CONDIVIDI

TOP ALBUM

SOCIAL DISTORTION

Hard Times and Nursery Rhymes

EPITAPH RECORDS - 2011

 

Recensire il nuovo lavoro dei SOCIAL DISTORTION è decisamente facile per me, difficile è dare un giudizio obiettivo. Sono e saranno il mio gruppo preferito ancora in attività, per coerenza, per essere un punto di riferimento, per essere quello che rappresentano e che hanno rappresentato per tutti i loro Fans ed in particolare per quel poeta con la chitarra di nome Mike Ness. Nelle loro canzoni trovi la vita di tutti i giorni, le cose belle e quelle brutte. Trovi un America vera fatta di storie di strada che parla di gente reale , con liriche dove puoi ritrovarti , specchiarti. Perchè Loro sono l'America che amo, quella di periferia dove vincenti e perdenti vanno a braccetto per arrivare ad essere solo se stessi liberandosi dalle proprie catene, sbagliando per poi rimediare, non dando nulla per scontato. Tornando al disco fin dal primo ascolto le "Filastrocche" che ci propongono i SOCIAL non possono che essere catalogate che tra le più belle mai scritte da Mike Ness e soci. Le sonorità spaziano in tutto ciò che, musicalmente, lo stato a stelle e strisce ha saputo creare. Blues, Gospel, Rhythm And Blues, Rock'n'Roll. Il Punk-Rock delle origini è stato messo un pò da parte per tornare solo dal vivo durante i concerti. Se "Story of my Life" resta la mia canzone preferita dei SD di sempre, "Diamond in the Rough" è quella di “Hard Times and Nursery Rhymes” che mi ha colpito di più. Undici perle compositive che metteranno in secondo piano tutto quello che ascolterò almeno per molto tempo. Da "Road Zombie" in apertura che viene usata come intro nei recenti concerti a "Still Alive", che avevamo già avuto l'onore di ascoltare durante i live del 2009 in Europa, è un susseguirsi di belle canzoni, a volte fin troppo orecchiabili per un gruppo con un passato Punk (un critica !!??). Ma nulla toglie prestigio all'insieme che rimane un ottimo esempio di "American Roots Rock'n'Roll" fatto con il cuore. Naturalmente non posso che consigliarne l'acquisto.

 

Recensione di Luca Casella

 

Traclist:

1. Road Zombie

2. California (Hustle And Flow)

3. Gimme The Sweet And Lowdown

4. Diamond In The Rough

5. Machine Gun Blues

6. Bakersfield

7.Far Side Of Nowhere

8. Alone And Forsaken

9. Writing On The Wall

10. Can't Take It With You

11. Still Alive 4.05 28081 plays

Pubblicata il 17 Gennaio 2011