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INTERVISTA A JESSE DAMON

Photo Credits: Alex Ruffini

Four Letter Word album datato 2008 segna il ritorno degli americani Silent Rage grazie anche alla Frontiers Records che li ha contattati. La band formatasi nel 1985 a Los Angeles, segnò il proprio debutto discografico nel 1987, anno d'uscita di Shattered Hearts, prodotto dal noto Paul Sabu. In seguito il gruppo venne notato dal frontman dei Kiss Gene Simmons, che fece loro firmare un contratto per la sua etichetta Simmons Records nel agosto 1988.

Don't Touch Me There è sicuramente l’album che tutti ricordano, e da questo venne estratta la hit "Rebel With A Cause", poi trasmessa su MTV. Il disco raggiunse il primo posto nelle liste delle importazioni in Europa.

 

 

AngeDevil: Ciao Jesse, benvenuto! Come stai?

Jesse: Sto benissimo, grazie. E' un piacere essere intervistato da una rocker ribelle come me!

 

AD: Iniziamo parlando dell’ ultimo album "Four letter word". Come è stato accolto dalla critica e dai fans e quali sono le vostre aspettative per questo nuovo lavoro?

Jesse: I fans dei Silent Rage lo hanno accolto molto calorosamente. Le canzoni sono state scritte sulla linea di quelle precedenti, diciamo un songwriting coerente con quello che abbiamo offerto negli album precedenti. Uno dei nostri obbiettivi era proprio quello di non allontanarci troppo dal sound della band. Per quanto riguarda la stampa invece è sempre un misto di opinioni molto diverse e io dico che non si può piacere sempre a tutti. Probabilmente l'osservazione più critica riguarda la produzione, in fondo era un sound leggermente diverso: a differenza degli altri album, prodotti da Paul Sabu, Gene Simmons e Bob Ezrin, "Four letter word" è stato prodotto da Gilby Clark. Sapevo che avrebbe avuto un suono di qualità diversa, a cui forse non tutti erano preparati. La stampa vuole un suono e una produzione stile anni ottanta molto classico ma non credo che ai fans importi molto se le canzoni spaccano e i pezzi di questo album credo siano davvero forti!

 
AD: Che tipo di traguardo vi siete imposti con questo album? Vi sentite di averlo raggiunto?

Jesse: Il mio obiettivo era di progettare e finire un nuovo album dei Silent Rage per i fans e per noi stessi. Ci è mancato un sacco lavorare assieme e ho pensato di mettere in moto tutto di nuovo. Mi sentivo come se ci fossimo smarriti in quanto band tra il 2004 e il 2007. Avevamo bisogno di un nuovo traguardo su cui concentrarci. Quando ci è arrivata l'offerta da Frontiers era un momento perfetto. Quando abbiamo iniziato a lavorare nell'estate del 2007 ci siamo trovati a dover prendere una decisione riguardo il produttore. Ho contattato Paul Sabu che mi ha detto di non poter collaborare in quanto troppo impegnato su altri due progetti di produzione. Dovevamo darci una mossa a scegliere qualcuno di diverso e, nonostante un po’ mi dispiacesse che Paul non fosse nel progetto, ero intrigato dall'occasione di lavorare con un nuovo produttore. Alla fine abbiamo trovato Gilby. Il nostro traguardo è stato raggiunto: abbiamo pubblicato l'album!

AD: Quale canzone è per te la migliore da cantare? E quale invece è la più vicina alla tua personalità?

Jesse: "Rebel with a Cause", "Don't touch me there" e "Still Alive" sono le mie preferite da cantare. "Rebel with a Cause" ha una melodia fantastica e mi rappresenta molto. Amo cantare melodico. "Still Alive" è prorompente e per farla uso un lato più aggressivo della mia voce, e anche questa mi rappresenta molto. Don't touch me there è un po’ e un po’, ha un lato melodico e un po’ blues ma il ritornello è forte e molto duro…

 

AD: Quali sono i progetti futuri dei Silent Rage? Avete già in mente un nuovo album?

Jesse: Stiamo programmando di riportare sul mercato il nostro secondo lavoro "Don't touch me there" verso la fine del 2009, inizio 2010, rifaremo il mastering e includeremo un paio di bonus track. Io ho iniziato a scrivere e a mettere da parte un po’ di canzoni per la band. Vorrei poter dire che ci sarà un altro studio album, ma non posso dire quando. Quando lo faremo voglio assicurarmi Paul Sabu per la produzione!

AD: Sarà possibile rivedervi in Italia per un live?

Jesse: Sì abbiamo già discusso per ritornare verso la prossima primavera/estate e fare qualche concerto a Roma, Venezia, Napoli e magari Milano e Bologna, così come in Spagna a magari in qualche altro posto, ma è ancora troppo presto per qualcosa di definitivo.

 

AD: Quali aggettivi useresti per descrivere ogni membro della band?

Jesse:  EJ Curse: magnetismo animalesco, fascino e seduzione.

Mark Hawkins: esperto, dotato, talentuoso. Rodney Pino: energia, vigore, divertimento.

Jesse Damon: talentuoso, creativo, artistico.

 

AD: Cosa significa per te vita da rocker?

Jesse: Avere sempre desiderio di improvvisare, suonare dal vivo, provare, registrare, fare interviste, foto, tour ecc…

 

AD: Altre news, aneddoti o qualsiasi altra cosa vuoi dirci?

Jesse: Ci siamo divertiti un sacco quando siamo venuti in Italia e in Svizzera. Ci piace un sacco viaggiare e incontrare nuovi fans e fare amicizia, è stato davvero uno spasso!

 

AD: Grazie mille Jesse, spero di vederti presto a Milano.

Jesse: Grazie mille AngelDevil, a presto on the road!

 

 

Pubblicato il 5 agosto 2009