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SLASH

 

 

 

10 giugno 2010 Palasharp Milano

 

 

Report a cura di AngelDevil

 

 

 

 

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I was There!! E' proprio il caso di dirlo a gran voce... Roba da perdere il fiato, una qualità senza limiti. Uno show che tutti i presenti, amanti di Slash o solo ammiratori, hanno avuto conferma di ciò in 2 ore di un concerto assolutamente eccezionale che, ha toccato i cinque sensi e il cuore di chiunque fosse presente giovedì 10 giugno al Palasharp di Milano.

A tre anni di distanza dall'ultima volta in cui Slash ha calcato un palco italiano, ritrovarsi in un Palasharp gremito, era prevedibile. Un evento atteso con vera trepidazione dai fan che non conoscono barriere d’età, dell'ex chitarrista storico dei Guns n' Roses.

 

Alle ore 21 quando i riflettori si spengono una serie di emozioni vengono scatenate dalle migliaia di luci e da un boato incredibile.. sul palco: Brent Fitz (drums), Todd Kerns (bass), Bobby Schneck (guitar), Myles Kennedy (vocals) e lui... Slash! Alle prime note di “Ghost”, tratto dall'omonimo album di debutto, è delirio generale e i presenti accolgono con un’ovazione la coppia Myles Kennedy-Slash. Per tutta la durata dello show è impressionante la prestazione di Kennedy, davvero a suo agio ad interagire con il resto del gruppo, toccando con la sua splendida voce ogni tonalità. Le emozioni si susseguono senza sosta e il clima si scalda ancor di più quando parte “Mean Bone” pezzo storico del progetto Slash's Snakepit. L’atmosfera si fa magica e il pubblico segue la performance quasi incantato dalla pozione alchemica che esce dagli strumenti dei cinque musicisti presenti sul palco. Il concerto è un susseguirsi di brani mozzafiato estratti dal nuovo album solista “Back From Cali”, “By The Sword”, “Nothing To Say” e “Starlight” alle canzoni degli Slash's Snakepit come la sopracitata “Mean Bone” e “Beggars & Hangers-On”, alle magnifiche “Fall To Pieces” e la travolgente “Slither”, i due maggiori successi dei Velvet Revolver. Ovviamente non mancano le vere hit e le sorprese by Guns: l'immensa “Civil War”, l'inedita in tour “Rocket Queen” ...con questa è l’apoteosi. Applausi scroscianti. Mentre tutto sembra così perfetto, cosi magico, per le note della celeberrima hit “Sweet Child O' Mine”, lo storico assolo è interrotto.. colpa di un gran COGLIONE (questi sono i fan che odio perchè rovinano tutto) che sfugge al controllo della security, dal lato del palco si mette a correre verso Slash, il chitarrista finisce a terra... un attimo di suspance, il chitarrista si rialza, giustamente incazzato, prova a proseguire con l'assolo, ma la chitarra è danneggiata ed è costretto a cambiarla per terminare il pezzo... l'esplosione rock adrenalinico del brano spazza via l'accaduto.

Sembrano passati 5 minuti da che è iniziato il concerto, invece è già passata un'ora e mezza. I cinque non hanno nessuna intenzione di dare tregua e proseguono con “Rise Today” brano degli Alter Bridge, e qui Myles “gioca” in casa. Si prosegue con la formidabile “Communication Breakdown” dei Led Zeppelin e ci si avvicina ormai alla fine. Un concerto eccezionale che si conclude alle 23 con “Paradise City”, è uno spettacolo nello spettacolo. Si gode, si taglia ogni ponte con il mondo esterno e ci si lascia travolgere. I nostri salutano una platea infuocata in cui gli applausi scrosciano dal cuore e non perché sia un atto dovuto. Mentre le luci si accendono ho solo la fortissima voglia che tutto ricominci da capo. Chi se li è persi, per mancanza di money o per l'impossibilità di esserci, si è perso un GRANDE Concerto!!!

 

Prima di concludere questo mio report vorrei solo dire che nella pura semplicità e umiltà hanno regalato uno spettacolo indimenticabile! Con le loro canzoni, interpretazioni, con un’esibizione durata due ore hanno trasmesso la passione, l’amore, con un fulgido esempio di pura classe. Per me sicuramente uno degli eventi top dell’anno che ha colmato la mia fame di musica. Mentre scrivo sento ancora le vibrazioni prodotte dagli strumenti, il calore dei riflettori, vedo il sudore colare dai corpi di Myles (e che corpo), Slash, Brent, Todd e Bobby, il boato del pubblico e tanta musica. Non ci sono forse parole adatte per trasmettervi ciò che realmente ho provato. E’ stato un GRANDE show!!! Questa è musica che non morirà mai..questo è ROCK!

 

Setlist:

01. Ghost

02. Mean Bone (Slash's Snakepit cover)

03. Nightrain (Guns N' Roses cover)

04. Sucker Train Blues (Velvet Revolver cover)

05. Back From Cali

06. Beggars & Hangers on (Velvet Revolver cover)

07. Civil War (Guns N' Roses cover)

08. Rocket Queen

09. Fall To Pieces (Velvet Revolver cover)

10. Dirty Little Thing (Velvet Revolver cover)

11. Nothing To Say

12. Starlight

13. Solo, Godfather Theme

14. Sweet Child O' Mine (Guns N' Roses cover)

15. Rise Today (Alter Bridge cover)

16. Slither (Velvet Revolver cover)

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17. By The Sword

18. Communication Breakdown (Led Zeppelin cover)

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19. Paradise City (Guns N' Roses cover)

Pubblicato l'11 giugno 2010