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Speciale dedicato a GLEN MATLOCK  e il noto tatuatore TOM TATTOO che ci racconta  dell'incontro con  il fondatore dei Sex Pistols nel  suo studio e alla serata del 6 gennaio 2012 al  Level Music Club di Ancona, dove Glen Matlock si è cimentato in uno speciale dj set.

Glen Matlock è uno dei personaggi più dissacranti del secolo scorso: è stato bassista e autore di tutti i brani dei Sex Pistols, la punk band inglese che ha sovvertito tutte le regole del mercato discografico e che ha scandalizzato l'opinione pubblica di tutto l'Occidente. Alcuni giorni fa, Glen è stato ad Ancona per due eventi imperdibili che hanno richiamato tantissimo pubblico: un incontro – dibattito alla Galleria Quattrocentometriquadri moderato dallo scrittore Marco Philopat e il suo dj set, in tarda serata, al Level Club.

 

 

 

Il pomeriggio anconetano di Matlock è iniziato da Tom Tattoo: grazie al suo agente per l'Italia Andrea Maccarone, Glen e Tom si sono conosciuti e tra racconti, storie e domande è nata un'amicizia, sancita da amici in comune e un regalo che Tom ha voluto fare al musicista. Infatti Glen Matlock si è congedato dallo studio di tatuaggi con un quadro donatogli dall'artista anconetano, un'opera che fa parte della numerosa collezione di quadri prodotta dallo stesso tatuatore.

Del resto Tom, che nel 1977 quando uscì il primo singolo dei Sex Pistols God save the Queen, era un adolescente, ha da subito sposato lo stile punk e visionario di quegli anni; lui stesso ha fatto parte di una punk band, i Cracked Hirn. Personalità chiave di quegli anni, molto amata da Tom, è Vivienne Westwood, la stilista che per prima ha creato la cosiddetta "anti-moda", ovvero t-shirt tagliate, pantaloni in pelle e accessori fetish, un look sado-maso che successivamente si diffonderà attraverso gli stessi Sex Pistols e i loro fan. Alla Westwood si deve anche il punto di incontro di quei ragazzi che, nella Londra della fine anni '70, voleva esprimere la propria rabbia nei confronti di un paese fortemente conservatore: è il Let it Rock, al 430 di King's Road, oggi World End, l'atelier-negozio per cui passano alcuni dei personaggi più significativi di quella scena, dai componenti dei Sex Pistol (lo stesso Matlock vi lavorò come commesso) a Siouxsie Sioux, Steven Severin e Billy Idol.

La carica ribelle e trasgressiva della band così come il fatto che proprio il movimento punk ha per primo sdoganato il tatuaggio fra i giovani, non potevano non entusiasmare il giovane Tom che da li a poco avrebbe iniziato a viaggiare alla ricerca di novità ed ispirazione, abitudine mantenuta e nutrita nel tempo. Matlock è dunque uno dei fondatori della storia del punk, autore dei brani che poi, quando ormai lui avrà già abbandonato la band, andranno a comporre Never mind the bollocks, here's the Sex Pistols, l'album che ha letteralmente creato un punto di rottura. In seguito sarà sostituito al basso da Sid Vicious, arruolato proprio per la sua attitudine punk e anche lui frequentatore del Let it Rock. Malgrado ciò Matlock continuerà la sua collaborazione con i Pistols e sono sue molte delle tracce di basso registrate per l'album del gruppo.

L'incontro è stato sicuramente emozionante e ha riportato a galla numerosi ricordi di King's Road e di una Londra capitale dell'arte e della moda che anche Tom ha avuto l'occasione di vivere. Per questo Tom stesso non è potuto mancare alla serata organizzata al Level Club di Ancona dove Glen ha vestito i panni del dj. Anche lì centinaia di presenti si sono stretti attorno al grande evento. Matlock ha selezionato il miglior rock degli ultimi 40 anni: dagli Stooges agli Sham 69, Ramones, ovviamente non sono mancati alcuni brani dei Sex Pistols.

 

Una giornata memorabile per chi ha avuto il piacere e la fortuna di vivere qualche ora gomito a gomito con colui che ha dato vita al punk in Europa.