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9 novembre 2011

TUNE-YARDS: in tour in Italia a marzo la geniale ed eclettica artista americana

DNA concerti è felice di presentare il TOUR ITALIANO di tUnEyArDs! A due anni dal bell’esordio autoprodotto Bird-Brains, la geniale polistrumentista Merrill Garbus, in arte tUnEyArDs, arriva in Italia per presentare il nuovo riuscito album WHOKILL, uscito ad aprile per 4AD che la conferma definitivamente come una delle personalità musicali più promettenti di questi anni.

 

 

IL TOUR ITALIANO

 

tUnEyArDs

 

venerdì 02 marzo 2012 - Torino – Hiroshima

sabato 03 marzo 2012 - Roma – Lanificio

domenica 04 marzo 2012 - Milano – Tunnel

Biglietto:12 euro + d.p. 15 euro alla porta – prevendite disponibili su www.ticketone.it

martedì 06 marzo 2012 - Bologna - Locomotiv

 

 

 

Polistrumentista ed eclettica, Tuneyards ci affascina con il suo pop fuori dagli schemi. Un album originale, coinvolgente e soprattutto convincente. 
Ottime recensioni hanno accolto WHOKILL in tutto il globo e le sue performance live hanno meravigliato migliaia di persone ovunque.

 

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She’s the find of the year." THE GUARDIAN

 



“Ms. Garbus has a ferocious voice, somewhere between Aretha Franklin and Yoko Ono. At times it’s a roar, and at times it’s coy, but her ability to modulate it show off a rhythmic and artistic intelligence that echoes Bjork, and even to a degree M.I.A.” NEW YORK TIMES

 



“Garbus’ kitchen-sink folk recalls African street music, musical theater, and the kind of long-lost recordings found in an anthropologist’s basement.” THE ONION



 

tUnE-yArDs è il progetto dell’eclettica artista del New England, ora di stanza a Oakland, California, Merrill Garbus. Autrice di un suono originale che coniuga una ruvida ingenuità folk con la sfrontata sensibilità pop di una sirena dell’R&B, Merrill ha pubblicato il suo esordio Bird-Brains nel 2009, registrandolo praticamente da sola in stile totalmente lo fi. Descritto come una sublime collezione di brani che spaziano dal blues al reggae al lo-fi folk, in questo album si sentono reminiscenze di M.I.A e dei Raincoats, in un trionfo di libertà artistica inedita che guarda alla musica di tutte le epoche e di tutto il mondo, con approccio ludico e contemporaneo. Un album in cui passato. Un album in cui presente e futuro si fondono senza difficoltà per creare un suono nuovo e originale ma ancora non completamente focalizzato.



 

Dopo il successo dell’album d’esordio, e dopo un tour trionfale coi Dirty Projectors, arriva il secondo album WHOKILL ed è la conferma delle capacità artistiche di Merrill. Qui il suono viene messo a fuoco meglio, si fa più vivido e articolato, pur mantenendo l’onestà e l’ingenuità dell’esordio ma con in più le zanne e gli artigli del suo nuovo ambiente. Inoltre Merrill si permette qualche lusso in più: la collaborazione con uno strumentista e Nate Brenner al basso, che aggiunge tocchi importanti all’album.


Rinuncia al lo-fi radicale dunque Merrill ma non perde nulla della sua personalità eclettica ed eccentrica e ci regala un album di rara bellezza.