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STRYPER

 

Alcatraz - Milano

 

Martedì 19 gennaio 2010

 

 

Report a cura di Andrea Lami

 

Le foto del concerto qui

Foto a cura di T-One

Mai come in questo caso le nostre preghiere sono state esaudite. Finalmente arrivano in Italia dalla natia California gli Stryper (Salvation Through Redemption, Yielding Peace, Encouragement, and Righteousness), il gruppo di christian heavy metal più famoso al mondo,  il primo ad essere trasmesso su MTV.

 

Il calcio d’inizio è affidato a “Soldier Under Command” ed il pubblico è praticamente già conquistato. Seguono “Murder By Pride” la canzone che dà il titolo all’ultimo album e“Loud N’ Clear”, il terzo pezzo estratto da quel “Yellow And Black Attack” che tanta fortuna ha portato al combo. Il famoso look nero e giallo, il loro trademark da sempre, non viene tralasciato come è capitato per altri gruppi glam-street degli anni 80 e ancora oggi è parte integrante del gruppo,  presente sulle chitarre, sul basso, sulla batteria e nei vestiti. Prima dell’esecuzione di “Free” gli Stryper hanno fanno un medley accennando il riff del Judas Priest di “Breaking The Law”, di “The Trooper” degli Iron Maiden e “Piece of Mind” dei Boston (quest’ultima contenuta nell’ultimo lavoro – “Muderd By Pride”- di recente pubblicazione. Attualmente Michael Sweet è il cantante dei Boston).

 

Robert Sweet abbandona il suo drum-set per unirsi nel lancio delle Bibbie, un altro classico degli Stryper che anche questa volta non è stato disatteso, con grande gioia del pubblico che -contrario allo spirito cristiano- fa a gara per recuperare il prezioso cimelio.

 

La formazione è quella dell’ultimo album, quindi l’unico membro non originale è il bassista Tracie Ferrie (che aveva partecipato ai dischi solisti di Michael Sweet durante il periodo di pausa del gruppo). L’attenzione è tutta catalizzata su Michael che, oltre a mostrare un fisico del tutto invidiabile, conserva a pieno le sue eccellenti qualità vocali. Il fratello Robert detta i tempi seduto sulla sua batteria rivolta verso il lato destro, così da poter essere meglio ammirato. L’album più saccheggiato risulterà essere “To Hell With The Devil”, con ben sei estratti, mentre a sorpresa non è stato eseguito nessun pezzo dall’album “In God We Trust”, neanche l’omonima canzone chiamata a gran voce dai presenti.

 

Veder cantare tutte queste persone accorse all’Alcatraz fa tornare alla mente gli anni 80, quando gli Stryper erano denigrati proprio per le tematiche trattate nelle loro canzoni. Il tema del cristianesimo in una canzone rock…non andava proprio bene! Nessuno che si fosse fermato -ai tempi- sulla qualità delle canzoni e dei musicisti, la priorità era quella di esternare un desiderio di ribellione con rovesciate, 666 ed inni a Satana. Chi vi scrive non è né credente né praticante ma soprattutto neppure bigotto, non a caso qualche disco degli Stryper lo possedevo. Non c’è altro da aggiungere, se non che questa sera ha vinto la musica. Sia fatta la volontà del Signore.

 

SetList:

 

01. Soldier Under Command
02. Murder By Pride
03. Loud N’ Clear
04. Rock That Makes Me Roll
05. Reach Out
06. Free
07. More Tha
n A Man
08. Peace Of Mind
09. 4 Leaf Clover
10. Honestly
11. Open Your Eyes
12. All For One
13. My Love I’ll Always Show
14.
The Way
15. Abyss
16. To Hell With The Devil

Le foto del concerto qui

 

Foto a cura di T-One

Pubblicato il 25 Gennaio 2010