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INTERVISTA A STEEVI JAIMZ

AngelDevil: Ciao Steevi, benvenuto a Rock Rebel. Come stai?

Steevi: Ciao cara. Sto molto bene grazie. E’ molto bello parlare con te.

 

AngelDevil: Il tuo nuovo album “My Private Hell” è uscito a Maggio, giusto? Dimmi qualcosa riguardo l’ispirazione che ti ha portato a scriverlo e i giudizi che hai ricevuto fino ad ora. Li consideri un riconoscimento per il tuo lungo e duro lavoro?

Steevi:Esatto, è stato pubblicato a fine maggio. L’ispirazione viene dal mio amore per la musica e dalla passione che metto nel crearla e suonarla live. I giudizi sono stati buoni, molto positivi e questo è di certo un bel cambiamento per me. Eravamo preoccupati che le persone reagissero male nel vedere il mio nome e l’etichetta anni ‘80. Ma come dico sempre, vorrei che questo album venisse giudicato per quello che è, non vorrei proprio che tutto venisse rovinato dai soliti che mi vedono come un ragazzaccio del rock: è una cosa che appartiene al passato, è morta e sepolta. Purtroppo un paio di riviste inglesi lo hanno completamente ignorato, cosa molto triste; se fosse un disco di merda lo avrebbero ignorato tutti. Come dicevo credo che l’album meriti molta attenzione perché è un ottimo disco rock, almeno quanto molti altri album inglesi di questi anni. Quindi spero di poter raccogliere i frutti del duro lavoro che ho fatto per completare questo nuovo disco.

 

AD: Per quale ragione hai registrato l’album in Svezia?

Steevi: Chris (Laney) e io abbiamo iniziato questo progetto come un demo. I primi due pezzi che abbiamo fatto (Little Sistah e Still Crazy) sono stati registrati in Inghilterra. Il risultato è stato talmente buono che abbiamo deciso di proseguire così io, Chris e Anders (Ringman) abbiamo deciso di scrivere materiale per un vero e proprio album. A quel punto ci siamo convinti di dover registrare in Svezia, così ho iniziato ad andare avanti e indietro da Stoccolma ogni volta che Chris e Anders riuscivano a ritagliare un po’ di tempo nelle loro fittissime agende. Essendo auto finanziato è stato più facile per me andare là a registrare con loro per poi tornare in Inghilterra. Sono molto felice di averlo registrato in Svezia, la produzione è di prima classe.

 

AD: Parliamo un attimo di una delle più belle canzoni dell’album: “Amazing”. E’ contagiosa!! Come è nata e a cosa pensavi mentre scrivevi il testo?

Steevi: Grazie… “Amazing” è una delle primissime canzoni che ho messo giù a Stoccolma ai Platform Studios con Chris e Anders. Ha una melodia contagiosa con un vibe stile Kiss. Le parole sono venute fuori durante un viaggio verso Stoccolma. Parla del fatto che anche se ci sentiamo sconfitti, se ci buttiamo giù, ci si può rialzare più forti di prima, ed è come mi sono sentito spesso durante questi anni!

 

AD: Steevi qual è per te la canzone più eccitante da cantare? E che ricordo vorresti lasciare ad un adolescente che ascolta il tuo cd o assiste ad un tuo concerto?

Steevi: Mi esalto un sacco a cantare live Something Good Something Bad. Ha un groove fantastico. Mi piacerebbe che i ragazzi se ne andassero da un mio show pensando di essersi divertiti come mai nella vita. E dopo aver ascoltato l’album vorrei solo che si godessero il momento perché è un cd davvero pieno di bei riff, melodie fantastiche e hooks orecchiabili.

 

AD: Sono certa che suoni con dei ragazzi davvero in gamba. Dimmi qualcosa della line-up.

Steevi:  I ragazzi della band sono tutti giovani e ottimi musicisti. Hanno tutti degli altri progetti musicali importanti, c’è Mick Priestley alla prima chitarra, uno dei migliori musicisti con cui abbia mai lavorato. Rob Wylde alla ritmica, un grandissimo professionista con una bellissima voce. Alex Martin alla batteria, davvero potentissimo, e Shell al basso, il ragazzo tranquillo della band.

 

AD: Come vedi i tuoi album precedenti? Sono fermo immagine della tua personalità, passaggi di un’evoluzione lineare … bei ricordi …

Steevi: I vecchi album sono parte del loro tempo, non molto belli da ascoltare oggi, con una produzione non di grandissima qualità, ma sono indubbiamente bei ricordi e io sono ancora molto orgoglioso di aver scritto “Livin’ Without you” che ha sempre un buon ritorno. E’ stata la prima canzone che ho scritto nei Tigertailz. Ed è una delle migliori canzoni della band ad oggi.

 

AD: Guardando indietro agli albori della tua carriera, faresti qualcosa in modo diverso? Cosa ricordi delle prime recensioni?

Steevi: Col senno di poi direi che vedo gli inizi della mia carriera come una cosa buona, direi. Non potrei cambiare le cose nemmeno se volessi. Quando sei giovane fai un sacco di cose stupide, è parte del diventare grandi. Se continui a commettere gi stessi errori non imparerai mai. Qualcuno dice che io non ho mai imparato. Tutti sbagliamo ma alcuni non vengono perdonati, come è successo a me. Ho ricevuto critiche da alcuni quando ho iniziato, ma non ho mai preso in considerazione ciò che veniva scritto nelle recensioni ad essere onesto. Abbiamo venduto un sacco di dischi quindi di certo abbiamo fatto qualcosa di buono. L’unica cosa che conta è ciò che pensano i fans, sono gli unici di cui mi importa.

 

AD: Qual è la tua migliore qualità, quella che ti rende ciò che sei e che delinea la tua personalità unica?

Steevi: Credo sia la mia determinazione. Non mi faccio dire di certo che non sono in grado di fare qualcosa e non mi arrendo. Sono sempre stato una persona molto convinta e se mi viene data una possibilità io sono pronto ad andare fino in fondo. Alcuni la chiamano arroganza, ma io so solo quello che voglio.

 

AD: Cosa possiamo aspettarci da Steevi Jaimz dal 2009 in poi? Hai intenzione di venire in Italia per un concerto?

Steevi: Vorrei ritornare in tour al più presto e non vedo l’ora di suonare dal vivo i nuovi pezzi. Suoniamo in Svezia in occasione di Halloween il 30 ottobre. Sono molto emozionato a riguardo, abbiamo fatto un sacco di prove e i pezzi sono fortissimi dal vivo. A parte questo sto cercando di pubblicare l’album negli USA e in Giappone. Per quanto riguarda tornare in Italia … mi piacerebbe molto, mi sono sempre divertito un sacco da voi, le persone meravigliose e i posti fantastici. Spero che l’anno prossimo sia possibile ritornare a trovarvi!

 

AD: Grazie mille per avermi dedicato un po’ del tuo tempo. Vuoi aggiungere qualcosa?

Steevi: Grazie a te per avermi concesso del tempo per parlare AngelDevil e grazie per il supporto. Lo apprezzo molto. Grazie ai fans per il loro affetto e supporto; se non lo avete ancora fatto andate a comprare una copia di My Private Hell, non rimarrete delusi, ve lo garantisco. Spero di vedervi presto. Abbiate cura di voi.

 

 

 

 

STEEVI JAIMZ

My Private Hell

SCS/Cargo Records - 2009

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Pubblicato il 26 Settembre 2009