risveglia la platea e viene eseguita in maniera molto più rock rispetto all’originale. Warwick si ricorda di essere un frontman con gli attributi e per la prima volta nella serata coinvolge pienamente i presenti facendoli cantare a squarciagola. Si passa poi ad Emerald (da Jailbreak) e Wild One (da Fighting) ancora eseguite magistralmente. Specialmente quest’ultima con Warwick che accompagna con la chitarra acustica risulta essere una della migliori canzoni della serata. Dopo la presentazione i membri della band è tempo di chiudere la parte principale dello show. Le ultime due canzoni sono Cowboy Song (davvero stupenda) e il loro cavallo di battaglia quella The Boys Are Back In Town che dal 1976 è sinonimo di rock targato Irlanda! Solo Una breve pausa ed è tempo di bis! Warwick rivolgendosi al pubblico li invita a tributare un grande applauso alla memoria di Phil Lynott. Subito dopo viene eseguita Rosalie, cover di un pezzo di Bob Seeger particolarmente amato da Phil. La cornice è stupenda viene coinvolto tutto il locale nel cantare il pezzo, davvero toccante. Chiude il tutto Black Rose che manda tutti a casa.

Che dire? Dal punto di vista tecnico sono stati ineccepibili, ma da artisti di questo genere mi sarei aspettato qualcosa di più. Capisco che suonare davanti ad un’ arena mezza vuota possa non far piacere ma questo non giustifica il fatto di aver tagliato la scaletta (se andate a vedere in tutti gli altri paesi sono state suonate sia Bad Reputation sia Sha La La) ne l’atteggiamento di assoluto immobilismo che ha caratterizzato l’esibizione della serata. Ma forse in fondo sono troppo duro nei loro confronti. Phil se ne è andato da tanti anni e quello che rimane del nome dei Thin Lizzy si è esibito questa sera. Bisogna comunque ringraziare i ragazzi e la gente presente per aver dimostrato che lo spirito di Phil Lynott è ancora e lo sarà finché ci saranno persone che suoneranno ed ascolteranno la musica che lui ha composto . Non me ne vogliate ma darei qualsiasi cosa per tornare indietro nel tempo e vedere i Thin Lizzy con Phil Lynott, purtroppo resterà solo un sogno ma sognare non costa niente!

 

 

 

Supersuckers

1. Rock n Roll Records (ain’t sellin’ this year)

2. Rock Your Ass

3. Luck

4. Bad Bad Bad

5. Evil Powers Of Rock n Roll

6. Pushing Through

7. Go

8. Coattail Raider

9. Something About You

10. How To Maximize Your Kill Count

11. Guitar & Drum Solo

12. Goodbye

13. Pretty Fucked Up

14. Born With A Tail

 

Thin Lizzy

1. Are You Ready

2. Waiting For An Alibi

3. Jailbreak

4. Do Anything You Want

5. Don’t Believe A Word

6. Dancing In The Moonlight

7. Massacre

8. Angel Of Death

9. Still In Love With You

10. Whiskey In The Jar

11. Emerald

12. Wild One

13. Cowboy Song

14. The Boys Are Back In Town

Bis

15. Rosalie

16. Black Rose