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Chiara: Ciao, come va? Sono Chiara di RockRebelMagazine! Prima di tutto grazie per dedicarci un po’ del tuo tempo in modo da rispondere alle nostre domande, è un piacere per me. Il vostro nuovo album "Back in Blood" sta per uscire. L'ho ascoltato molte volte e l'ho recensito da poco, devo dire che è fantastico. Mi puoi dire qualcosa riguardo la nascita di questo album, come è stato creato, il processo di registrazione ecc?

Jyrki69: Abbiamo scritto le canzoni durante lo scorso anno, erano 25 pezzi, li abbiamo registrati e poi riscritti- alla fine il produttore Matt Hyde ha fatto una scelta tra i 15 pezzi che ci sembravano i migliori. Matt è arrivato in Finlandia a Gennaio, abbiamo provato e arrangiato i pezzi con lui e poi siamo stati in tour in Europa con i Tiamat per tutto Febbraio. Fare le cose in questo modo ci è servito molto per sperimentare le possibili dinamiche dei nuovi live, una settimana dopo il tour siamo andati a Los Angeles per cominciare la registrazione che ci ha tenuti impegnati da Marzo a Maggio. I pezzi sui vampiri e su argomenti correlati agli horror movies sono scivolati fuori dalla penna fin dal primo testo che ho iniziato a scrivere, così ho fatto in modo che l'ispirazione continuasse per tutte le canzoni. Alla fine ecco un album pieno di canzoni rock vampiresche! Siamo davvero back in blood!!

 

Chiara: Parliamo un po’ della produzione di "Back in Blood". Dopo molti anni di collaborazione avete deciso di affrontare un cambiamento radicale, prendendovi una pausa dal vostro storico produttore Johnny Lee Michaels. Perché avete fatto questo passo e chi si è occupato della produzione del nuovo album? Come è stato lavorare con un nuovo produttore?

Jyrki69: Come tutti i vampiri anche noi abbiamo sentito il bisogno di un sorso di sangue fresco, quindi è stato bello avere Matt Hyde a lavorare con noi, ci ha regalato la possibilità di vedere le cose in un altro modo così da riuscire a completare il migliore album dei 69eyes di tutti i tempi! L'approccio di Matt alla produzione è stato quasi quello di un fan- siamo The 69 eyes, possiamo cambiare ma solo per fare rock più duro! Matt è stato grande, si è trasformato anche lui in un vampiro e non è stato poi così difficile, era già stato posseduto dopo aver lavorato con  gli Slayer e è si era messo nel giusto stato mentale cosmico dopo aver lavorato con i  Monster Magnet.

 

Chiara: The 69 Eyes sono nati ad Helsinki nei primi anni novanta. Il vostro primo album, "Bump'n'Grind" è uscito nel 1992. Nel 1999 avete pubblicato "Wasting the dawn" che vi ha fatto conoscere in tutta Europa, da lì in poi la vostra carriera è andata a gonfie vele e avete raggiunto un grandissimo successo in tutta Europa. Come è cambiata la vostra musica attraverso gli anni e come la vostra creatività ha esplorato molte e diverse sfumature della musica?

Jyrki69: Non siamo altro che fans della musica rock. The 69 Eyes sono la nostra band dei sogni, un mostro che abbiamo creato partendo dalle caratteristiche migliori delle sfumature rock che ci piacevano maggiormente. Non credo che la band sia cambiata moltissimo, siamo sempre concentrati sul rock'n'roll e sui vampiri, è sempre stato così! La mia voce ha percorso diverse tonalità, raggiungendo un sound più roco e profondo e le nostre radici goth si sono fatte più solide e hanno pervaso la nostra musica nel corso degli anni, ma abbiamo la stessa rabbia che ci possedeva agli albori della nostra carriera, nel 1989.

 

Chiara: Nell'estate del 2004 ero in Finlandia, ricordo una serata in un club di Tampere con alcuni amici, ad un certo punto le note di "Lost Boys" hanno infuocato il locale, tutti si sono scatenati, erano tutti fuori per quel pezzo anche quelli che non vi seguivano come band, "Lost Boys" spaccava ed il sound fu per tutti una grande sorpresa. Ho notato che in "Back in Blood" avete deciso di  tornare ad un sound più rock, perché avete preso questa strada? Avete mai temuto di perdere i vostri fans più dark?

