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INTERVISTA AL CHITARRISTA

 

JGOR GIANOLA

Jgor Gianola, chitarrista di fama internazionale con una passione  e professionalità straordinaria  ha risposto ad alcune domande riguardo a "Dominator", il nuovo album degli U.D.O.

 

 

AngelDevil: Ciao Jgor, Benvenuto su Rock Rebel Magazine! Come stai?

Jgor: Ciao, mi sento particolarmente bene in questo periodo, e contento di essere qui con te e i tuoi lettori.

 

AngelDevil: Innanzi tutto mi vorrei complimentare per "Dominator", non era facile realizzare un album così bello compatto e originale; ricco di commistione di sonorità musicali ma soprattutto diverso dal precedente lavoro. Vi ritenete soddisfatti del risultato?

Jgor: È stata una grossa sfida per noi dopo il cambiamento e il successo di Mastercutor, ma il buon feeling che accompagna la band, l'esperienza sempre più grande che ci lega ci ha permesso di portare avanti il discorso, mettendo ancora meglio a fuoco il nostro potenziale. La reazione degli addetti ai lavori ma soprattutto del pubblico sembra darci ragione, solo alla prima settimana siamo già entrati al 27mo posto nelle cherts in Germania, al 51 in Svezia e nella top100 in Svizzera...mai successo prima, e soprattutto record storico per la band, che nemmeno negli anni 80/90 ha mai raggiunto queste vette.

 

AngelDevil: Riguardo alla stesura delle canzoni: chi si occupata dei testi e che cosa rende secondo te una canzone bella? Quando componete una canzone, c’è un momento preciso in cui diventa chiaro che non funzionerà e sarebbe meglio cestinarla?

Jgor:L'anima compositiva della band è Stefan Kaufmann, a noi tocca suonarle al meglio e dare i colori necessari, nel mio caso soprattutto arrangiamenti e assoli. La voce di Udo è poi l'ingrediente che ci rende unici. Credo che non ci sia una ricetta precisa, ma quando un brano funziona solitamente c'è una buona energia tra i membri della band, la si sente ma non si sa bene da dove arrivi, così i pezzi cominciano a camminare e vivere di energia propria...magia forse? Non lo so, ma questo forse è il bello!

 

AngelDevil: Cosa secondo te questo disco mette in mostra con più chiarezza rispetto al passato?

Jgor:Credo che il nostro sia un cammino lento ma da parecchi anni in salita e inarrestabile, stiamo facendo fruttare la grande esperienza e capacità accumulata negli anni, e condita con il legame al passato che poche bands hanno nel loro background. Siamo stati per molti anni considerati una delle migliori live bands nella scena hard-metal, e finalmente stiamo riuscendo a trasmettere qualcosa di simile anche nei dischi.

 

AngelDevil: Domanda un po’ scontata, c’è una canzone in questo CD che ritieni essere più rappresentativo per la band e per te in particolare?

Jgor:Una in particolare non te la so dire, ti citerei Whispers in the Dark, Bogeyman e Dominator. Secondo me in questi brani c'è molto di quello che la band ha da dire e con diversi linguaggi.

 

AngelDevil: Devo ammettere di un avere un debole per "Devil’s Rendezvous", è una di quelle canzoni ruffiane che ti prendono facilmente. Come e perché è nata questa song?

Jgor:Già in passato avevamo intrapreso esperienze simili con Trainride in Russia o con Cut me Out, che erano nate un pò per scherzo, ma poi il grande successo e il pubblico ci aveva fatto capire che mettere queste componenti nel nostro genere è interessante e accattivante, dunque non le consideriamo più delle outsiders divertenti e basta, ma una parte del nostro modo di scrivere.

AngelDevil: Cosa pensi di MySpace? Abbiamo visto crescere la popolarità di molte band proprio grazie a questa grandissima community.

Jgor:Credo che la tecnologia abbia reso possibile grandi cose e diversi modi di comunicare. Ovviamente sta ad ognuno di noi ritenere come utilizzarle. Sono sempre un pò scettico sulla condivisione di cose troppo personali sul web, credo che si debba comunque vivere prima di tutto di rapporti veri e diretti. Ma anche qui la ricetta non esiste, il bello di internet (e spero che rimanga così) è che ognuno può decidere se attingere  e crescere grazie all'enorme spazio che è il web o se viverci rapporti molto virtuali...il mio consiglio è di utilizzare il web per lavorare, imparare e condividere, ma la vita è fatta di suoni, odori, colori ed energie che un transistor non ti può dare al 100%, la vita è come il Rock'n'Roll, va vissuto veramente e non osservato attraverso un monitor.

 

AngelDevil: Chi era Jgor Gianola prima di diventare il chitarrista degli UDO e quanto è cambiata la tua vita da quando sei entrato nel gruppo?

