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TWINSPIRITS

Legacy

Lion Music/Frontiers

 

Daniele Liverani, un nome e una garanzia Made In Italy con radici venete, creatore e ideatore dei più svariati progetti tra i quali Genius, Cosmics, Empty Tremor, Khymera e i più recenti Prime Suspect, giunge al terzo full-lenght dei Twinspirits assieme a una line-up affiatata da diversi anni e composta dal guitar man Tommy Ermolli, il bassista Alberto Rigoni e il drummer Dario Cicconi con i quali il keyboardist ha già suonato in alcuni dei lavori sopra citati e visto che, squadra che vince non si cambia, si continua anche con la scelta più che indovinata del prezioso e poliedrico lead vocalist Goran Nystrom che ha sostituito Soren Adamsen dopo il debut album del 2007 "The Music That Will Heal The World". Quintetto dalle indiscusse qualità e che dopo il precedente e secondo cd "The Forbidden City" datato 2009 propone attraverso "Legacy", uscito per la Lion Music, un ottimo prog di potenza e melodia ben amalgamate tra loro per una tracklist divisa in due parti (formula adottata di recente anche dai Seventh Wonder), e dove nella prima vi sono sei tracce propense a un sound più rockeggiante, nella seconda un elegante prog la fa da padrone con una lunghissima suite suddivisa a sua volta in cinque parti. Non si tratta del più classico e intero concept , ma non per questo meno teatrale e quindi non resta che descrivere le undici tracce in tutto di "Legacy" cominciando dall'opener "Senseless", poco più di 8 minuti costellati da un inizio pittoresco per come la track stessa è stata abilmente disegnata proseguendo con un andamento più soft, ma senza tradire le premesse per poi passare alla più sostenuta "Pay For They Art", impreziosita da un chorus molto interessante e non da meno la parte che lo precede. Bello l'intermezzo in sequenza basso/chitarra per un solo che rende "Blind Soul" song di grande effetto grazie anche alle qualità vocali di Nystrom dandole un tocco profondo (soprattutto nella prima parte), unito ad intrecci che non passano inosservati come nella successiva "Slave To This World" e qui tappeto rosso per il solo di un Liverani pirotecnico e che duetta egregiamente con le sei corde di Ermolli incoronando una tra le migliori tracks dell'album. Inizio tutto piano e voce per "Don't Kill Your Dreams", ballad che lascia immaginare una performance in stile opera nel senso che può essere esibita anche in versione orchestrale, chissà, magari come eventuale bonus e credetemi funziona davvero! Piccoli segnali prog nella traccia che chiude la prima parte del cd "Over And Over Again", brillante, dove i cori ben figurano nel refrain e arricchita da un altro spettacolare duetto tastiere/chitarra. E adesso si apre il sipario in prog style di "The Endless Sleep", elevato spessore per una suite track ispirata a una storia che, in sintesi, racconta di un personaggio scomparso prematuramente e al quale un'entità superiore da la possibilità di tornare in vita a patto di compiere una missione, incarico che parte con un piccolo tocco sinfonico omaggiato dall'overture di Robin Olson e che procede con "What I Am Supposed To Do" dove il chorus è il proprio punto di forza e a tal proposito, trovo più che doveroso sottolineare ancora una volta quanto Mr. Goran Nystrom è Signore a tutti gli effetti. Superba la title track "Legacy", belle melodie sorrette elegantemente da un ritmo che non frena mai e che rappresenta il pregio della traccia stessa senza dimenticare anche qui l'ottimo chorus, "I'm Leaving This World" è forse l'episodio più bello di questo mini concept reso ancora più tale dall'ennesimo e brillante bis Liverani/Ermolli giungendo così al finale con l'atmosferica "Tell Me The Truth", ballad acustica nella prima parte e che cresce di minuto in minuto fino al solo che chiude magistralmente la suite e un album che conferma l'eccelsa validità della band proseguendo un percorso sempre più al top sia per i Twinspirits, sia per la genialità del Keyboardist Made In Italy per eccellenza nel creare progetti sempre vincenti. Sito web: www.twinspirits.net 

 

Recensione di Francesco Cacciatore