Jyrki69: Siamo rock! Lo siamo sempre stati. Non siamo mai stati emo depressi- noi siamo per le tette, i culi…e i vampiri, baby.

Chiara: Il primo singolo è stato "Dead Girls are Easy", perché avete scelto questo pezzo?

Jyrki69: La nostra casa discografica ha pensato che avessimo bisogno di un pezzo che spaccasse il culo e "Dead girls are easy" risponde alle nostre esigenze.

 

Chiara: Ho visto il video di "Dead girls are easy" diretto da Bam Margera. Com'è lavorare con lui, puoi raccontarmi come lo avete conosciuto e come la collaborazione si è sviluppata nel corso degli anni?

Jyrki69: Lavorare con Bam significa divertimento puro! Fare i video dovrebbe essere sempre divertente- come lo è stato per noi nel corso di tutti questi anni: far festa con ragazze da urlo e divertirsi! Siamo amici da circa dieci anni, cinque anni fa Bam ha diretto il video per "Lost Boys". Era arrivato il momento di fare un sequel del video di "Lost Boys", che io personalmente adoro.

 

Chiara: Ci saranno altri singoli accompagnati da video?

Jyrki69: Assolutamente, almeno altri due.

 

Chiara: Quello che ci si gode di più in "Back in Blood" è il mix di suoni hard rock e testi horror/dark/goth. E' quasi un concept album, grazie ad un fil rouge stile horror che percorre tutte le canzoni. Quali sono le vostre ispirazioni musicali e come le miscelate così bene?

Jyrki69: Diciamoci la verità, questo stile lo abbiamo inventato noi. Nessuno prima d'ora ha mai fatto qualcosa del genere. Abbiamo combinato glam, goth, psychobilly, metal e punk in un mix che si può trovare solo ed esclusivamente in The 69 Eyes.

 

Chiara: Continuando a parlare di ispirazione, ci sono libri e film che vi ispirano? Se sì quali?

Jyrki69: Tutto ciò che è horror nella musica, nel cinema e nella letteratura.

 

Chiara: Voi siete di Helsinki, in Finlandia, una città unica nel suo genere: ho sempre pensato che ci sia una certa magia che circonda Helsinki e credo che "Wasting the dawn" rappresenti perfettamente lo spirito di questa città. Come Helsinki ha influenzato le vostre canzoni, se lo ha fatto?

Jyrki69: Grazie, sono d'accordo con te. Sono felice che la band sia riuscita a far passare lo spirito della città attraverso la canzone e il video. Noi siamo gli Helsinki Vampires, quindi tutto torna. Vivere sul Mar Baltico dà un tocco unico alla mio spirito melanconico.

 

Chiara: La Finlandia è una nazione che da i natali a moltissime band, quali gruppi finlandesi apprezzi di più? Quale band consiglieresti a chi non conosce la vostra cultura musicale?

Jyrki69: Gli Hanoi Rocks.

 

Chiara:  Sei impegnato in altri progetti artistici e non, a parte The 69 Eyes?

Jyrki69: Non al momento. Ma sono "Goodwill Ambassador" per l' UNICEF in Finlandia.

 

Chiara: State progettando un tour in Europa per presentare "Back in Blood"? Verrete in Italia?

Jyrki69: Assolutamente!

 

Chiara:  Vuoi dire qualcosa ai vostri fans italiani prima di salutarci?

Jyrki69: Amiamo l' Italia, la vostra terra ha un ruolo molto speciale nella storia dei 69 Eyes, per sapere per quale motivo siete così importanti, leggete il libretto contenuto nel nostro box set "Goth'n'Roll". Vengo in Italia regolarmente, ho passato un po’ di tempo a Napoli e Capri il mese scorso.

 

Chiara: Grazie Jyrki per il tuo tempo e la tua disponibilità, ci vediamo qui in Italia. Stay Rock!

 

REVIEW

 

THE 69 EYES

Back In Blood

Nuclear Blast - 2009

Pubblicato il 27 Agosto 2009