Jgor:Sono cresciuto in un ambiente semplice con una famiglia che mi ha sostenuto, amicizie profonde e voglia di vivere, suonare e divertirmi. La mia conquista più grande le mie due figlie Lia e Serena. Dal lato musicale gli U.D.O. hanno sicuramente contribuito in modo netto alla mia crescita come musicista, questa band trasuda storia e grandi esperienze. La mia attività musicale cominciò a livello professionale con i Gotthard, e ha visto collaborazioni con Ronnie le Tekro (TNT), Ain't Dead Yet (Krokus), Sinner, Jorn Lande (con cui collaboro tuttora) e molti altri. Da tutte queste esperienze ho sempre cercato di attingere al meglio dando il meglio.

 

AngelDevil: Ogni rocker italiano si lamenta della zona dove vive, cercando una promised land in modo continuo; qual'è il tuo pensiero?

Jgor: Io sono cresciuto in Svizzera e gran parte della mia carriera si è svolta in Nord Europa o comunque molto marginalmente in Italia. Dalle mie frequentazioni sporadiche ho avuto comunque l'impressione che la scena italiana è piuttosto difficile per il Rock e che le bands non siano eccessivamente considerate, ma ho anche sempre sostenuto che il primo ingrediente che ci vuole per realizzare le proprie ambizioni è il coraggio e la dedizione che si rivolge al proprio lavoro, e da questo punto di vista non c'è nessun paese o città in cui sia facile sfondare, anche perchè dove ci sono più possibilità ci sono anche più bands e più concorrenza e questo non rende le cose più facili.

 

AngelDevil: A volte, dopo un po’ di anni i gruppi che continuano la loro carriera modificano un po’ le proprie abitudini, rendendole magari meno estreme, semplicemente per ‘sopravvivere’ fisicamente… capisci a cosa mi riferisco?

Jgor:Credo che siano scelte molto personali, ma dal mio punto di vista per fare Rock'n'Roll deve essere anche vissuto, poi è una questione molto soggettiva sul come regolarsi...Lemmy è la prova che non ci sono ricette... Va anche detto che molte "Rockstars" vendono un'immagine trasgressiva per puri fini promozionali, ma in realtà non sono così. Meglio essere se stessi e basta!

 

AngelDevil: Oltre agli UDO sei coinvolto in altri progetti? Se non erro suoni nella cover band Alto Voltaggio, giusto?

Jgor:Si, gli Alto Voltaggio sono il nostro parco giochi, ci sono anche Cesco (batterista U.D.O.) e Nic (bassista Jorn), abbiamo cominciato più per divertimento che altro, ma la cosa si è rivelata un successo, perciò da ormai quasi 10 anni a questa parte quando non siamo impegnati in tournée varie ci dedichiamo agli Alto Voltaggio. Collaboro da qualche anno con Jorn Lande, per cui ho registrato alcuni brani dell'ultimo album "Spirit Black" e stiamo già lavorando al prossimo album. Sto intraprendendo anche un'attività come produttore, assieme all'amico e bassista di U.D.O. Fitty Wienhold, ma siamo in mezzo alla lavorazione di un progetto di cui spero potremo parlare in futuro.

 

AngelDevil: Qual è il genere più vicino al tuo modo di sentire e vivere la musica?

Jgor: Io mi auto-definisco un chitarrista più Rock che Metal, sono cresciuto con i classici degli anni 70/80, AC/DC Led Zeppelin Black Sabbath ecc...e credo che poi si senta nel mio modo di suonare.

 

AngelDevil: Qual’è il tuo modello preferito di chitarra e perché? Quale credi sia la conoscenza tecnica fondamentale per un grande chitarrista?

Jgor:Io ho sempre suonato principalmente Gibson Les Paul, di seguito SG, Flying V, e da un paio d'anni ho il mio modello costruito per me dalle mani magiche di Fabio Molinelli della LoudGuitars. Credo che la tecnica sia solo un mezzo per esprimere quello che si ha da dire, se un'artista non ha nulla da dire la tecnica da sola non serve a niente secondo me. I miei modelli sono stati chitarristi come Gary Moore, John Sykes, Vivian Campbell, Randy Rhoads, Zakk Wylde, Jack'e'Lee...credo che questo basti a spiegare come vedo io il modo di essere un chitarrista Rock.

 

AngelDevil: Ok, direi che è tutto, ti ringrazio per la disponibilità. A te le ultime parole per chiudere l’intervista.

Jgor:Visto che saremo a Milano il 2 Dicembre spero di vedere molti/e Rockers trasudanti adrenalina ad assistere al nostro show, e con questo saluto calorosamente tutti i lettori e ringrazio RockRebel per questa intervista!

 

AngelDevil: Ci vediamo a dicembre per la data a Milano.

Jgor:Ok! Alla prossima, Keep On Rockin'!

 

 

U.D.O.

Dominator

Afm Records - 2009

 

LEGGI LA RECENSIONE QUI

Pubblicato il 2 Settembre 2009